lunedì 7 agosto 2017

Pulire la casa d'estate: come risparmiare tempo e fatica


Come cambiano le pulizie d’estate in casa? Ne parlo in questo articolo in cui vi spiego l’importanza di adattare le abitudini di pulizia alle esigenze che la stagione estiva porta con sé.
Quando il caldo ci rende stanchi, spossati, svogliati e nervosi una casa sporca e disordinata aumenta il disagio, al contempo l’idea di dedicare tempo e fatica alle pulizie ci rende ancora più frustrati.
Ecco come conciliare le cose; pochi e semplici accorgimenti che faranno la differenza.

giovedì 3 agosto 2017

Olio corpo fai da te per una pelle morbida e setosa


La pelle d'estate viene spesso sottoposta ad un carico eccessivo di "stress". Il caldo ed il sole purtroppo le conferiscono un aspetto sciupato, la seccano e la disidratano. Per fortuna ci sono ottimi rimedi naturali, facili da realizzare, che sono in grado di dare nuova vita e splendore alla nostra pelle. Oggi vi svelo non solo come preparare un magnifico e super efficace olio corpo, ottimo anche come doposole, ma  vi confido anche qualche segreto per proteggere la vostra pelle e mantenerla morbida e giovane.

venerdì 28 luglio 2017

Come condire le verdure in modo leggero e sano


Estate tempo di verdure di ogni genere; lattura, pomodori, zucchine, cetrioli non mancano mai sulle nostre tavole. Ma come condire queste meravigliose verdure in modo gustoso ma leggero e per di più eliminando sale e aceto? Ve lo svelo subito.

martedì 11 luglio 2017

Attività manuali per bambini: come creare un portafoto con le mollette


Le attività manuali per i bambini sono un ottimo rimedio per vincere la noia durante le ore più calde della giornata; mi piace inventarne sempre di nuove con i miei figli.
Oggi ci siamo divertiti a creare semplici portafoto con le mollette; vi illustro in pochi passaggi come organizzare l'attività.

martedì 4 luglio 2017

Torta dolce di zucchine


In questo periodo cucino zucchine in tutte le salse; l'orto di mia mamma ha una produzione senza precedenti.
La mia amica Sonia mi ha passato una ricetta dolce che non potevo non sperimentare. 
Io come al solito ho aggiustato la ricetta per renderla più "leggera" ed il risultato è strepitoso! Ho avuto l'idea di conservarla in frigorifero e consumarla fresca e devo dire che è stata un'ottima intuizione. Provate e ditemi cosa ne pensate!

mercoledì 28 giugno 2017

Leggi gratis mentre sei in coda: scarica subito la nuova App


Lo facciamo proprio tutti, quando siamo in attesa dal dentista, dal commercialista, in posta, in banca, presso qualsiasi ufficio pubblico, il primo gesto oramai automatizzato è quello di tirare fuori il cellulare, inviare qualche messaggio su Whatsapp, fare un "giretto" su Facebook, Instangram o qualche altro social per  ingannare l'attesa.
Oggi però vi voglio proporre un modo diverso di impiegare il tempo durante le attese; l'ho scoperto da poco e mi è sembrato davvero originale. Inoltre è completamente gratuito.

lunedì 26 giugno 2017

Come comprendere e sostenere i figli adolescenti


L'adolescenza è un periodo di profondi cambiamenti sia psicologici, sia fisici che non a caso è noto per il suo carattere tempestoso. I cambiamenti sono tali che l'aspetto dei bambini subisce una trasformazione radicale; un rapido incremento dell'altezza, un aumento della muscolatura per i maschi e del grasso per le femmine e la comparsa di tutte le caratteristiche sessuali secondarie, come lo sviluppo del seno nelle ragazze, la voce dei maschi e l'apparizione dei primi peli sul corpo per entrambi i sessi.

La domanda "chi sono" diventa impellente e si accompagna ad un'altra questione che esige una risposta: "mi piaccio?".

La maggior parte degli adolescenti infatti ha un Sè ideale, costituito in gran parte dagli standard imposti dai gruppi di pari ed in parte dagli idoli del mondo dello sport, della musica, del web, della moda, e di altri ambienti rilevanti.

I ragazzi sono profondamente consapevoli della discrepanza tra il Sè ideale ed il Sé reale che spesso si riflette in una drastica caduta del livello di autostima, sopratutto durante le prime fasi dell'adolescenza.

venerdì 23 giugno 2017

Piadina romagnola con farina di mais


Vivo in Romagna e la piadina è una tradizione ed in casa non manca proprio mai. Si abbina bene con tutto ed è perfetta per chi ha problemi con il lievito.
Gli ingredienti che vengono utilizzati per la sua preparazione variano da zona a zona ed anche da famiglia a famiglia; ognuno ha la sua particolare versione.
Chi la realizza con lo strutto di maiale (buona e saporita..ma un po' pesantuccia), chi con semplice olio di oliva, alcuni aggiungono il latte, altri l'acqua, chi il bicarbonato, chi la ricotta ed alcuni addirittura il vino bianco.

Insomma ce n'è per tutti i gusti!

Ovviamente anche io ho la mia versione, quella di base, che vario utilizzando farine di tipo diverso.
Preferisco un impasto leggero a base di olio di oliva, sale e acqua.
Spesso la preparo con farina integrale, oppure di farro o kamut, in base all' ispirazione del momento.
L'ultima volta ho provato ad unire la farina di mais.

L'esperimento è ben riuscito; la piadina acquista un sapore particolare ed è stata apprezzata da tutti, anche da mio marito che di solito non gradisce la farina di mais.
Se amate la piadina, dovete assolutamente provare questa ricetta.

mercoledì 21 giugno 2017

Come contribuire alla salvaguardia delle api


Tutti noi conosciamo il ruolo fondamentale delle api per la nostra vita; sono responsabili di circa il 70%  della impollinazione delle principali specie vegetali viventi sul pianeta, tutelano la biodiversità e sono indispensabili per la produzione di cibo a livello globale in quanto garantiscono la riproduzione di varie specie vegetali spontanee, ma anche di tante culture orto-fruttifere e sementiere.

L'impiego di pesticidi, in particolare i Neonicotinoidi, in agricoltura, la progressiva urbanizzazione, l'acaro Varroa ed altri virus, hanno reso difficile la vita delle api; pensate che il numero di alveari nei paesi dell'Unione Europea è diminuito di oltre il 50% (fonte:www.scientificast.it).

Ma ecco la notizia positiva di oggi: noi tutti possiamo contribuire con piccoli gesti a creare un ambiente pronto ad ospitarle. 

lunedì 19 giugno 2017

Scrub labbra fai da te aromatizzato alla vaniglia




Gli scrub labbra non hanno mai attirato la mia attenzione; ho sempre pensato che nutrirle e proteggerle  un buon balsamo labbra fai da te fosse sufficiente, sia d’estate che d’inverno.

In realtà ho provato su me stessa che, per eliminare l’accumulo di pelle morta che le rende ruvide e spente, lo scrub è davvero il rimedio d’urto più immediato ed efficace.
Ho scelto di prepararne uno a base di miele, olio di mandorle  aromatizzato alla vaniglia e zucchero di canna.

Il miele è noto per le sua capacità di accelerare la guarigione in caso di ferite ed ustioni, ha quindi proprietà curative ottime per fare tornare in ottima salute le labbra screpolate e danneggiate dal freddo o dal sole. Inoltre, in questa ricetta, aiuta ad emulsionare gli ingredienti.
L’ olio di mandorle  è ricco di vitamine A ed E, quindi perfetto per nutrire le labbra. Io ho preparato un oleolito alla vaniglia, trovate la ricetta QUI,  per dare allo scrub un profumo “biscottato”.

sabato 17 giugno 2017

8 modi per rendere le pulizie più difficili di quanto lo sono in realtà


Di certo siamo tutti d’accordo sul fatto che ci sono modi migliori di trascorrere il tempo piuttosto che impiegarlo nelle tanto noiose, quanto necessarie, pulizie di casa.

Alcuni semplici accorgimenti possono però aiutarci a rendere i lavori domestici più veloci, facili e quindi meno terrificanti.

Oggi vi elenco una serie di errori che tutti noi, chi più chi meno, commettiamo e semplici modi per correggerli. L'obiettivo è sempre lo stesso: ridurre il tempo e la fatica che le pulizie domestiche richiedono.

lunedì 12 giugno 2017

Schiuma sapone per le mani che non secca la pelle e ci fa risparmiare


Oggi vi voglio raccontare della mia ultima scoperta; i dispenser per sapone a schiuma. Li trovo assolutamente fantastici i bambini li adorano e mi permettono di risparmiare tantissimo detergente.
La schiuma soffice e morbida che producono è una vera e propria coccola.

Ne sono talmente entusiasta che li utilizzo anche per il detersivo piatti. Una nuvola soffice di detergente sulla spugna ed il gioco è fatto.

In famiglia ho sempre insistito moltissimo sull’igiene delle mani; non sono una fissata della disinfezione, evito gli antibatterici, ma una sana lavata di mani con un buon detergente è la regola in casa mia.

I dispenser a schiuma mi hanno aiutato moltissimo, soprattutto con i bambini.

venerdì 9 giugno 2017

Hamburger di pesce che piace ai bambini


Per me non è facile fare mangiare il pesce ai bambini; cerco di variare le proposte, trovare soluzioni accattivanti e sempre nuove.
Questa volta mi sono inventata gli hamburger di pesce. La ricetta è una variante delle polpette di pesce che trovate qui.

Hanno avuto molto successo perchè sono talmente sottili e fragranti che si stenta a riconoscere che siano di pesce. Forse è per questo che sono piaciute tanto? 😂

Come preparare gli hamburger di pesce


Come base per la preparazione potete utilizzare il tipo di pesce che preferite, per facilitarvi le cose vi consiglio di scegliere quello senza spine. Potete anche optare per un misto, per variare il sapone a vostro piacere.
Ecco gli ingredienti che ho utilizzato io:

- 400 g di merluzzo
- 100 g di salmone
- 1 grossa patata
- 1 uovo intero ed una chiara
- 1 o due alice sott'olio
- qualche cucchiaio di grana
- origano, prezzemolo, sale

Ho cotto a vapore il pesce  (condito con del sale) e bollito in acqua salata la patata.
Dopo avere fatto raffreddare il tutto ho schiacciato la patata ed il pesce con i rebbi di una forchetta.
Ho frullato nel mixer un pezzetto di grana, le alici, l'origano fresco, il prezzemolo ed il sale.
Ho unito il tutto al pesce ed alle patate.
Infine ho aggiunto l'uovo e mescolato per bene.
A questo punto ho ricavato dall'impasto i miei hamburger avendo cura di lasciarli sottili, li ho passati nella chiara d'uovo sbattuta, poi nel pangrattato.
Ho scaldato un poco di olio in una padella antiaderente e cotto gli hamburger su entrambi i lati sino a doratura.

E voi come cucinate il pesce per i vostri figli?

mercoledì 7 giugno 2017

Profumare l'aria e tenere lontane le zanzare in modo naturale: rimedio fai da te


Avete mai sentito parlare della cera che si scioglie? Si tratta di piccole “formine” di cera profumata che si sciolgono, grazie al calore prodotto da una candela all’interno di un diffusore.

Quando la cera si scioglie sprigiona il suo profumo nell’aria in maniera delicata e duratura, diffondendo l’aroma in modo discreto e gradevole.
In questa stagione in cui le zanzare ahimè infastidiscono  oltre misura, seleziono oli essenziali  che aiutano a tenerle alla larga (per quanto possa essere possibile), come citronella, geranio e lavanda.


Sono semplicissime da fare e richiedono solo pochi ingredienti.
Queste simpatiche formine sono diventate la mia passione, sono anche una carinissima e originale idea regalo, non trovate?

Cosa vi serve per realizzare le formine di cera profumata 100% naturali 




- 90 gocce circa di oli essenziali naturali a vostra scelta

All’interno di un vasetto di vetro, versare la cera d’api e l’olio di cocco. Mettete il vasetto a bagnomaria sino a completo scioglimento di cera e olio.
L’utilizzo dell’olio di cocco, facilita lo scioglimento della formina che, se realizzata completamente in cera d’api avrebbe difficoltà a liquefarsi con il solo calore di una candela.
Mescolate e aggiungete 90 gocce di oli essenziali (possono sembrare molte 90 gocce ma tenete presente che vi permetteranno di realizzare diverse formine; io ne ho realizzate 6).
Versate all’interno degli stampini in silicone, mi raccomando scegliete formine di piccole dimensioni e lasciate rapprendere (per velocizzare mettete in frigorifero).
Una volta che si sono solidificati estraeteli dallo stampino e conservateli in un vasetto di vetro al fresco.

Io adoro, la sera, accendere il mio diffusore e sciogliere una formina di cera al profumo rilassante di lavanda, mentre leggo un libro. E’ un rituale che mi calma, mi rilassa e favorisce un buon sonno.
Le formine durano a lungo e sprigionano il loro profumo per ore!


lunedì 5 giugno 2017

Quando finisce un'amicizia



La nostra vita è fatta di incontri, momenti fondamentali che ci mettono in relazione con gli altri. Alcuni di questi Altri diventano “speciali” tanto che scegliamo di ripetere questi incontri nel tempo accogliendo le persone nella nostra vita.

La crisi di importanti relazioni di amicizia in questo anno mi ha portato a capire, più precisamente a sperimentare quanto sia vero che, nel momento in cui scegliamo di entrare in relazione con un'altra persona, sia essa un'amica/o o un compagno, c'è sempre una grossa componente di idealizzazione; quindi difficilmente si vede l'altro per quello che davvero è ma ci si limita a scorgerne un' immagine. A volte perché l'amico/a riflette una rappresentazione ideale  di come noi vorremmo essere, o di un compagno ideale, un alter ego.
Il fatto è che nelle relazioni umane il confine tra amarsi e usarsi è davvero molto sottile, tanto sottile da poter essere superato anche dalle persone più buone e amorevoli; per questo motivo le relazioni rischiano di non resistere nel tempo, perché è proprio nel tempo e nella quotidianità che emerge quella parte della nostra natura che ci rende difficoltoso accogliere e rispettare l'altro per come esso è, o a farci rispettare per come siamo.
Per questo non è importante nella vita la quantità di incontri che si hanno, ma la qualità dei rapporti che si riesce a stabilire.

Ma cosa rende un rapporto di qualità?


Secondo me un rapporto sano è quello in cui si ricerca comunque e sempre il dialogo, il chiarimento. Purtroppo succede spesso che, per evitare discussioni e tensioni, si finisce per accettare che tra noi e gli altri cali un insopportabile silenzio, fatto di maschere e di bugie, una pace forzata che però testimonia la nostra rinuncia a costruire relazioni profonde, sane e sopratutto vere. Non si parla perché non si vuole litigare, per paura di rompere la relazione senza pensare che la rinuncia al dialogo è già di per sé morte del legame, finzione.

L'arte del litigio


Troppo spesso si trascura il fatto che esiste anche una rabbia sana, che è quella che ci permette di dare voce ai nostri bisogni, di difenderci da ciò che ci infastidisce. Una rabbia però che sa riconoscere, confrontandosi con l'altro, quanto alcune di quelle che consideriamo nostre ragioni sono infondate, per dare vita ad un adattamento e quindi ad una revisione anche solo parziale delle nostre posizioni. Questo non significa tradire noi stessi, ma anzi imparare a conoscere e conoscersi grazie al rapporto con l'altro, per costruire una realtà non immaginata ma realistica. Significa anche uscire dal mondo immaginario infantile per entrare un quello reale dell'adulto.

Personalmente quello che mi ha fatto soffrire di più è stata la rinuncia completa al dialogo ed al confronto, che ho vissuto dopo tanti anni di relazione, come una porta chiusa in faccia. 
Io ho avuto bisogno di questo confronto, l'ho richiesto più volte, l'ho ottenuto ed ho apprezzato moltissimo lo sforzo che è stato fatto dall'altra parte. Si tratta di momenti sempre difficili perché sono coinvolte le emozioni che tendono ad irrompere rompendo gli argini come un fiume in piena; ma credo siano occasioni che fanno crescere e ci aiutano a conoscere lati delle persone che non avevamo visto, accecati dall'immagine che ce ne eravamo fatti. Aspetti di una personalità che vanno ad aggiungersi e non a sostituirsi a quelli già noti.

Una confronto o una lite non si risolvono fino a quando l'uno spinge l'altro a guardare ai suoi torti, con il risultato che si resta sulle stesse posizioni. Si lavora sulla risoluzione di un contrasto solo quando ognuno si sforza di guardare se stesso.

Proprio per questo sono arrivata alla conclusione che questi momenti di “incontro/scontro/chiarimento” hanno poi bisogno di tempo per essere metabolizzati, non è possibile ripartire come prima, proprio perché inevitabilmente non è più come prima.
Non è ne meglio ne peggio è solamente diverso. Di certo più vero. E siccome la vita resta sempre l'arte del possibile e questo possibile non sempre coincide con il nostro ideale, ma quanto piuttosto con ciò che siamo in questo momento, tenuto conto di tutti i nostri limiti. 
Piuttosto che nascondersi dietro scuse e giustificazioni come la mancanza di tempo ed i tanti impegni, meglio concedersi questo tempo di separazione per lasciare che tutto si sedimenti.
Quando e se tornerà il desiderio di frequentarsi e stare assieme, di certo il tempo non sarà un ostacolo.

Ma un'amicizia che di possa definire tale, può davvero finire? 


Di certo si concludono i rapporti che erano semplici frequentazioni, oppure quelli che definisco  “imbrigliamenti” , legati cioè a “bisogni” reciproci. Quando in una delle due parti  viene a mancare la spinta utilitaristica, sparisce anche il piacere di stare assieme.
Ci sono diversi gradi di profondità nei rapporti umani ed è importante anche capire ed accettare il livello che contraddistingue ogni relazione. Spesso occorre tempo ed un certo distacco per poter vedere chiaramente.
Sono del tutto convinta che i legami, quelli veri, incontrano momenti di crisi, possono anche tenerci lontani per qualche tempo, ma essendo sorretti da sentimenti profondi e sinceri e da un riconoscimento reciproco nella singola diversità ed unicità,  restano come stelle in un firmamento ad illuminarci la vita.
La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)