giovedì 6 agosto 2020

Come trasformare gli scarti di cucina in concime per le nostre piante


Se c'è una cosa che non sopporto è lo spreco, in ogni campo. Sono molto attenta a recuperare, riciclare ed utilizzare sino "all'ultimo respiro" ogni cosa prima di decidere di buttarla.
Lo spreco che più di tutti mi infastidisce è quello alimentare. Per questo motivo faccio una spesa oculata (trovate QUI qualche utile suggerimento), controllo sempre le scadenze e riciclo gli avanzi con un po' di fantasia.
La mia ultima scoperta è che alcuni di quelli che consideriamo "scarti di cucina" e che finiscono nella raccolta dell'umido, se adeguatamente trattati, possono trasformarsi un efficaci concimi per le nostre piante, tra l'altro a costo zero!

Durante questi mesi mi sono presa cura delle piante da appartamento e di quelle che ho sui balconi, comprese le erbe aromatiche, attraverso l'impiego di questi concimi naturali fai da te e ne sono estremamente soddisfatta.

In questo post ho raccolto quelli che mi sono piaciuti di più e che mi hanno dato i maggiori risultati.
Tutte le soluzioni che vi propongo favoriscono la crescita delle piante e ne sostengono la fioritura grazie all'apporto di fondamentali macronutrienti, come fosforo e potassio. Questi trattamenti naturali, in molti casi,  aiutano le piante proteggendole anche dalle malattie.

lunedì 27 luglio 2020

Affrontare il caldo: la parola d'ordine è rallentare


Quando il termometro sale ci sentiamo tutti più spossati, meno carichi di energia e svogliati; è il nostro corpo che ci sta intimando di rallentare.
Passiamo così tanto tempo a riempire l'agenda di impegni che, quando arriva il momento del riposo siamo presi dalla frenesia del fare: nel week-end cerchiamo di recuperare tutto quello che non siamo riusciti a portare a termine durante la settimana, durante le vacanze quello che non siamo riusciti a sbrigare durante l'anno ed a fare tutto ciò che presuppone la nostra idea di tempo libero perfetto, magari con tanto di selfie da postare sui social. 
Il fare è diventato un valore assoluto,  una via per la ricerca della felicità.

Correre non è la migliore strategia ancora di più se  non si ha ben chiaro dove si vuole andare: la lentezza puo' essere invece sinonimo di consapevolezza. 
L'estate, le vacanze, il sole chiamano il relax, il tempo dedicato più al pensiero che all'azione; beninteso non sto parlando di "dolce far niente" (ma anche questo deve trovare il suo spazio nelle nostre vite) bensì di un ozio creativo che sospendendo le incombenze del fare, libera la nostra mente.

martedì 14 luglio 2020

Le regole per un'abbronzatura senza macchie



Le macchie scure, note anche come macchie iperpigmentarie, sono piccole aree di colore più intenso, concentrate su viso, mani, schiena e décolleté, le zone più esposte alla luce solare, causate da un'alterazione del normale funzionamento dei melanociti, le cellule deputate alla produzione di melanina.

In una situazione di normalità, esponendoci al sole la pelle innesca un meccanismo di difesa stimolando la produzione di melanina, precorritrice dell'abbronzatura. Le macchie si generano quando questo processo si altera e la melanina si concentra solo in alcune aree; ecco quindi che si genera una macchia che va dal nocciola al marrone intenso e che si riforma e si intensifica anno dopo anno.

Con l'arrivo dell'estate si accende in noi il desiderio di una pelle dorata, un'abbronzatura uniforme e di lunga durata, perchè ci fa sentire più belle.
L'obiettivo estetico non puo' però farci dimenticare che l'esposizione al sole, rappresenta senza dubbio un vero toccasana in quanto fa bene al corpo e allo spirito ma ci espone anche a dei rischi, quelli legati ad una non corretta esposizione ai raggi UVA e UVB.

Andiamo ora ad esaminare in dettaglio le regole per un'abbronzatura senza rischi e senza macchia.

lunedì 6 luglio 2020

Cosmesi fai da te: 5 ricette facili e super efficaci a base di gel d'aloe vera



Il gel di aloe vera è un ingrediente che a casa mia non manca mai, perchè si presta a molteplici impieghi cosmetici e curativi. Puo' tranquillamente essere utilizzato da solo oppure aggiunto alle nostre preparazioni casalinghe per potenziarne l'azione rigenerante ed idratante.

Ottimo per i capelli, per la pelle del viso e del corpo, per trattare eczemi e arrossamenti, per dare sollievo all'epidermide scottata dal sole o alle fastidiose punture di insetti. 

Perfetto per tutto l'anno, ma è soprattutto durante la stagione calda possiamo approfittare sino in fondo delle sue innumerevoli proprietà.

Andiamo a conoscere in dettaglio tutti i segreti di questo preziosissimo ingrediente e come possiamo utilizzarlo al meglio per prenderci cura della nostra epidermide e quella dei nostri cari in modo del tutto naturale.

mercoledì 24 giugno 2020

Come profumare di fresco asciugamani, lenzuola e biancheria




Io adoro infilarmi nel letto ed essere avvolta da un profumo di fresco e pulito, o affondare il viso in un asciugamano morbido e dall'odore piacevole.

Al contempo non sopporto le fragranze sintetiche tipiche degli ammorbidenti e dei detersivi in commercio che, oltre al loro impatto ambientale (non sono per nulla biodegradabili), non rappresentano proprio il massimo per la salute, soprattuto per coloro che hanno problemi di pelle e soffrono di dermatiti, asma etc. 

Ho abolito quindi da anni gli ammorbidenti commerciali  ( realizzo il mio ammorbidente in casa con la ricetta che trova te QUI), al contempo acquisto detersivi per la lavatrice ecologici senza profumazioni. Il risultato è che i miei capi non profumano "di finto", cosa che apprezzo molto, perchè non sopporto le fragranze intense e stucchevoli, tipiche dei detersivi che si trovano in commercio.

Ho però trovato una soluzione alternativa; ovvero uno spray facilissimo da fare in casa con pochi ingredienti che mi permette di avere lenzuola ed asciugamani delicatamente profumati di fresco ed in maniera del tutto naturale (anche se non persistente nel tempo).

giovedì 11 giugno 2020

Come fare il sapone con oli di scarto




Fare il sapone  con gli oli di scarto è possibile e nell'articolo di oggi vi racconto la mia esperienza. Da un po' di tempo ero alla ricerca di informazioni al riguardo, soprattutto mi interessava sapere come  "purificare" i grassi da riciclare poichè di solito hanno un odore poco gradevole.

Ho scoperto così che alcuni adottavano pratiche e metodologie specifiche per ripulire gli oli, ma c'era anche chi si limitava a filtrare i grassi dalle impurità senza mettere in atto particolari accorgimenti per eliminare il cattivo odore.

A chi credere? L'unica soluzione era sperimentare in prima persona. 

L'altro problema era legato al fatto che i miei oli di scarto (tra cui anche l'olio del tonno) erano una miscela variegata costituita principalmente da olio di girasole e di oliva,  in una proporzione a me sconosciuta. Come riuscire quindi a fare il giusto calcolo della soda? 
Proprio per ovviare a questo problema ho pensato di realizzare del semplice sapone da bucato che prevede un alto contenuto di soda; ciò  mi avrebbe consentito di ridurre la possibiltà di errori.

Così domenica ho preso la mia scorta di oli di scarto, li ho filtrati con una vecchia calza di nylon per eliminare le impurità e li ho utilizzati come ingredienti principali della mia ricetta.

domenica 24 maggio 2020

Didattica a distanza: riflessioni e buone pratiche per docenti e genitori


La maggior parte dei bambini e dei ragazzi ha probabilmente considerato la chiusura straordinaria di tutte le scuole d' Italia come una lunga e inaspettata vacanza. Questo stop forzato della scuola, ha dato molte più preoccupazioni agli adulti. Molti di noi genitori ci siamo dovuti adattare al lavoro da casa smartworking”, ma mentre si è connessi e online, si è al tempo stesso costantemente distatti dai figli per un aiuto nei compiti, per colmare un momento di noia, per una qualsiasi necessità. 
Le nostre famiglie si sono trovate ad affrontare un’emergenza cui non eravamo pronti: la convivenza forzata con i figli. Una immersione totale che ci vede coinvolti costantemente su due fronti in contemporanea: quello professionale e quello genitoriale. Nel gergo moderno questa modalità è definita “multitasking” e negli ultimi anni l'abbiamo classificata come una delle principali e necessarie competenze dell'uomo contemporaneo.

Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva, sostiene che: 

“quando in quel “multitasking” ci devi mettere la pazienza, la capacità di sintonizzarti con i bisogni dei tuoi figli, la ricerca di nuovi stimoli per aiutarli a vincere la noia che li sta attanagliando, la sfida diventa dura e la parola “multitasking” suona non più “moderna e attraente”, ma faticosa e inquietante. Senza palestre, senza lezioni scolastiche, senza oratori aperti insomma senza esperienze aggregative e relazionali di qualsivoglia natura i nostri figli si aggrappano a noi e ci chiedono di essere lì, per loro e con loro. Ma noi dobbiamo essere un po' per loro e un po' per tutto il resto. E allora, si rischia di trovarsi inquieti e affaticati. Si vorrebbe fare tanto e alla fine ci si trova incapaci di fare qualsiasi cosa.”

Succede allora che andiamo alla ricerca del capro espiatorio e ce la prendiamo con tutto e tutti a partire dalla politica, con le decisioni che vengono prese, con la scuola, con gli insegnanti, con i figli. Cerchiamo un modo per scaricare questa rabbia e frustrazione. 
Spesso ci dimentichiamo che i nostri figli assorbono tutte le nostre emozioni  le quali arrivano loro in modo molto più chiaro e diretto di qualsiasi discorso ben strutturato. Loro sono in grado di vederci e sentirci dietro la nostra maschera e reagiscono a questa voragine di emozioni con i comportamenti più diversi rendendo ancora più complicate le cose.

mercoledì 6 maggio 2020

Come pulire le fughe delle piastrelle


Nel corso degli anni ho sperimentato diverse soluzioni per eliminare lo sporco dalle fughe delle piastrelle e sono arrivata ad una conclusione: non esite una soluzione ottimale ma ciascuna va adattata al tipo di sporco. Ora vi spiego più in dettaglio.

I residui che si accumulano nelle fughe delle piastrelle possono essere di varia natura; in bagno ad esempio, in particolare nella zona vasca e doccia, possiamo trovare accumuli di sporco misti ad avanzi di sapone o bagnoschiuma, ma si possono annidare anche residui di calcare per non parlare poi della muffa.
Nelle fughe del pavimento possono restare imprigionati residui di sporco durante il passaggio dello straccio e questo è non solo antiestetico ma anche poco igienico.

In questo post vi farò una carrellata delle migliori soluzioni che ho sperimentato su ogni tipologia di sporco riportando caso per caso la mia esperienza; non mancherò di illustrare le strategie che non mi hanno affatto convinta.

giovedì 23 aprile 2020

Come riciclare un lenzuolo: idee fai da te



Viviamo in un'epoca materialista, lavoriamo per consumare e consumiamo per vivere, con tutti i risvolti negativi che tutto questo comporta e che vediamo ovunque attorno a noi.
Io credo che per essere felici basta davvero poco; possiamo vivere con molto meno, arricchire la nostra vita con attività che non sono impattanti sull'ambiente e che non richiedono eccessivi investimenti di denaro, anzi spesso ci fanno risparmiare. 
Si puo' ripartire dalle piccole cose.
Molti di noi lo hanno sperimentato durante questo periodo di "riposo" forzato; un altro modo di vivere è possibile, fare meno e fare con meno è più facile e gratificante di quanto avessimo mai immaginato.

Dunque in questi giorni mi sono data al cucito, chi mi segue su instagram  avrà avuto modo di vedermi all'opera anche con le mascherine fai da te; le ho realizzate per mio marito che ha ripreso a lavorare (in parte), altre per me e per i miei figli. Ad eccezione di situazioni specifiche in cui sono richieste quelle autorizzate, le mascherine in cotone fanno il loro dovere e possono essere riutilizzate infinite volte, previo lavaggio.
Qui sotto le mascherine che ho realizzato per i maschi di casa.


Tempo avevo messo da parte un vecchio lenzuolo, una parte infatti si era usurata e l'avevo tagliata via ma avevo conservato la parte di tessuto ancora in ottimo stato. L'idea era quella di riciclarlo al bisogno. 
Quando ho avuto l'idea di autoprodurre le mie mascherine ho tirato subito fuori il tessuto da riciclare per realizzare le mie, poichè si trattava di un tessuto a tema floreale decisamente poco adatto ai maschi di casa.
Se avete una macchina da cucire vi consiglio di provare a farle, io ho seguito questo tutorial su you tube: QUI. Ecco la versione floreale con tessuto di riciclo che ho fatto per me:



Poi dalle mascherine sono passata a una serie di altre soluzioni, tutte molto utili, che mi hanno permesso di utilizzare quasi tutto il tessuto. Non vi dico quanto sono orgogliosa delle mie creazioni che, nella loro estrema semplicità, mi tornano decisamente utili e mi hanno permesso di dare nuova vita ad tessuto che altrimenti sarebbe finito nel bidone.

Passo subito ad illustrarvi diverse soluzioni che potete adottare per riciclare vecchie lenzuola, non solo quelle che ho realizzato io ma anche altre idee che mi sono venute in mente a cui non manchero' di dare vita.

venerdì 10 aprile 2020

Torta di frutta fatta in casa: versione vegana e tradizionale


La torta di frutta è da anni il mio cavallo di battaglia. Ottima per ogni occasione, piace a grandi e bambini, si possono realizzare infinite versioni a seconda della stagione e del tipo di frutta impiegato per decorarla.

Sono sempre d'effetto, un piacere sia per gli occhi che per il palato.
Oggi vi propongo la versione tradizionale e quella vegana, entrambe squisite e tutte da provare!

Spesso quando realizzo un dolce, ma anche una ricetta di cosmesi o un detersivo le persone che mi stanno vicino mi dicono: "eh ma tu hai proprio le mani d'oro, ti viene tutto".
Io rispondo che non è affatto così; si tratta semplicemente di buttarsi e provare. Magari non sempre mi viene buona alla prima, allora  correggo e tento di nuovo.

Nella vita io mi sono sempre detta:" beh se ce la fanno gli altri, in qualche modo posso farcela anche io  no?"
Quello che più conta è che realizzeremo la nostra versione, unica ed ineguagliabile. Migliore o peggiore non importa, sarà la nostra.
Questo significa per me esprimere se stessi, senza timori, senza paura, buttarsi e provare; continuare a mettersi in gioco, ad apprendere. Cadere e rialzarci è il motore che ci mantiene vive, che ci fa crescere e che accende la nostra vita!

Quindi ora niente scuse, versione vegana o tradizionale questa torta di frutta "s'ha da fare!"

venerdì 3 aprile 2020

Come eliminare il calcare in cucina



Uno dei detersivi fai da te più efficaci in assoluto è l'anticalcare a base di acido citrico.
Il suo effetto è imbattibile, l'ho sperimentato su tantissime superfici nel corso degli anni. Perfetto per fare tornare a brillare le pentole in acciaio anche quando, dopo la cottura dei legumi ad esempio, si ricoprono di quell' antipatica patina biancastra. 
Una spruzza di anticalcare, lascio agire pochi minuti, poi passo con una spugna, infine risciacquo. La pentola torna splendida.
L' ho passato anche sui bicchieri che con il tempo e i lavaggi tendono a diventare opachi. Il metodo è sempre lo stesso; una spruzzatina, lascio agire dai 5 minuti alla mezz'ora, dipende dalla quantità di calcare presente, poi passo la spugna e risciacquo.




L'ultima mia sperimentazione riguarda lo scolapiatti in acciaio sul quale appoggio piatti e bicchieri.
Cerco di stare attenta e li ripongo dopo averli fatti scolare per bene. Evidentemente questo accorgimento non è sufficiente; con il tempo il calcare si deposita ed appare l' antiestetica la patina bianca.

Nell'articolo di oggi trovate la ricetta per preparare l'anticalcare e vi mostro passo passo come ho proceduto per la pulizia del mio scolapiatti in acciaio.




giovedì 26 marzo 2020

Strudel di mele: ricetta vegana


Dello strudel di mele esistono tante ricette; posto che vai ricetta che trovi. Io prediligo quelle semplici, poco grasse con ingredienti freschi e di buona qualità.
Lo strudel che ho preparato è vegano, in quanto non contiene uova, grassi o altri ingredienti di origine animale. Potremmo dire che è del tutto "plant based".

Si tratta di un dolce che sprigiona tutto il sapore delle mele e delle spezie, equilibrato, facile da digerire e adatto proprio a tutta la famiglia.

Andiamo quindi a scoprire la ricetta super facile e veloce da realizzare.

domenica 15 marzo 2020

Fare la spesa ai tempi del corona virus: gli eroi invisibili


Se dovessi scegliere una parola a rappresentare il periodo che stiamo vivendo, senza ombra di dubbio sceglierei RESPONSABILITA'.
Assumere piena responsabilità nei nostri comportamenti è la parola d'ordine in questo momento: cio' per me significa fare tutto quello che umanamente è nelle mie possibilità.

Cosa significa? 

Se il mio lavoro non è indispensabile per la vita dell'azienda e sospendere le attività per questi 15/20 giorni non comporta danni reali, se posso farne una piccola parte a casa attrezzandomi opportunamente non esito neppure un momento, anche se questo comporta sacrifici in termini di ferie, o di riduzione della paga (in caso di accesso alla cassa integrazione).

La responsabilità ha un costo, certamente; proprio quello che chi mette sempre davanti se stesso non è disposto a pagare per il bene di tutti.

Ci sono persone oggi che non possono scegliere di starsene a casa in ferie o in cassa integrazione e non sono solo medici, infermieri e tutto il personale sanitario che sta facendo miracoli per noi.
Pensiamo a tutti coloro che ogni giorno si recano al lavoro all'interno dei supermercati e che ci permettono di rifornirci di generi alimentari; avete dato un'occhiata alle condizioni in cui lavorano? 

Certo le precauzioni che stanno prendendo sono massime ma comunque limitate dalla tipologia di lavoro;  sono a contatto con tanta gente ogni giorno, con i colleghi è quasi impensabile mantenere le distanze di sicurezza e non sempre è possibile farlo con i clienti.

Avete provato a parlare con loro?



Io sì (anche ho perchè amici che svolgono questo tipo di lavoro). Tante, troppe le persone che continuano ad avvicinarsi troppo ai banconi o a chi posiziona la merce negli scaffali, incurante delle disposizioni. Costanti e frequentissimi i richiami a mantenere le distanze di sicurezza come imposto dalla legge.
Per non parlare di chi si reca a fare spesa anche più volte al giorno; sì anche questo accade. 

Avete idea delle persone con cui entrano in contatto ogni giorno durante i loro turni? Questo li espone ad un rischio decisamente alto.
Ma sono lì a svolgere il nostro lavoro per noi.

E allora ecco il richiamo alla RESPONSABILITA'. Proviamo a volgere lo sguardo oltre i confini del nostro ego, verso coloro che in questo momento rischiano per mantere in vita i servizi fondamentali alla nostra sopravvivenza.


Cosa possiamo fare per aiutarli?


Personalmente mi sono organizzata per fare la spesa non più di una volta a settimana/ 10 giorni.
Il mio obiettivo è quello di  ridurre la mia presenza all'interno dei supermercati per non contribuire all'aumento del flusso di persone. 
Ovviamente quando quando vado a fare la spesa faccio di tutto per rispettare ampiamente le distanze e mi proteggo con guanti e mascherine; queste le considero condizioni  base. 


Come mi sono organizzata


1) Ho un piccolo congelatore e non posso fare grandi scorte, ma per quanto la capienza mi consentiva ho messo via diverse verdure fresche lavate e già cotte. Non sono un'amante dei cibi congelati ma si tratta di un'emergenza per cui non ci sono stata tanto a pensare. Per fortuna ho potuto attingere all'orto di mia mamma poco prima che arrivassero le limitazioni agli spostamenti; ora non so quando potrò tornare dai miei genitori.

2) Ho fatto buoni acquisti di verdura che si mantiene tranquillamente in frigorifero anche per una settimana come sedano, finocchi, carote, porri, cavoli etc. In questo modo non ho necessità di recarmi in negozio ogni 2/3 giorni come facevo prima.

3) Conservo in un luogo fresco della casa (per fortuna il caldo non è ancora arrivato) frutta, oppure ortaggi come cipolle, patate, aglio, zucche che si mantengono anche fuori dal frigorifero senza problemi; anche di queste ho fatto buona scorta.

4) Sono da sempre una autoproduttrice per cui ora che sono più a casa ho la possibilità di cucinare senza limiti di tempo; ecco quindi che ho preso discrete quantità di farina, zucchero, sale, lievito per dolci e salati insomma tutti quegli ingredienti di base indispensabili per autoprodurre pane, focacce, torte salate e dolciumi fatti in casa.

5) Infine tutto il reparto del secco: legumi, pasta e cereali, passata di pomodoro, marmellate, semi oleosi, frutta secca, ma anche latti vegetali o vaccini a lunga conservazione, caffè, the o tisane, oli vegetali per condire etc.
Rientrano in questa categoria, se le utilizzate, anche tutti gli snack, crakers, fette biscottate, biscotti secchi tutto ciò che si conserva a lungo.

Questa lista ovviamente non è completa e soprattutto va adattata alla abitudini di tutti noi.

ATTENZIONE!

Questo non significa uscire di casa e riempire i carrelli di generi alimentari come se dovessimo restare barricati in casa per mesi svuotando interi scaffali. 
Non ci sono problemi di scorte o rifornimenti; significa solo organizzarsi in modo tale da pianificare le nostre uscite ai supermercati e non renderle troppo frequenti per il bene di tutti.

In pratica tutto consiste nel fare una lista completa e meditata delle cose che abitualmente utilizziamo. Ricordiamoci di consultare tutti i membri della famiglia in modo da soddisfare le richieste di ognuno.

E voi come vi siete organizzati? Condividete, se vi fa piacere, le vostre strategie in modo che siano da ispirazione per tutti! 

Un abbraccio virtuale.


***

Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli ultimi articoli e le risorse gratuite























venerdì 13 marzo 2020

Fai da te: come realizzare un igienizzante per mani e superfici


Da quando ha avuto inizio la vicenda "corona virus" non ho mai speso una parola in merito né sul blog né sui miei social.
Ho pensato che erano già fin troppi a dire; chi in maniera seria, competente e responsabile, chi del tutto a sproposito (a voler essere gentili).

Sin dall'inizio ho fatto mio il motto latino "Melius est abundare quam deficere" ;  ovvero meglio abbondare che scarseggiare. I miei figli me lo sentono ripetere spesso poichè ne faccio uso da sempre e loro lo sanno bene; mi prendono anche amorevolmente in giro perchè riconoscono le occasioni in cui sono pronta a snocciolare la mitica frase tanto da arrivare a precedermi: "Si mamma lo sappiamo già, in questo caso meglio abbondare che deficere.

Ecco la situazione corona virus secondo me è una di quelle occasioni in cui questo motto sarebbe dovuto diventare la regola aurea. Se poi si fosse rivelato un falso allarme, un'esagerazione, una manovra studiata a tavolino (tante le teorie che sono circolate al proposito), beh pazienza ne avremmo magari potuto ridere e sfogarci con le critiche del caso.

In realtà l'unica certezza era che non c'erano certezze, l'unico dato sicuro l'esperienza della Cina. Quindi di fatto c'era ben poco da ridere.

Quindi all'uscita dei primi decreti io ho iniziato subito ad attenermi scrupolosamente, seppur con estrema serenità, a tutte le indicazioni che venivano raccomandate.

Senza farla troppo lunga, perchè non è la sede, posso solo dire che questa esperienza mi ha permesso di conoscere meglio me stessa, di capire che tipo di persona sono (con pregi e difetti) ma soprattutto di vedere bene oltre la facciata delle persone con cui condivido la mia quotidianità.
Ho capito che ancora troppo spesso prevale l' individualismo, che si manifesta come forma di ribellione "all'autorità" , spesso nascosta dietro la maschera dell'aggiramento della legge o la scusa della mancanza di chiarezza dei decreti, a testimonianza del fatto che non è ancora stato fatto il passaggio verso uno stadio più adulto, che presuppone il senso della comunità e del bene comune come principio guida di un agire che si possa definire responsabile.

Spero di non avervi annoiato con questi pensieri, visto che il post di oggi è dedicato alla realizzazione di un igienizzante mani come da indicazioni OMS e quello per superfici.😊

Non sono una chimica  e visto che purtroppo in rete sono girate tante bufale anche in questa occasione, mi sono rivolta per le ricette a due fonti certe e sicure, ovvero due chimici molto noti: Dario Bressanini,  per il detergente mani, e Fabrizio Zago per quello destinato alle superfici.

martedì 3 marzo 2020

Saponetta scrub fai da te ai cereali e semi



Adoro i saponi scrub poichè con una sola passata detergo ed elimino le cellule morte; il risultato è una pelle morbida e rinnovata!
Dopo la doccia un bel massaggio con l' olio aromatizzato alla lavanda (trovate la ricetta QUI),  e la routine di bellezza è completa! Mi raccomando, per un effetto ottimale passate l'olio sulla pelle umida; in tale modo si formerà un'emulsione che ne faciliterà enormente l'assorbimento. Sono piccoli trucchetti che fanno davvero la differenza!

Vi ho già mostrato la mia saponetta scrub alla luffa, che è davvero spettacolare ( QUI la ricetta), ma posso assicurare che questa non è da meno 😍.

Vediamo ora nel dettaglio la ricetta per preparare questa super saponetta esfoliante.

La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)