mercoledì 2 ottobre 2013

GENITORI ESIGENTI , FIGLI STRESSATI


Nonostante da due anni abbia terminato il mio  percorso universitario, (vedi QUI), continuo a soddisfare la mia sete di sapere  in educazione, attraverso  libri e conferenze.
La scorsa settimana ho partecipato ad un incontro, tenuto da una psicoterapeuta  sistemico-relazionale e mediatrice familiare.

L’ho trovata molto interessante e desidero condividere con voi un breve riassunto dei punti chiave.

L’ansia che prende oggi molti genitori va dal rendimento nello studio al tempo (presunto) libero fuori dalle aule, dei propri figli.
D’ altronde, la spinta all’eccellenza in tanti campi è in linea con la nuova competitività che contrassegna la società moderna.
Alcune famiglie spingono i figli a una serie di impegni extrascolastici fatti di sport, di studio di lingue, di corsi di ogni sorta, di pressanti allenamenti fisici e mentali che occupano in modo “intelligente” quasi tutte le giornate.
Questo scatena una forte pressione su bambini e ragazzi.

In realtà spesso i genitori vedono i figli come un riflesso di loro stessi e talvolta faticano o non sanno accettare le difficoltà e le mancanze del figlio, così come non sanno accettare le proprie.
A volte come genitori ci arrabbiamo con i bambini perché abbiamo l’impressione che non si impegnino abbastanza.
In alcune circostanze può essere utile una mano ferma per farli concentrare su quello che stanno facendo, in altre può anche essere necessario dire no alla nostra ambizione e rallentare per adeguarci al ritmo del bambino.
Prendiamoci del tempo per osservare quello che ci stanno dicendo, invece di sentire quello che vogliamo sentire o quello che presupponiamo intendano dirci.
A volte ci sono bambini dubbiosi sulle loro capacità solo perché gli adulti hanno chiesto loro qualcosa che non sono in grado di fare.
Questo influisce sulla loro capacità di apprendere.

CHIEDIAMOCI:

-Le loro risorse fisiche e intellettive sono sufficienti per affrontare gli impegni fissati, per       raggiungere gli obiettivi stabiliti?
-Quanto deleghiamo agli altri dell’educazione dei nostri figli?
-Siamo genitori insicuri?

L’educazione dei bambini, richiede  la presenza di adulti forti e sicuri.
I bambini hanno bisogno di adulti che li guidino, e non si facciano guidare, che agiscano e non reagiscano, che si assumano l’autorità e che non abdichino ad essa.
Assumersi l’autorità non significa essere autoritari, ma essere disposti a prendersi la responsabilità.
Responsabilità intesa come capacità di fornire la giusta risposta, senza delegare sempre ad agenzie educative esterne (scuola, centri sportivi e ricreativi…).
Per un bambino è importante sapere cosa i genitori pensano, provano, credono e per nessuna cosa al mondo vorrebbe deludere le loro aspettative, nonostante , per diverse ragioni, spesso ci sia una discrepanza tra ciò che il genitore si aspetta e ciò che il bambino compie.

Il messaggio fondamentale dell'adulto dovrebbe essere:

“Questo è ciò che penso. Questo è ciò che provo. Questo è il modo in cui vedo la situazione.”

Così come ci sono genitori autoritari che faticano ad insegnare una relazione reciproca ai figli, allo stesso modo ci sono genitori permissivi che evitano il conflitto con i figli, assecondano i loro impulsi e desideri, impedendo loro di affrontare la realtà della vita, lasciandoli nel loro sogno egocentrico di aiuto- soddisfacimento che si trasformerà in un incubo di dipendenza.

Quando gli adulti non sono forti per conto dei loro figli, questi si sentono costretti ad usare la proprio forza. (capricci, crisi isteriche etc...)
L’equilibrio che ciascuno cerca con i figli oscilla tra il rispetto della propria personalità ed il rispetto dei bisogni del bambino.



Bibliografia:



5 commenti:

  1. Molto interessante... il testo "i no che aiutano a crescere" è sul mio comodino da alcuni mesi, in fase di (rallentata) lettura. Ma non lo mollo, fa riflettere un sacco!

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    1. si anche a me è piaciuto moltissimo!

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  2. molto interessante. ...ma nel mio caso e tutto il contrario. .figli esigenti e genitori stressati

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    1. beh non avevo valutato questo aspetto....ihihih

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  3. ahahha .io e il padre dobbiamo stare dietro alla grande ha solo 10 anni ma con tanta voglia di fare ..e a volte è molto difficile. .

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