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lunedì, marzo 22

Biscotti vegani: ricetta infallibile, semplice e veloce


Questa è una ricetta che viene da un'amica di mia mamma, che un bel giorno si è presentata con questi biscotti di cui era orgogliosissima perchè erano senza burro e senza uova ma buonissimi!

Ed è proprio così, tanto che a casa mia vanno proprio a ruba, i miei figli se li divorano. Sono facilissimi da prepare anzi mio figlio più piccolo collabora sempre con me, dà forma ai biscotti e li decora con la zucchero!

Si sta ancora bene in casa con il forno acceso, un po' di musica di sottofondo ed impastare biscottini diventa un momento di estremo relax. Io almeno la vivo così.
Poi adoro l'aroma che si sprigiona dai biscotti che cuociono in forno e vedere i miei uomini di casa che si aggirano in cucina nel tentativo di addentare qualcosa di buono, quasi stregati dal profumo che pervade ogni stanza.

E' la straordinaria bellezza della quotidianità, fatta di piccole gioie e momenti da creare e assaporare.

Ma veniamo subito alla ricetta e agli ingredienti per prepararla.

lunedì, marzo 15

Abbuffate e non solo: che rapporto hai con il cibo?

 

Questo fine settimana ho visto su RAI 3 un interessante speciale sui disturbi del comportamento alimentare.

Ho avuto un rapporto difficile con il cibo a partire dall’adolescenza e per una parte della mia giovinezza. Le problematiche di cui ho sofferto in realtà sono piuttosto comuni, in particolare in quella fascia d’età, e nel mio caso non hanno raggiunto mai livelli importanti.

Si trattava di quello che oggi viene definito disturbo da alimentazione incontrollata, meglio noto come Binge Eating Disorder (BED). In pratica mangiavo senza controllo grandi quantità di cibo, preferibilmente spazzatura, di nascosto o comunque al riparo da occhi indiscreti. Seguivano poi periodi di restrizione calorica e intensa attività fisica. Solo grazie ad un lavoro serio e profondo sono riuscita a conquistare un rapporto sano ed equilibrato con il cibo.

Chi soffre di questo disturbo, di solito non usa in modo regolare comportamenti di compensazione come nella bulimia nervosa (impiego di lassativi o diuretici oppure induzione del vomito) ma ha la tendenza a mangiare in eccesso, ecco perché buona parte di queste persone soffrono anche di sovrappeso o di obesità.

Durante il mio percorso universitario ho avuto modo di approfondire l’argomento e di capire in maniera più approfondita le dinamiche legate alle varie dipendenze compresa quella connessa al cibo. Se dovessi riassumere in poche parole l’insegnamento che ne ho tratto potrei esprimerlo in questo modo:

"non è l’abuso del cibo o di altre sostanze il problema, ciò che fa male, ma è lo stare male che induce all’abuso di cibo o altre sostanze al fine di trovare “sollievo” ad un disagio interiore."

domenica, febbraio 7

E' difficile fare sapone?

 

Il sapone artigianale è un prodotto del tutto naturale, delicato sulla pelle e biodegradabile al 100%.

Fare il sapone in casa oggi è diventato davvero facile, sicuro ed anche economico, nonchè fonte di enorme soddisfazione. 

Certo occorre precisione, non è possibile improvvisare. Gli ingredienti vanno selezionati con attenzione tenendo conto delle loro caratteristiche di base, per questo motivo consiglio sempre di partire da ricette collaudate e da fonti serie.

Sono tante le persone che mi scrivono  perchè assalite dal timore nei confronti della soda caustica, ingrediente fondamentale per produrre il sapone artigianale.

Leggi anche: sapone fai da te senza soda caustica, si puo'?

Anche io sono stata fortemente condizionata da questa paura. In realtà si tratta solo di mescolare la soda all'acqua e di unire questa miscela ai grassi. Occorre prestare attenzione, nulla di più.

Se si è distratti è facile anche cadere dalla bicicletta e farsi male, ma questo non impedisce alle persone di andare in bicicletta.

Occorre solo rispettare alcune semplici regole.

Per fare dell'ottimo sapone occorrono solo, per partire, 3 ingredienti obbligatori:


  • dell' olio di oliva (anche a basso prezzo, non sono necessari oli pregiati)
  • della soda caustica (che si trova anche in alcuni supermercati per pochi euro)
  • dell'acqua (meglio se distillata od osmotica, ma è ottima anche quella del rubinetto)


Con questi ingredienti si ottiene un ottimo sapone, che produrrà una schiuma molto leggera e contenuta (l'olio di oliva non è particolarmente schiumogeno) ma comunque delicato e detergente.

mercoledì, gennaio 20

Balsamo labbra lenitivo fai da te


 

Il balsamo labbra lo utilizziamo in tutte le stagioni; d'estate o d' inverno ci prendiamo comunque cura delle nostre labbra per evitare che si secchino troppo sino ad arrivare a screpolarsi.

Oggi vi propongo la ricetta per realizzare a casa vostra un balsamo labbra lenitivo a base di oleolito di calendula che è un rimedio efficacissimo, oramai molte ricerche lo dimostrano, per lenire, calmare e cicatrizzare. Da' risultati eccellenti anche sulle labbra eccessivamente trascurate, sulle quali spesso arrivano a formarsi  dolorosi taglietti da cui puo' fuoriuscire anche il sangue.

Nella sua semplicità questo rimedio risulta estremamente efficace; è quello che a casa mia realizzo più spesso, perchè lo utilizziamo proprio tutti in particolare durante la stagione fredda o in piena estate quando le labbra tendono a seccare a causa dell'eccessiva esposizione al sole e al caldo.

Non contiene acqua per cui resiste a lungo senza deteriorarsi e potete infilarlo tranquillamente in borsa senza avere problemi. Abbiate cura di tenerlo lontano da fonti dirette di calore e riponetelo all'interno di un contenitore non trasparente in modo da preservarlo da luce diretta e mantenere così inalterate le sue proprietà.

Veniamo quindi agli ingredienti e alla procedura con cui andremo a realizzare questo meraviglioso balsamo labbra.

lunedì, gennaio 11

Crema gambe defatigante e drenante fai da te

 


Avete presente quella fastidiosa sensazione di gambe pesanti che sentiamo quando restiamo troppo in piedi oppure esageriamo con l'attività fisica? Dovete sapere che c'è un rimedio naturale che è possibile preparare in casa e che non risolverà del tutto il problema, ma puo' aiutarci ad alleviare questa spiacevole sensazione.

Non tutti sanno che per oltre 10 anni (fino all'arrivo del mio primo figlio) ho praticato "la corsa" a livello agonistico, nello specifico mezzofondo prolungato e maratone. Potete ben capire che so bene di cosa si parla quando si tratta di dolori alle gambe causate da affaticamento. Ho sperimentato ogni sorta di soluzioni, che avevano principalmente lo scopo di stimolare la circolazione ed il drenaggio al fine di facilitare il recupero (ottima anche per prevenire la cellulite e ridurre la ritenzione idrica).
Il rimedio della nonna che utilizzavo allora era il famoso bagno caldo con bicarbonato, sale e abbondante rosmarino (parlo proprio di interi rametti). Poi nel tempo mi sono "evoluta" 😂 e negli ultimi anni, prima di abbandonare l'attività, avevo già scoperto il potere degli oli essenziali.

Una delle componenti fondamentali di questo rimedio è infatti l'olio essenziale di rosmarino perchè stimola la circolazione, scalda, allevia persino i crampi tanto che è utilizzato anche nei massaggi decontratturanti.
L'olio essenziale di arancio è inserito in ricetta perchè è un tonico della circolazione inoltre ha ottime proprietà anticellulite, infine l'olio essenziale di eucalipto che rilassa e rinvigorisce, tanto che viene utilizzato anche dagli sportivi per  sciogliere le contratture e lenire le infiammazioni.

Come base il fantastico burro di karitè e l'indispensabile aloe vera che si prendono cura della nostra epidermide e rendono più agevole l'applicazione della crema.

mercoledì, novembre 25

Insoddisfazione, apatia, tristezza : come affrontare queste nuove forme di disagio

 



Ho il piacere di ospitare oggi sul mio blog una professionista che conosco da oramai 15 anni, la Dott.ssa Alice Pari, psicoterapeuta e psicoanalista.
Ho posto alla Dott.ssa Pari 4  domande sulle nuove forme di disagio quali insoddisfazione, apatia e tristezza. In questa epoca in cui stereotipi e falsi desideri la fanno da padrone, in una società in cui  regna l'omologazione di massa e dove “ognuno è gli altri e nessuno è se stesso” (M. Heidegger- Essere e tempo), come è possibile ritrovare la propria singolarità ed il desiderio di vita?

Lascio la parola alla Dott.ssa Pari che ci offre contenuti preziosi per una comprensione di questi fenomeni attraverso la sguardo della psicoanalisi.

1. Cosa c’è dietro le nuove forme di malessere e disagio psicologico quali l’apatia, l’insoddisfazione, la tristezza?

In Harry Potter e la pietra filosofale c’è un brano toccante in cui il piccolo Harry scopre in una soffitta della Scuola di Hogwarts lo Specchio delle Brame che mostra a chi lo guarda ciò che egli più desidera. Il piccolo Harry vi vede dentro i suoi genitori e si strugge per il desiderio insoddisfatto di non averli mai conosciuti. Il saggio Preside Silente interrompe ed allevia la malinconia del ragazzino rivelandogli che «L’uomo più felice della terra guarderebbe nello specchio e vedrebbe solo se stesso, esattamente così com’è».
Freud stesso si pose la domanda di cosa renda l’essere umano soddisfatto e la sua risposta fu quella di mettere in evidenza come questi sia al di là della Natura. Cosa significa? Che l’essere umano condivide con gli animali la stessa biologia ma al contrario di questi non possiede l’istinto, non ha nessun meccanismo precostituito, nessun sapere innato che gli indichi come si fanno le cose, mangiare, migrare, riprodursi, niente viene da sé, tutto deve essere appreso. Chi spiega al piccolo della gazzella che appena nato deve iniziare a correre? Lo sa già, è scritto nel suo codice genetico. Il piccolo umano invece non sarebbe in grado, anche già a due anni di età, di saper distinguere di cosa nutrirsi se nessuno glielo insegna. 
L’animale segue il proprio istinto che lo guida verso i suoi bisogni primari e una volta appagati questi è soddisfatto. L’essere umano invece non può dire altrettanto, non gli basta appagare i bisogni per essere soddisfatto ma ha necessità di sviluppare un desiderio, un poter tendere a qualcosa che non ha e che motivi il suo movimento, la sua pulsione, il suo dirigersi verso questo “qualcosa” che non è solo dell’ordine dell’oggetto. Il concetto di desiderio è ben rappresentato nel Simposio di Platone in cui Socrate mostra come non si può desiderare che a partire da ciò che non si ha. Lacan riprende quest’opera sottolineando la centralità del concetto di mancanza, si desidera solo ciò di cui si è mancanti. 
Nell’epoca del benessere in cui non siamo mancanti di nulla, in cui i bisogni primari sono totalmente soddisfatti, come è possibile sperimentare una mancanza? Si rende necessario inventarla, creare nuovi oggetti da desiderare, trovare mancanze nei partner che altri non avrebbero, cercare un altro lavoro in cui realizzarci meglio, e via dicendo.

2. La società con i suoi stereotipi alimenta “falsi desideri” che ci proiettano in un “mondo ideale” e ci allontanano dalla realtà e da noi stessi. L’ideale della grande casa perfetta magari con l’orto, il giardino e per la quale ci si indebita e si è costretti a lavorare h24 per mantenerla, ma anche l’alimentazione ideale, lo stile di vita ideale, l’educazione dei figli ideale…e potremmo continuare all’infinito. 
Qual è il punto di vista della psicoanalisi?

L’ideale è una costruzione astratta, immaginaria, distaccata dalla realtà di ciò che effettivamente esiste o è alla nostra portata. Nella realtà quotidiana ci si scontra con la frustrazione, quella sgradevolissima sensazione che si prova quando non riusciamo ad ottenere quello che desideriamo, oppure con l’impotenza, l’incapacità e l’impossibilità, per impedimenti esterni o interni, ad ottenere ciò che vogliamo. 
L’ideale è ciò che ci permette di sopportare il peso di impotenza e frustrazione, lo costruiamo noi, inconsciamente, e poi crediamo che esista pur di non dover ammettere il nostro vuoto, la nostra impasse, pur di non accettare che siamo castrati, impediti, che “non possiamo arrivare dappertutto”. Il concetto lacaniano di castrazione implica l’accettazione dell’avere un limite, di poter sopportare la nostra mancanza costituzionale, di assumere che la soddisfazione totale ed assoluta non esiste, e non deve esistere altrimenti smetteremmo di desiderare, dato che il desiderio nasce dalla mancanza.
La società, la cultura, la letteratura aiutano a sostenere e confermare la credenza che questi ideali di realizzazione e soddisfazione esistano, e ci condizionano a livello profondo ed inconsapevole. Tutti sappiamo che il Principe Azzurro o la donna dei sogni non esistono, eppure di fronte alle difficoltà col partner reale sopravvive l’idea che da qualche parte c’è qualcosa di meglio e che continuando a cercare potremmo finalmente trovarlo.
La società crea stereotipi, cioè credenze diffuse che vengono accettate dall’individuo, non costruite da lui stesso ma prese così come sono; lo scopo di tali stereotipi è quello di avere punti di ancoraggio per orientarsi e sapere come muoversi nella vita, certezze che aiutino a governare l’ansia di non sapere. Però si tratta di pensieri pensati da altri, tratti assegnati senza verificarli o sottoporli al personale pensiero critico. Ideali e stereotipi sostituiscono la fatica e l’ansia di doversi costruire un pensiero proprio, singolare, basato sulla ricerca e la messa in discussione di informazioni attendibili. La ricerca di un dato oggettivo attendibile ad oggi è resa quasi impossibile dal proliferare di internet e social in cui tutti hanno diritto di parola e credibilità, basta che l’informazione sia trasmessa con enfasi emotiva convincente e diventa vera. E tutti siamo potenti o hanno in mano la verità, tutti siamo laureati all’università della vita, senza la fatica, il sacrificio e l’impegno di dover seguire un corso di studi.

3. È sufficiente dare un’occhiata al mondo dei social, che affrontano tutti le stesse tematiche, espongono le medesime foto, hanno la stessa modalità di proporre contenuti e troppo spesso l’identica superficialità di pensiero, per renderci conto che viviamo un’epoca di omologazione di massa che ci impone modelli di comportamento e stili di vita. 
Ma la caratteristica principe di ogni uomo non è la sua Singolarità?

La psicoanalisi porta avanti ciò che è più singolare di ogni soggetto, un singolare che è irriducibile, ciascun individuo è unico, irripetibile, particolare. Il concetto psicoanalitico di inconscio come uno per uno si pone in antitesi all’universalizzazione, alla formattazione, alla massificazione del pensiero e alla costruzione di stereotipi. C’è qualcosa di insostenibile del concetto di singolarità perché rimanda alla questione della solitudine; in quanto unici possiamo sentirci soli, incompresi, non inclusi in un sociale che omologa e propone modelli con cui identificarsi. Da qui la spinta all’identificazione, all’indossare una definizione che di noi viene data dall’Altro, un altro significativo, un Altro dell’amore, i genitori ad esempio. Il bambino è parlato, si parla di lui, ancor prima della sua nascita. Quando poi nasce si diranno di lui, a lui, delle cose, che è bravo, timido, leader, socievole, oppositivo, stupido, maschio, femmina… La tendenza è quella di assumere per vera questa definizione che si dà di noi fin dagli albori della nostra esistenza, di credere che siamo davvero così, e diventarlo. Ma se questa identificazione non coincide con ciò che veramente siamo, se non ci troviamo a nostro agio ad occupare quel posto, ecco che si fa strada la sofferenza che prende forma nei sintomi più vari: ansia, depressione, disturbi alimentari o sessuali, dipendenze, difficoltà di relazione con gli altri, ecc… A partire dal sintomo, da questa sofferenza individuale, può partire la ricerca su di sé, sulla propria singolare verità.

4. “Attraverso le asperità si arriva alle stelle” scriveva Seneca. 
Eppure desideriamo raggiungere i nostri obiettivi senza troppa fatica, avere risultati senza sforzo ed una soluzione facile ai nostri problemi. Sarà la meditazione oppure lo yoga, o magari il pensiero positivo o forse la psicoanalisi la vera panacea a tutti i nostri mali?

Riprendiamo la questione di ciò che motiva l’essere umano, a differenza dell’animale, nelle sue azioni e scelte. La Pulsione è quella forza inconscia che spinge costantemente il soggetto verso una meta, la soddisfazione, che viene trovata attraverso un “oggetto”; tale oggetto è assolutamente variabile, può trattarsi di una cosa materiale, una persona, un ideale, un’ideologia, una professione, una passione e potrei continuare…
Le pulsioni operanti sono due: quella di vita, Eros, e quella di morte, Thanatos. Esistono dunque in noi due forze attive contemporaneamente che ci spingono l’una verso lo stare bene e l’altra verso lo stare male. 
Solitamente si crede che lo stare bene debba essere una disposizione costante dell’essere umano e che lo stare male sia una fastidiosa e passeggera eccezione. Non è così. Stare bene richiede impegno e dedizione, implica il prendersi cura di sé a molti livelli, il dedicarsi tempi e spazi, il conoscersi a fondo, il sapere che posto prendere nelle relazioni con gli altri. La follia dell’uomo moderno è quella di credere che si possa ottenere qualcosa senza faticare, senza pagare. Non è possibile, c’è sempre un prezzo da pagare. Tutto sta a poter arrivare ad essere abbastanza liberi da scegliere come pagare. 

Dott.ssa Alice Pari
Sito web: www.alicepari.it
Riceve anche on line, per info: consulenza psicologica on line






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venerdì, novembre 20

Spray balsamico fai da te per liberare le vie respiratorie

Lo spray balsamico è il rimedio più utilizzato in famiglia in questo momento. Grazie all'azione di specifici oli essenziali è un valido aiuto per favorire la respirazione e per purificare (va spruzzato nell'aria o sui tessuti).  Un vero toccasana quando abbiamo il raffreddore, ma devo ammettere che lo utilizziamo regolarmente per favorire la respirazione anche se non siamo raffreddati. Inoltre il suo profumo è gradevolissimo!!! 😍

E' semplicissimo da realizzare e puo' essere portato comodamente in borsa per qualsiasi evenienza.

Io lo spruzzo regolarmente anche sulla mascherina, mi aiuta a respirare, la purifica e la profuma.



Ci piace anche passarlo sul cuscino prima di addormentarci per favorire il sonno e purificare l'aria.

Non va assolutamente utilizzato per via interna! Solo su tessuti (come la mascherina o le federe del cuscino, oppure la sciarpa, il fazzoletto...etc) oppure spruzzato negli ambienti (in macchina è super!).

Ma ora andiamo direttamente alla ricetta!

mercoledì, novembre 11

Come fare quadrare i conti di casa

 


Il periodo che stiamo attraversando rende particolarmente difficile fare quadrare i conti in casa e mai come ora l'incertezza del futuro pesa come una spada di Damocle sulle nostre teste.

Abbiamo perso molte delle nostre sicurezze e questo clima di instabilità e preoccupazione alimenta le nostre angosce. La rabbia, la depressione, la tensione costante  spesso sono modalità che l'inconscio sceglie per arginare questa angoscia profonda, semplici reazioni automatiche a questo malessere.

Certo non sono in grado di offrire una soluzione a tutto ciò, però posso condividere la strategia che ho scelto io e che mi permette di "rimanere a galla" nonchè di continuare ad alimentare la speranza che anche questo difficile periodo passerà.

La mia parola chiave è "realtà". Cerco in ogni modo di restare attaccata al reale, al quotidiano, alle cose concrete scacciando in questo modo i pensieri che tentano di inserirsi prospettandomi scenari lugubri.

Cosa c'e' di più reale dei conti di casa?  Sono stata cresciuta con l'idea che una parte del denaro che entrava nelle "casse della famiglia" doveva essere accantonato sotto forma di risparmio per far fronte a necessità improvvise o eventuali periodi di "magra". Nel corso di questi anni non è sempre stato facile mettere da parte qualche cosa a causa anche di qualche vicissitudine lavorativa. 

Devo ammettere che per me è stato fondamentale tenere un bilancio famigliare e non solo per fare quadrare i conti. Dopo la nascita dei miei figli ho scelto di lavorare part-time e questo ha ridotto parecchio le nostre entrate. Al contempo le spese sono aumentate, eravamo in 4 in famiglia e non più solo 2. Si rendeva assolutamente necessario monitorare i nostri costi.

Infine, per ultimo ma non meno importante, come coppia il nostro desiderio era quello di ridurre il nostro impatto ambientale e lo spreco; era fondamentale per noi spendere il nostro denaro in maniera consapevole.

Il bilancio famigliare è importante non solo per valutare "come spendiamo" i nostri soldi e per capire se le nostre abitudini di spesa sono in linea con gli obiettivi che ci siamo dati ed i progetti che desideriamo realizzare, ma anche per valutare nel tempo se le strategie di risparmio che abbiamo messo in atto stanno producendo risultati concreti.

Il bilancio famigliare ha senso solo nel lungo periodo; quindi ho dovuto necessariamente trovare un metodo alla mia portata, che non mi rubasse troppo tempo e fosse così agile da permettermi di essere costante nel monitoraggio delle spese.

giovedì, ottobre 29

Sapone fai da te al cioccolato e karitè

 

Vi presento oggi il mio nuovo sapone, una dolcezza unica, una schiuma morbida, estrema delicatezza sulla pelle.
Si tratta della mia nuova saponetta per la detersione del corpo al cioccolato e karitè, per una coccola speciale e golosa.
Qualche settimana fa, mentre riordinavo la dispensa, mi sono ritrovata tra le mani del cioccolato fondente e non so dirvi per quale momentanea associazione, ho sentito forte il desiderio di utilizzarlo per fare nuove saponette.

Le proprietà ammorbidenti ed emollienti di questo sapone, lo rendono perfetto per il trattamento di tutti i tipi di pelle, in particolare quelle più sensibili e delicate.
Il cioccolato gli dona un aspetto particolarmente goloso ed esotico e ci permette di realizzare simpatici giochi di colore che lo rendono unico e particolare.


Ingredienti per la preparazione del sapone al cioccolato e karitè




Ingredienti per la preparazione di 500 g di sapone

  • 365 g di olio di oliva
  • 35 g di burro di karitè
  • 100 g di olio di cocco
  • 66,50 g di soda caustica
  • 150 g di acqua
  • 10 ml di olio essenziale a piacere (io ho impiegato l'olio essenziale di mandarino)
  • 10 g di cioccolato fondente (va fatto sciogliere a bagnomaria e poi unito agli oli di base)


Per dare forma al mio sapone ho utilizzato stampi in silicone; se ne trovano in commercio di forme diverse cosa che ci permette di realizzare saponette davvero graziose.
Nel tempo mi sono accorta che con questo tipo di stampi risulta più facile l'estrazione se, dopo le 24/48 ore di riposo necessarie, li ponete per un paio d'ore in freezer. In questo modo eviterete di rovinare la forma della saponetta.





Come realizzare il sapone?


Ho descritto il procedimento per realizzare il sapone e tutte le precauzioni che è necessario prendere in una piccola guida, che potete richiedermi gratuitamente al mio indirizzo mail: infomaghelladicasa@gmail.com.
Vi richiedo l'invio della mail perchè mi piace stabilire un rapporto personale con chi si avventura nel mondo del sapone ed anche per darvi alcuni consigli specifici.
Resterò a vostra disposizione anche nel caso in cui vogliate pormi domande per fugare ogni perplessità.

Chi invece desidera conoscere a fondo l'argomento scoprendo tanti dettagli interessanti di questo particolarissimo mondo dell'auto-produzione di sapone, può acquistare il mio e-book "Il sapone di Ste, ottimi saponi, minima spesa, piccolo sforzo":



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Cosa ci chiedono gli adolescenti di oggi?


Oggi mi presento in una veste diversa da quella abituale. Non tutti forse sapete che oltre ad essere appassionata di auto-autoproduzione ho una laurea in Scienze dell’ Educazione e della Formazione e adoro leggere saggi di psicologia e filosofia. Ho incontrato Claudia, psicologa e psicoterapeuta esperta nel trattamento delle difficoltà psicologiche e relazionali, per vie traverse e per una serie di circostanze ci siamo ritrovate a confrontarci sul tema dell’adolescenza.Dalla nostra chiacchierata è nato lo scambio che condivido oggi con tutti voi.

Ognuna di noi ha dato il suo contributo, io come educatrice e Claudia come psicoterapeuta, con l’obiettivo di offrirvi una visuale più ampia su questo argomento e magari qualche spunto di riflessione.

giovedì, ottobre 22

Aceto di alcol: sgrassante, igienizzante, detergente? sfatiamo un mito

Ultimamente sento molto spesso nominare l' "aceto di alcol" in virtù delle sue qualità sgrassanti, igienizzanti e detergenti. 

Avevo già parlato dell'aceto in un precedente articolo in cui invitavo a non abusarne, perchè non è così ecocompatibile. L'aceto contiene acido acetico pertanto è  utile ad esempio per sciogliere il calcare, decalcificare la lavatrice, ammorbidire il bucato. 

Il fatto è che, se siamo sensibili all'ambiente, e chi realizza in casa i propri detersivi lo è, occorre tenere presente che non è così innocuo come sembra. La sua acidità uccide gli organismi acquatici in misura nettamente superiore a quella dell'acido citrico ad esempio (un ottimo sostituto dell'aceto nelle pulizie domestiche). Anzi, ad essere precisi, a parità di concentrazione l'acido acetico ha un impatto sull'ambiente 53 volte maggiore rispetto al citrico (come dimostrato dal chimico Fabrizio Zago, chi ha voglia di documentarsi dati alla mano puo' verificare QUI).

L'acido acetico ha anche un altro difetto, quello di essere corrosivo. Per cui non  è un toccasana nè per la nostra lavatrice nè per le superfici metalliche in genere.

In virtù di tutto ciò da tempo ho deciso di sostituire l'aceto con  l'acido citrico, per realizzare il mio anti-calcare, il detergente per superfici in acciaio e l' ammorbidente.

Leggi anche: detergente fai da te con acido citrico per lavelli e piani cottura in acciaio

Leggi anche: come eliminare il calcare in cucina

L'aceto di alcol è diverso dall'aceto tradizionale? Ha qualità diverse e migliori?

Ho fatto questa domanda al chimico Fabrizio Zago ed ho ottenuto una breve e chiara risposta che fuga ogni dubbio, almeno i miei.

mercoledì, ottobre 14

Pomata balsamica fai da te per alleviare tosse e raffreddore

 


Con l'arrivo dell'autunno ha inizio la preparazione dei miei rimedi naturali, quelli  che mi aiutano a gestire i malanni tipici della stagione.

Le pomate e gli unguenti sono oramai diventati una tradizione in casa mia e sono sempre pronti all'uso; tra questi sicuramente spiccano gli unguenti curativi alla calendula e all'arnica (che trovate QUI) e il balsamo riparatore multiuso (la ricetta QUI).

Oggi però vi presento il rimedio per me più prezioso in questa stagione, che impiego sin da quando i miei figli erano piccoli per alleviare i sintomi della tosse e del raffreddore; si tratta della pomata balsamica.

L'efficacia di questa semplice ricetta è dovuta all'impiego di specifici oli essenziali (eucalipto, lavanda e timo) che io tengo sempre in casa. E' un rimedio facile e veloce da realizzare alla portata di tutti.

Come potete osservare leggendo le mie ricette cerco di modulare gli ingredienti per evitare che dobbiate acquistare troppe materie prime. Questo perchè chi si avvicina alla cosmesi fai da te, oltre che per l'aspetto più legato alla salute e al benessere, spera anche di ottenere prodotti di qualità a prezzi accessibili e quindi di risparmiare. 

Ma ora basta con le chiacchiere e veniamo subito alla ricetta per preparare la fantastica pomata balsamica fai da te, super nell' alleviare tosse e raffreddore.

mercoledì, settembre 30

Cosmesi fai da te: come preparare un balsamo corpo riparatore multiuso

 


Di solito non collaboro con le aziende, gli ingredienti che segnalo nelle mie ricette sono quelli che effettivamente utilizzo io e che nessuno mi regala, ma li acquisto come tutti voi.

Sono molto selettiva e quando sperimento qualcosa che mi convince e mi soddisfa è difficile che io vada a cercare altro. Come sapete le mie ricette di cosmesi sono semplici e non richiedono mai troppi ingredienti; ho una base fissa che riassortisco appena vedo che le mie scorte stanno per finire.

Qualche settimana fa ho avuto il piacere di conoscere attraverso i social Eleonora,  esperta diplomata in Aromaterapia integrata che, assieme a Josef  Mair, crea le ricette e segue la Biocosmesi nel laboratorio di Maitreya Natura.

Sono rimasta particolarmente colpita dai loro principi etici e dall'immenso rispetto che hanno per la natura. Tutti i loro prodotti sono di elevata qualità e provengono da coltivazioni biologiche.

Eleonora mi ha gentilmente inviato una confezione di burro di karitè e di burro di cacao, materie prime che io impiego tantissimo per la realizzazione dei miei cosmetici.

Di fatto però sul sito di Maitreya Natura, trovate non solo materie prime per la preparazioni casalinghe fai da te, ma anche tanti cosmetici Bio Vegan di alta qualità. Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul loro sito:

https://www.maitreya-natura.com/


Con il burro di karitè e di cacao ho subito realizzato un balsamo riparatore multiuso che a casa mia non manca mai. Perfetto per tutte le stagioni; lo impiego nella stagione fredda per un trattamento intensivo alla mani quando risultano particolarmente secche e screpolate, super anche sulle labbra, oppure per i piedi e soprattutto i talloni. Ne applico una buona dose prima di andare andare a dormire e lascio agire tutta la notte. Nel giro di qualche giorno la pelle si rigenera completamente.

D'estate ha un effetto meraviglioso sulla pelle inaridita per l'esposizione al sole, ma è ottimo anche come impacco per i capelli, se lasciato agire almeno un'ora e poi lavato via con lo shampoo.


Balsamo riparatore multiuso: la ricetta



Gli oli vegetali ed i burri di Maitreya Natura sono di eccellente produzione, non raffinati chimicamente e contengono ingredienti derivati al 100% da piante naturali e genuine. 
La prova della qualità 100% naturale di questi prodotti è nel loro odore caratteristico. Il burro di karitè non è dedorizzato nè trattato ed ha un odore pungente come solo un burro di alta qualità e non raffinato puo' avere.

Ingredienti

  • 20 g di oleolito di calendula oppure semplice olio di oliva
  • 2 g di cera d'api
  • 2 g di burro di cacao
  • 2 g di burro di karitè
  • qualche goccia di olio essenziale di lavanda

Puoi realizzare in casa l'oleolito di calendula seguendo la ricetta che trovi QUI.
Aggiungi all'oleolito di calendula la cera d'api, il burro di cacao ed il burro di karitè.
Fai sciogliere a bagnomaria, unisci le gocce di olio essenziale, mescola e versa all'interno di un contenitore.
Raffreddandosi il composto si rapprenderà e potrai utilizzarlo da subito.

Si conserva senza problemi per mesi, lontano da fonti dirette di luce e di calore.



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sabato, settembre 26

Come scegliere lo shampoo solido "giusto" per i nostri capelli

 


Avrete di certo notato che si parla sempre di più di "cosmetici solidi"; shampoo, balsami, docciaschiuma, burri corpo, tutti prodotti concentrati e privi di acqua che non necessitano di essere conservati in confezioni di plastica.

L'acquisto di prodotti di questo genere ci permette di ridurre notevolmente gli imballaggi "plasticosi", con enormi benefici per l'ambiente. Il tema dell'impatto ambientale è sempre più sentito dai consumatori e le aziende cercano in ogni modo di soddisfare questa nuova esigenza.

L'impiego dello shampoo solido, più di ogni altro prodotto, ha suscitato diatribe e prese di posizione contrastanti; da un lato ci sono coloro che lo demonizzano, dall'altro i più accesi sostenitori.

Questo perchè non tutti gli shampoo solidi sono uguali;  è importante quindi conoscere bene le caratteristiche dei prodotti che troviamo sul mercato (o che decidiamo di autoprodurre) prima di utilizzarli per lavare la nostra amata chioma.

Scopriamo quindi come scegliere in maniera consapevole il giusto shampoo solido per i nostri capelli.

giovedì, settembre 17

Pane in cassetta ai cereali e semi


Se dovessi scegliere tra le preparazioni culinarie la mia preferita, quella che non mi stanco mai di fare, che mi dà maggiore soddisfazione, che piace a tutti, di cui non potrei fare meno, vi direi senza ombra di dubbio il pane.

Lo faccio da tantissimi anni ed oramai le mie ricette sono collaudatissime. Ne ho una, la mia preferita, che vario ogni volta aggiungendo ingredienti diversi come semi e frutta secca o modificando il tipo di farina.
Negli ultimi due anni la forma che prediligo è quella del "pane in cassetta", perchè si presta alla preparazione di panini che i bambini consumano a merenda, è comodo da tostare per la prima colazione servito con confetture o crema di cacao, mandorle, arachidi e ottimo per pranzo e cena.

Oggi vi propongo una delle mie ultime versioni, il pane in cassetta ai cereali e semi di sesamo nero, inoltre condividerò le strategie più utili per ottenere una lievitazione perfetta!
La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)