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venerdì, maggio 13

Ecco perchè se l'intestino è in salute ci sentiamo più felici


Lo sapevate che circa l’ 80-90% della popolazione soffre, a vari livelli, di qualche tipo di problema intestinale?

Nell'articolo di oggi andrò proprio ad approfondire questo tema; scopriremo che i problemi intestinali possono influenzare il nostro benessere emotivo e vedremo in dettaglio cosa compromette il buon funzionamento di un organo così importante per la nostra salute.

Già Ippocrate nel 400 a.c. dichiarava che “la cattiva digestione è l’origine di tutti i mali” individuando nell’intestino un organo in grado di influenzare la nostra salute.

Per molti secoli i batteri sono stati considerati potenziali nemici da combattere, a causa dell’assoluto dualismo batterio-malattia che si era fortemente radicato nella concezione degli scienziati, sin dal lontano 1674 quando lo studioso olandese Antoni van Leeuwenhoek, con la prima descrizione dei microorganismi diede vita ad una nuova disciplina scientifica, la Microbiologia.

Risale solo al  2007 uno dei più innovativi progetti di ricerca mai eseguiti prima sul mondo batterico; lo “Human Microbiome Project” ad opera del National Institutes of Health degli Stati Uniti. Questo studio ha arricchito la visione dell’essere umano quale macrorganismo in cui vivono, interagiscono, competono e comunicano in simbiosi complesse comunità di virus, funghi, batteri e protozoi.

Queste comunità furono definite per la prima volta da Whipps et al, nel 1988, MICROBIOTA.

Tali studi ci hanno permesso di capire che, come gli esseri umani, anche i batteri si dividono in buoni e cattivi, regolano funzioni indispensabili alla nostra vita, o la distruggono.

Vediamoli in dettaglio.

mercoledì, aprile 20

Fai da te il detergente viso: ricetta semplice e naturale

 


Ho recentemente fatto una super scoperta; i "burri detergenti" per il viso. Sono perfetti anche per rimuovere il trucco, soprattutto quello degli occhi che è sempre particolarmente difficile da eliminare.

Se state cercando un modo molto semplice, conveniente e non tossico per rimuovere il trucco, questa ricetta è la vostra soluzione.

Questo tipo di detergente viso fa per voi se, dopo la pulizia del viso, sentite la pelle secca e tirata. L'azione del burro detergente va ad agire su questo problema; elimina da una parte lo sporco, per affinità, ma senza compromettere lo strato più superficiale della nostra epidermide. In questo modo riusciamo a mantenerla in buona salute!

Insomma, possiamo proprio dire che, quando si tratta di lavare il viso, i balsami detergenti sono una delle scelte più delicate e gentili con la nostra pelle.

Oltre ai benefici per la pelle, usare un balsamo detergente è anche un ottimo modo per coccolarci. È davvero piacevole massaggiare qualcosa di ricco e nutriente sul viso dopo una lunga e faticosa giornata.

Dal momento che richiedono così pochi ingredienti, i burri detergenti sono i cosmetici più semplici da sperimentare per il fai-da-te. In effetti, con solo 3 ingredienti principali, potete realizzare questo fantastico burro detergente; non è assolutamente rivoluzionario, ma vi assicuro che funziona.

sabato, aprile 2

Quando l'autostima diventa pericolosa

 


L'idea che dobbiamo avere un'alta autostima per essere psicologicamente sani  è talmente diffusa nella cultura occidentale che le persone sono terrorizzate dal fare qualsiasi cosa possa metterla in pericolo.

Ci viene detto che dobbiamo pensare positivamente di noi stessi a tutti i costi; ci dobbiamo sentire orgogliosi e speciali. L'autostima è una merce preziosa che deve essere acquisita e protetta.

Ma l'autostima è davvero la panacea che se ne è fatta? Kristin Neff, professoressa di sviluppo umano, sostiene che l'autostima sembra essere la conseguenza piuttosto che la causa dei comportamenti sani. 

Prima di continuare, però vale la pena fare un esame più dettagliato di ciò che veramente costituisce l'autostima. Il fulcro centrale dell'autostima è una valutazione del proprio valore, un giudizio che siamo bravi e validi.  Le persone con alta autostima si  descrivono piacevoli e attraenti e dicono di avere buone relazioni con gli altri, più di quelle con bassa autostima. Ma gli osservatori più attenti non sono necessariamente d'accordo. 

In realtà gli studi hanno riscontrato che le persone con alta autostima sono più convinte della propria popolarità, mentre le persone con bassa autostima credono di non piacere agli altri. Normalmente però sia le persone con alta autostima che quelle con bassa autostima piacciono agli altri in egual misura. E' solo che quelli con  bassa autostima sottovalutano enormemente quanto in realtà gli altri li approvino, mentre quelli con alta autostima sopravvalutano enormemente l'approvazione altrui.

In altre parole l'alta autostima non significa essere una persona migliore ma pensare di esserlo!

E' certamente vero che  l'alta autostima ha almeno un beneficio tangibile e per niente trascurabile: la felicità. Se ti piaci, tendi ad essere gioioso; se non ti piaci, tendi ad essere depresso. Questi stati d'animo colorano i nostri sentimenti e le nostre vite. La felicità è un aspetto importante per vivere bene e sicuramente vale la pena coltivarla. Ma il prezzo pagato per la felicità momentanea puo' essere eccessivo.

venerdì, marzo 18

3 strategie pericolose che mettono a repentaglio la nostra salute




Cosa ci motiva veramente e cosa è davvero importante per noi? La terapia comportamentale ha coniato a tale proposito il termine progetto intenzionale. I progetti intenzionali sono particolari convinzioni ed obiettivi interiorizzati che ci si propone di raggiungere  e realizzare.

Questi progetti intenzionali  nutrono le nostre aspettative ed anche i nostri timori, tanto da condizionarci nel desiderare o evitare qualcosa. Abbiamo acquisito i nostri progetti intenzionali nel corso dell’infanzia,  attraverso determinate regole e frasi educative che ci sono state ripetute sin da quando eravamo piccoli (tanto da interiorizzarle) oppure attraverso le esperienze negative.

Se ad esempio tra i  vostri progetti intenzionali c’e’ quello di essere un bravo lavoratore che da’ sempre il  150% , considerate normale fare tante ore di straordinario e anzi, cercate in ogni modo  di essere sempre più produttivi. Non potete sopportare di deludere il capo ed i colleghi, per questo vi imponete di rendere al massimo. E pensate che avrete una promozione, la felicità, il riconoscimento e  sarete apprezzati solo se svolgete le vostre mansioni al meglio. Non fate caso alla qualità della vostra vita nel presente, tirate diritto come un siluro incuranti dei messaggi che il vostro corpo tenta di inviarvi per destare la vostra attenzione.

Prendiamo un altro esempio; il vostro progetto intenzionale potrebbe essere quello di svolgere al meglio il ruolo di madre. Trascorrete probabilmente molto tempo con vostro figlio e cercate di fare di tutto per lui. Desiderate un bambino felice, magari anche l’approvazione e l’ammirazione delle altre madri. Inoltre temete che il bambino possa soffrire di vostre eventuali mancanze. Finite così per mettere da parte il vostro essere Donna e lasciate tutto lo spazio al ruolo di Mamma.

Il problema si aggrava quando i due progetti intenzionali risultano in contraddizione fra loro, pur esistendo in contemporanea. Non potrete dare il 150% al lavoro ed essere presente al 150% per vostro figlio. 

A questo punto sorge il conflitto. Nello stesso tempo però si innescano diabolici circoli viziosi che ci mantengono ancorati ai nostri comportamenti, alimentati magari da scenari catastrofici  di questo tipo :"se non sono efficiente e disponibile perderò la stima di tutti" oppure "se non sono abbastanza presente per mio figlio chissà che traumi posso creargli". Il rischio è che tutto ciò puo' causare prima o poi un crollo tale da ripercuotersi sul piano fisico.

Si tratta di una spinta “autodistruttiva” che ci mantiene fermamente attaccati ai nostri principi, all’incapacità di ammettere i nostri limiti , che ci fa vivere nell’illusione di poter “controllare” la nostra vita.

Una grande lezione che ho imparato a mie spese, è che nella vita non si puo’ fare tutto, sapere tutto, volere tutto. Bisogna scegliere, e scegliere significa sempre rinunciare a qualcosa.

Non è così scontato, come non è semplice spezzare questi circoli viziosi. Sono percorsi che richiedono lavoro ed impegno ma che cambiano la vita per sempre.

Vi propongo alcuni schemi di pensiero che ci tengono ancorati ai nostri circoli viziosi e che mettono a repentaglio la nostra salute. Provate a vedere se qualcuno vi risulta famigliare.

La consapevolezza è il primo passo lungo il difficile cammino dell'autorealizzazione.

Leggi anche: scopri cosa vi impedisce di portare a termine i tuoi progetti

Leggi anche: ecco perché stabilire degli obiettivi non sempre è un metodo efficace per ottenere ciò che desideriamo


domenica, marzo 6

Come realizzare una mousse corpo perfetta

 


Quando sono nervosa, agitata, stressata so che dedicarmi al fai da te puo' cambiare completamente la mia giornata. La società ci fa credere che la felicità è la condizione naturale degli esseri umani e che se non sei felice hai qualcosa che non va. Ci illudiamo di poter controllare pensieri e sentimenti, così che, quando i nostri tentativi di controllo falliscono ci sentiamo frustrati, inadeguati, impotenti.

Il fatto più grave è che nel tentativo di evitare i sentimenti spiacevoli (affongandoli nel gelato, facendo indigestione di serie tv, spendendo i soldi che non abbiamo in shopping compulisivo, etc) trascuriamo le attività che per noi hanno davvero valore e che rendono piena e significativa la nostra vita.

La realizzazione di un cosmetico semplice come una mousse mi riporta al momento presente, al qui e ora, mi riconnette con la quotidianità, con le mie passioni, con le attività che mi nutrono da dentro. Mi permette di rallentare, di dedicarmi del tempo e di prendermi cura di me stessa.

La mousse diventa una buona "scusa" per concedermi una coccola, una doccia calda, magari dopo una lunga camminata, un meraviglioso automassaggio delicato, una carezza sulla pelle, che accoglie la soffice mousse restitutendole l'antica morbidezza.

Ora vi racconto quali sono i segreti per realizzare una mousse perfetta, soffice e setosa; si tratta di piccoli accorgimenti che però faranno una grande differenza.

lunedì, febbraio 21

Ecco perché stabilire degli obiettivi non sempre è un metodo efficace per ottenere ciò che desideriamo


Sui social ed in rete si trovano oramai ovunque consigli su quanto è importante  fissare i propri obiettivi per vivere una vita piena e ottenere ciò che desideriamo. D’altronde gli essere umani hanno bisogno di sfide per sentirsi vivi, attivi, per rafforzare la propria autostima, alimentare la soddisfazione, insomma per stare bene.

Eppure una volta fissati gli obiettivi e trascritti nero su bianco, dopo poco tempo avvertite già quel sottile senso di colpa per non averli seguiti. Vi è mai capitato?

Vi hanno spiegato che qualsiasi traguardo desideriamo, di certo per raggiungerlo il primo passo da fare è stabilire gli obiettivi, ovvero decidere di impegnarsi.

Fissare nero su bianco gli obiettivi è, ci dicono gli esperti, il primo fondamentale passo. Poi non resta che pianificare le azioni ed il gioco è fatto!

Sembra tutto semplice ma la realtà troppo spesso ci racconta una storia del tutto diversa.  Iniziamo con le migliori intenzioni e poi finiamo per annaspare, restare indietro e nel peggiore dei casi mettere in pausa i nostri obiettivi. Ci sentiamo frustrati e nervosi e magari finiamo per prendercela con chi ci sta accanto.

Come ho già scritto nell’articolo “Scopri cosa ti impedisce di portare a termine i tuoi progetti”, la nostra personalità si compone di tante parti diverse. Se una di queste parti (ricordate il sabotatore interiore?) cerca di fare fallire i vostri sogni, lo fa convinto che sia per il vostro bene. Lo fa ad esempio per mantenersi fedele a determinati valori, ad abitudini di comportamento oramai acquisite ed interiorizzate.

Ecco perché il modo migliore per scoprire le motivazioni del vostro sabotatore è occuparvi del passato e riportare alla memoria gli antichi valori. E’ importante avvicinarsi a questo tipo di lavoro su sé stessi facendosi accompagnare da un professionista che possa offrirvi il supporto necessario.

Ma c’è del lavoro che potete fare anche da soli. Vediamo di cosa si tratta.

venerdì, febbraio 4

Maschera idratante e nutriente fai da te al miele e karitè

Negli ultimi anni sempre di più la nostra attenzione è bombardata da migliaia di input che arrivano al nostro cervello, mille richieste che giungono da ogni dove. Siamo sottoposti ad una overdose di informazioni che intasano il nostro cervello. Come se ciò non bastasse veniamo assorbiti da una enorme quantità di azioni e compiti differenti e spesso ci troviamo a svolgere più mansioni  contemporaneamente.

Si tratta del fenomeno comunemente definito "Multitasking". Sandra Bond Chapman, fondatrice del Center for brain health dell’Università di Dallas, ad esempio riporta tra i principali effetti del multitasking sul nostro cervello un significativo aumento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Altri studiosi  hanno collegato il multitasking ad una ridotta capacità di attenzione e ad un maggior rischio di depressione ed ansia.

E' evidente che, avere una mente “piena” di pensieri riguardati ciò che dobbiamo fare, doveri da assolvere, mansioni da portare a termine, non ci permette di  vivere veramente il momento presente e di godere delle piccole gioie della vita.

Ecco quindi che diventa importante ritagliarci del tempo per rallentare, per restare concentrati sul qui e ora, per lasciare andare e permettere alla nostra mente di rigenerarsi.

Le attività manuali sono quelle che mi permettono di staccare letteralmente la testa; creare cosmetici e saponi, farmi inebriare dai profumi, dalle consistenze, curarne l'estetica,  mi traghetta in mondi magici che mi ristorano e che mi infondono energia ad ogni livello.

E per aggiungere piacere ad altro piacere, mi prendo cura di me stessa con prodotti naturali che non sporcano l'ambiente e che mi fanno sentire bene nel mio corpo.

L'ultima ricetta che ho sperimentato è questa fantastica maschera al miele e burro di karitè. La pelle del mio viso aveva bisogno di un trattamento extra, e devo dire che applicata regolarmente mi ha regalato risultati davvero sorprendenti.

Vi occorrono solo 3 ingredienti ed è velocissima da preparare.

venerdì, gennaio 21

Scopri cosa ti impedisce di portare a termine i tuoi progetti

 

Chi di noi puo’ dire di non essersi mai sentito come spaccato in due, lacerato interiormente dalla tensione che nasce tra i pensieri che vogliono la perfezione,  ciò che è bello, vero e buono e la realtà della vita, piena di mezze misure e compromessi? Questo nodo esistenziale spesso lo esprimiamo con le parole: sì, sarebbe bello ma...Da una parte quindi ci sono i nostri ideali, la vita che desideriamo, dall’altra il duro emergere quotidiano della realtà.

L’ esistenza ci si presenta divisa da sponde che ci costringono a scegliere a quale approdare, ogni scelta di direzione ci obbliga dunque ad escluderne altre, anzi parecchie. 

E’ davvero una situazione disgraziata quindi la nostra?

giovedì, gennaio 6

Rimedio fai da te per pelle arrossata, secca e screpolata: unguento all'iperico

 


Come educatrice e "professionista della psiche" (scopri chi sono qui), sono fermamente convinta che la cura di sè e la prevenzione siano fondamentali per il nostro benessere psicofisico e per migliorare qualità della nostra vita.

Viviamo in un tempo in cui tutto scorre veloce, dove è difficile conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro e ritagliarci del tempo per noi stesse appare quasi un miraggio. 

Purtroppo sembra anche molto diffusa l'opinione per cui "una brava mamma/moglie/lavoratrice" debba evitare di mettere al primo posto i propri desideri, ma piuttosto sacrificarsi per il bene della propria famiglia o per soddisfare i bisogni lavorativi.

Al contrario invece, per migliorare le nostre relazioni e per vivere una vita più serena possibile, è di fondamentale importanza imparare a prenderci cura di noi stesse.

Nella pratica, prendersi cura di sè significa dedicare attenzione al nostro corpo, alla nostra mente, alle nostre emozioni...

Oggi quindi vi propongo una soluzione semplice, naturale e super efficace per prendervi cura della vostra pelle, in particolare se è sensibile, arrossata, secca o screpolata. L'unguento all'iperico è un rimedio prezioso anche perchè favorisce la cicatrizzazione delle ferite, ed è eccezionale anche in caso di scottature; si tratta di un alleato da tenere sempre a portata di mano.

L'unguento di iperico si prepara in pochi minuti e sono certa che non potrete più farne a meno.

martedì, novembre 23

Barrette al cioccolato fatte in casa

 


Nelle nostre vite sempre di corsa prendersi il tempo per sè non è sempre facile eppure è da lì che passa la nostra serenità.

Il tempo è una risorsa limitata per la quale ci sono troppe richieste in contemporanea. Il nostro essere affacendati senza moderazione, lo stress che in molti casi sperimentiamo ci rende infelici in molti ambiti della nostra vita.

Oggi è l'abbondanza di tempo il vero indicatore di benessere, sostiene lo psicologo Tim Kasser, e credo proprio che abbia ragione.

L'abbondanza di tempo è la sensazione di averne a sufficienza per compiere le attività che sono per noi significative e per passare momenti piacevoli. La mancanza di tempo è invece la sensazione di essere costantemente stressati, in ritardo, oppressi dal lavoro, indietro.

Ecco perchè è importante salvaguardare il nostro tempo, semplificare le nostre vite; questo significa dire di no più spesso (sia alle persone che alle opportunità) il che non è sempre semplice. Significa avere delle priorità, scegliere le attività che vogliamo veramente fare, lasciando perdere le altre.

Cosa mi renderebbe più felice?

Cosa ha per me significato?

Cosa mi fa stare bene?

Io ad esempio adoro rilassarmi in cucina, sperimentare ricette nuove e sane da portare in tavola ed offrire ai miei cari. Ricette semplici ma ricche di principi nutritivi, preparate con ingredienti di alta qualità.

Oggi vi propongo quindi questo snack golosissimo e super salutare che piace sia agli adulti che ai bambini, ottimo per colazione o per la merenda a scuola. Le mie barrette al cioccolato sono semplici e facili da realizzare, vi assicuro che non resterete delusi.

mercoledì, novembre 10

Percorso di consapevolezza [GRATUITO ]: 4 settimane per un Natale di rinascita

 



Il Natale è una festa che ha radici antichissime e tradizioni che sono state tramandate di generazione in generazione. E' una  festa di famiglia, di pace, di fratellanza. Allo stesso tempo è un periodo che richiama alla riflessione interiore, che invita a riprendere contatto con i valori veri della vita ed il loro significato più profondo.
Il 24 dicembre, il sole raggiunge l’escursione massima verso sud e riparte per il suo viaggio verso nord, portando luce e calore nuovi. È il momento della rinascita di tutto, è una nuova vita.

Ho sempre considerato il periodo che precede il Natale un "momento magico", un cammino verso la rinascita che raggiunge il  suo culmine il 25 dicembre.

In famiglia con i miei figli ho creato la nostra tradizione di Natale; un percorso di famiglia che si snoda lungo le 4 settimane che precedono il 25 dicembre. Si compone di "storie speciali" a cui dedichiamo un momento particolare ogni sera durante il periodo dell'Avvento. Racconti che scaldano il cuore, favoriscono il raccoglimento e riappacificano gli animi.


Quest'anno, in considerazione del difficile periodo che stiamo vivendo, ho deciso di proporre un cammino speciale dedicato ai soli adulti, completamente gratuito. 

Il percorso si compone di 4 tappe, 1 per ogni settimana che precede il Natale a partire dal 27 novembre.
Ogni settimana riceverete una piccola guida di poche pagine, con qualche riflessione e spunti pratici da sperimentare nel corso della settimana e che vi aiuteranno a ritrovare pace e armonia.

So che oggi, in un mondo in cui tutti andiamo di corsa, non abbiamo mai abbastanza tempo per pensare a noi stessi; ma chissà forse l'atmosfera del Natale ci aiuterà a fermare il tempo almeno per pochi minuti (quelli che richiede la lettura delle piccole guide che invierò).

Come si svolge il percorso


Ogni sabato invierò una piccola guida in formato PDF, che potrete scaricare liberamente e leggere nel corso della settimana. Ogni guida tratterà un tema diverso:

27/11 - I settimana: Benessere mente/corpo  

04/12 - II settimana: Stare bene con gli altri

11/12- III settimana: Fragilità e consapevolezza emotiva

18/12- IV settimana: Valore della vita, serenità e pace


Se desiderate vivere insieme a me questo periodo speciale che precede il Natale,  iscrivetevi alla news letter attraverso il modulo qui sotto entro  venerdi 26 novembre; sabato 27 riceverete nella vostra casella di posta la prima miniguida.

Per qualsiasi domanda sono a vostra disposizione, lasciate un commento o scrivetemi in privato a:

scasadei154@gmail.com.


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venerdì, novembre 5

L'altra pandemia

A quasi due anni dall'evento che ha stravolto le nostre vite, il Coronavirus, appare sempre più chiaro che un'altra pandemia, ancora più subdola e pericolosa del Covid 19, si sta facendo largo tra le persone e sempre più breccia nei nostri cuori.

Sto parlando della pandemia dell'odio. 

Sì, parlo dell'odio che traspare dai media e dai social, dove divampano come incendi dibattiti che si trasformano in giochi al massacro. In cui parole cariche d'ira vengono utilizzate allo scopo di annientare l'interlocutore, demolirlo, sovrastarlo, schiacciarlo.

Questi moderni scontri, si susseguono sui posti di lavoro, tra gli amici, nelle famiglie; stesse scene, stessa violenza, stessa rabbia. Parole d'odio, di giudizio, di prevaricazione, dove l'altro viene svalutato fino a diventare "non umano", "un mostro" indegno di vivere (eh sì perchè si puo' uccidere anche con le parole).

Parole e comportamenti "legittimati" in nome di una "ragione", che, come baluardo dell'infallibilità, diventa una nuova religione. 

Quindi, non esiste una verità?

giovedì, ottobre 28

Come preparare il Ghee, il burro medicamentoso di tradizione ayurvedica

 
Da anni preparo in casa il Ghee, il burro medicamentoso delle tradizione ayurvedica. L'ayurveda è una medicina tradizionale antichissima di origine indiana molto diffusa ancora oggi. Il suo fine è il benessere totale della persona; l'ayurveda non mette al centro solo la cura (a base di piante ed erbe) ma attribuisce estrema importanza soprattutto alla prevenzione (alimentazione e stile di vita).

L'ayurveda riconosce al Ghee l'effetto di rigenerazione cellulare, tanto è vero che viene definito il cibo degli Dei. Aiuta a combattere lo stress ed il nervosismo, è consigliato per favorire la salute, aumentare la memoria e l’intelligenza, rafforzare il corpo. Inoltre è disintossicante, antinfiammatorio ed un alleato del nostro intestino.

E' utilizzato anche per la cura della pelle e dei capelli, è noto per idratare ogni tipo di epidermide, ottimo per i massaggi. Contiene acidi grassi essenziali che favoriscono l' idratazione inoltre è considerato una delle migliori soluzioni naturali anti-invecchiamento.

E' un ingrediente molto utile anche per la cura dei capelli, soprattutto se sono secchi, crespi e sfibrati.  Va combinato con olio d'oliva (o di olio di cocco) e applicato dal cuoio capelluto fino alle estremità e lasciato in posa almeno un'ora.

Il Ghee viene utilizzato da tempo immemorabile per la preparazione del cibo; la cucina ayurvedica usa il Ghee in sostituzione di burro e olio. Si usa per cucinare, friggere e arrostire  perché anche ad alte temperature non perde le sue qualità.
Resta infatti facile da digerire ed il suo gusto leggermente dolce arricchisce tutte le pietanze, dal pane ai dolci. Io adoro consumarlo crudo (il suo sapore è delizioso) sul pane fatto in casa abbinato ad una buona marmellata senza zucchero. 

Ma come si prepara il ghee?

giovedì, ottobre 7

Detersivi fai da te: pulito ed igiene sicura?



In casa si nascondono potenziali nemici per la nostra salute: polvere, pollini, virus e batteri per questo motivo è molto importante mantenere ogni ambiente perfettamente pulito.
Oggi purtroppo ci lasciamo impressionare dalla pubblicità che infonde in noi la necessità di disinfettare e igienizzare in maniera quasi ossessiva. 
In questo articolo provo ad analizzare in maniera più approfondita i rischi connessi ad una "pulizia eccessiva" che danneggia non solo l'ambiente ma anche la nostra salute.

sabato, settembre 25

3 miti da sfatare che vi hanno trattenuto dal produrre i vostri cosmetici

Se vi attira l'idea di autoprodurre i vostri cosmetici perchè desiderate prendervi cura di voi stessi  e della vostra famiglia in modo naturale, perchè amate i prodotti di qualità ma a prezzi accessibili o semplicemente perchè volete dare il vostro contributo per la tutela del nostro pianeta e delle generazioni future, ma qualcosa vi trattiene dal fare il primo passo o avete avuto brutte esperienze, allora questo articolo fa per voi.

A onor del vero c'è da dire che in commercio oramai si puo' trovare di tutto, prodotti che rispettano sia l'ambiente che la nostra salute, ma troppo spesso i costi sono proibitivi per i nostri bilanci famigliari.

Spesso mi scrivono persone che mi raccontano come, spinte da forte curiosità e grande motivazione, hanno deciso di sperimentare alcune ricette, magari trovate sul web o sui social, senza però ottenere i risultati sperati per cui, deluse, si sono allontanate dal mondo dell'autoproduzione.

Sono stati proprio i racconti di queste persone a darmi l'energia e la forza di mettere insieme il mio primo videocorso, quello sulla "cosmesi fai da te" (trovi tutti i dettagli QUI). Di videocorsi non ne sapevo assolutamente nulla, ma era talmente forte il desiderio di divulgare informazioni e ricette affidabili, in modo da evitare che le persone interessate al mondo del fai da te non ne restassero deluse, che ho tratto la giusta carica motivazionale per portare a termine il mio lavoro.

Ma ora basta preamboli, e veniamo a quelli che sono i miti più comuni che mi sono ritrovata più spesso a sfatare con tutti coloro che, nel corso di questi anni, mi hanno contattata tramite email o attraverso i social per condividere la loro esperienza con l'autoproduzione.

La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)