domenica 24 maggio 2020

Didattica a distanza: riflessioni e buone pratiche per docenti e genitori


La maggior parte dei bambini e dei ragazzi ha probabilmente considerato la chiusura straordinaria di tutte le scuole d' Italia come una lunga e inaspettata vacanza. Questo stop forzato della scuola, ha dato molte più preoccupazioni agli adulti. Molti di noi genitori ci siamo dovuti adattare al lavoro da casa smartworking”, ma mentre si è connessi e online, si è al tempo stesso costantemente distatti dai figli per un aiuto nei compiti, per colmare un momento di noia, per una qualsiasi necessità. 
Le nostre famiglie si sono trovate ad affrontare un’emergenza cui non eravamo pronti: la convivenza forzata con i figli. Una immersione totale che ci vede coinvolti costantemente su due fronti in contemporanea: quello professionale e quello genitoriale. Nel gergo moderno questa modalità è definita “multitasking” e negli ultimi anni l'abbiamo classificata come una delle principali e necessarie competenze dell'uomo contemporaneo.

Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva, sostiene che: 

“quando in quel “multitasking” ci devi mettere la pazienza, la capacità di sintonizzarti con i bisogni dei tuoi figli, la ricerca di nuovi stimoli per aiutarli a vincere la noia che li sta attanagliando, la sfida diventa dura e la parola “multitasking” suona non più “moderna e attraente”, ma faticosa e inquietante. Senza palestre, senza lezioni scolastiche, senza oratori aperti insomma senza esperienze aggregative e relazionali di qualsivoglia natura i nostri figli si aggrappano a noi e ci chiedono di essere lì, per loro e con loro. Ma noi dobbiamo essere un po' per loro e un po' per tutto il resto. E allora, si rischia di trovarsi inquieti e affaticati. Si vorrebbe fare tanto e alla fine ci si trova incapaci di fare qualsiasi cosa.”

Succede allora che andiamo alla ricerca del capro espiatorio e ce la prendiamo con tutto e tutti a partire dalla politica, con le decisioni che vengono prese, con la scuola, con gli insegnanti, con i figli. Cerchiamo un modo per scaricare questa rabbia e frustrazione. 
Spesso ci dimentichiamo che i nostri figli assorbono tutte le nostre emozioni  le quali arrivano loro in modo molto più chiaro e diretto di qualsiasi discorso ben strutturato. Loro sono in grado di vederci e sentirci dietro la nostra maschera e reagiscono a questa voragine di emozioni con i comportamenti più diversi rendendo ancora più complicate le cose.

mercoledì 6 maggio 2020

Come pulire le fughe delle piastrelle


Nel corso degli anni ho sperimentato diverse soluzioni per eliminare lo sporco dalle fughe delle piastrelle e sono arrivata ad una conclusione: non esite una soluzione ottimale ma ciascuna va adattata al tipo di sporco. Ora vi spiego più in dettaglio.

I residui che si accumulano nelle fughe delle piastrelle possono essere di varia natura; in bagno ad esempio, in particolare nella zona vasca e doccia, possiamo trovare accumuli di sporco misti ad avanzi di sapone o bagnoschiuma, ma si possono annidare anche residui di calcare per non parlare poi della muffa.
Nelle fughe del pavimento possono restare imprigionati residui di sporco durante il passaggio dello straccio e questo è non solo antiestetico ma anche poco igienico.

In questo post vi farò una carrellata delle migliori soluzioni che ho sperimentato su ogni tipologia di sporco riportando caso per caso la mia esperienza; non mancherò di illustrare le strategie che non mi hanno affatto convinta.

giovedì 23 aprile 2020

Come riciclare un lenzuolo: idee fai da te



Viviamo in un'epoca materialista, lavoriamo per consumare e consumiamo per vivere, con tutti i risvolti negativi che tutto questo comporta e che vediamo ovunque attorno a noi.
Io credo che per essere felici basta davvero poco; possiamo vivere con molto meno, arricchire la nostra vita con attività che non sono impattanti sull'ambiente e che non richiedono eccessivi investimenti di denaro, anzi spesso ci fanno risparmiare. 
Si puo' ripartire dalle piccole cose.
Molti di noi lo hanno sperimentato durante questo periodo di "riposo" forzato; un altro modo di vivere è possibile, fare meno e fare con meno è più facile e gratificante di quanto avessimo mai immaginato.

Dunque in questi giorni mi sono data al cucito, chi mi segue su instagram  avrà avuto modo di vedermi all'opera anche con le mascherine fai da te; le ho realizzate per mio marito che ha ripreso a lavorare (in parte), altre per me e per i miei figli. Ad eccezione di situazioni specifiche in cui sono richieste quelle autorizzate, le mascherine in cotone fanno il loro dovere e possono essere riutilizzate infinite volte, previo lavaggio.
Qui sotto le mascherine che ho realizzato per i maschi di casa.


Tempo avevo messo da parte un vecchio lenzuolo, una parte infatti si era usurata e l'avevo tagliata via ma avevo conservato la parte di tessuto ancora in ottimo stato. L'idea era quella di riciclarlo al bisogno. 
Quando ho avuto l'idea di autoprodurre le mie mascherine ho tirato subito fuori il tessuto da riciclare per realizzare le mie, poichè si trattava di un tessuto a tema floreale decisamente poco adatto ai maschi di casa.
Se avete una macchina da cucire vi consiglio di provare a farle, io ho seguito questo tutorial su you tube: QUI. Ecco la versione floreale con tessuto di riciclo che ho fatto per me:



Poi dalle mascherine sono passata a una serie di altre soluzioni, tutte molto utili, che mi hanno permesso di utilizzare quasi tutto il tessuto. Non vi dico quanto sono orgogliosa delle mie creazioni che, nella loro estrema semplicità, mi tornano decisamente utili e mi hanno permesso di dare nuova vita ad tessuto che altrimenti sarebbe finito nel bidone.

Passo subito ad illustrarvi diverse soluzioni che potete adottare per riciclare vecchie lenzuola, non solo quelle che ho realizzato io ma anche altre idee che mi sono venute in mente a cui non manchero' di dare vita.

venerdì 10 aprile 2020

Torta di frutta fatta in casa: versione vegana e tradizionale


La torta di frutta è da anni il mio cavallo di battaglia. Ottima per ogni occasione, piace a grandi e bambini, si possono realizzare infinite versioni a seconda della stagione e del tipo di frutta impiegato per decorarla.

Sono sempre d'effetto, un piacere sia per gli occhi che per il palato.
Oggi vi propongo la versione tradizionale e quella vegana, entrambe squisite e tutte da provare!

Spesso quando realizzo un dolce, ma anche una ricetta di cosmesi o un detersivo le persone che mi stanno vicino mi dicono: "eh ma tu hai proprio le mani d'oro, ti viene tutto".
Io rispondo che non è affatto così; si tratta semplicemente di buttarsi e provare. Magari non sempre mi viene buona alla prima, allora  correggo e tento di nuovo.

Nella vita io mi sono sempre detta:" beh se ce la fanno gli altri, in qualche modo posso farcela anche io  no?"
Quello che più conta è che realizzeremo la nostra versione, unica ed ineguagliabile. Migliore o peggiore non importa, sarà la nostra.
Questo significa per me esprimere se stessi, senza timori, senza paura, buttarsi e provare; continuare a mettersi in gioco, ad apprendere. Cadere e rialzarci è il motore che ci mantiene vive, che ci fa crescere e che accende la nostra vita!

Quindi ora niente scuse, versione vegana o tradizionale questa torta di frutta "s'ha da fare!"

venerdì 3 aprile 2020

Come eliminare il calcare in cucina



Uno dei detersivi fai da te più efficaci in assoluto è l'anticalcare a base di acido citrico.
Il suo effetto è imbattibile, l'ho sperimentato su tantissime superfici nel corso degli anni. Perfetto per fare tornare a brillare le pentole in acciaio anche quando, dopo la cottura dei legumi ad esempio, si ricoprono di quell' antipatica patina biancastra. 
Una spruzza di anticalcare, lascio agire pochi minuti, poi passo con una spugna, infine risciacquo. La pentola torna splendida.
L' ho passato anche sui bicchieri che con il tempo e i lavaggi tendono a diventare opachi. Il metodo è sempre lo stesso; una spruzzatina, lascio agire dai 5 minuti alla mezz'ora, dipende dalla quantità di calcare presente, poi passo la spugna e risciacquo.




L'ultima mia sperimentazione riguarda lo scolapiatti in acciaio sul quale appoggio piatti e bicchieri.
Cerco di stare attenta e li ripongo dopo averli fatti scolare per bene. Evidentemente questo accorgimento non è sufficiente; con il tempo il calcare si deposita ed appare l' antiestetica la patina bianca.

Nell'articolo di oggi trovate la ricetta per preparare l'anticalcare e vi mostro passo passo come ho proceduto per la pulizia del mio scolapiatti in acciaio.




giovedì 26 marzo 2020

Strudel di mele: ricetta vegana


Dello strudel di mele esistono tante ricette; posto che vai ricetta che trovi. Io prediligo quelle semplici, poco grasse con ingredienti freschi e di buona qualità.
Lo strudel che ho preparato è vegano, in quanto non contiene uova, grassi o altri ingredienti di origine animale. Potremmo dire che è del tutto "plant based".

Si tratta di un dolce che sprigiona tutto il sapore delle mele e delle spezie, equilibrato, facile da digerire e adatto proprio a tutta la famiglia.

Andiamo quindi a scoprire la ricetta super facile e veloce da realizzare.

domenica 15 marzo 2020

Fare la spesa ai tempi del corona virus: gli eroi invisibili


Se dovessi scegliere una parola a rappresentare il periodo che stiamo vivendo, senza ombra di dubbio sceglierei RESPONSABILITA'.
Assumere piena responsabilità nei nostri comportamenti è la parola d'ordine in questo momento: cio' per me significa fare tutto quello che umanamente è nelle mie possibilità.

Cosa significa? 

Se il mio lavoro non è indispensabile per la vita dell'azienda e sospendere le attività per questi 15/20 giorni non comporta danni reali, se posso farne una piccola parte a casa attrezzandomi opportunamente non esito neppure un momento, anche se questo comporta sacrifici in termini di ferie, o di riduzione della paga (in caso di accesso alla cassa integrazione).

La responsabilità ha un costo, certamente; proprio quello che chi mette sempre davanti se stesso non è disposto a pagare per il bene di tutti.

Ci sono persone oggi che non possono scegliere di starsene a casa in ferie o in cassa integrazione e non sono solo medici, infermieri e tutto il personale sanitario che sta facendo miracoli per noi.
Pensiamo a tutti coloro che ogni giorno si recano al lavoro all'interno dei supermercati e che ci permettono di rifornirci di generi alimentari; avete dato un'occhiata alle condizioni in cui lavorano? 

Certo le precauzioni che stanno prendendo sono massime ma comunque limitate dalla tipologia di lavoro;  sono a contatto con tanta gente ogni giorno, con i colleghi è quasi impensabile mantenere le distanze di sicurezza e non sempre è possibile farlo con i clienti.

Avete provato a parlare con loro?



Io sì (anche ho perchè amici che svolgono questo tipo di lavoro). Tante, troppe le persone che continuano ad avvicinarsi troppo ai banconi o a chi posiziona la merce negli scaffali, incurante delle disposizioni. Costanti e frequentissimi i richiami a mantenere le distanze di sicurezza come imposto dalla legge.
Per non parlare di chi si reca a fare spesa anche più volte al giorno; sì anche questo accade. 

Avete idea delle persone con cui entrano in contatto ogni giorno durante i loro turni? Questo li espone ad un rischio decisamente alto.
Ma sono lì a svolgere il nostro lavoro per noi.

E allora ecco il richiamo alla RESPONSABILITA'. Proviamo a volgere lo sguardo oltre i confini del nostro ego, verso coloro che in questo momento rischiano per mantere in vita i servizi fondamentali alla nostra sopravvivenza.


Cosa possiamo fare per aiutarli?


Personalmente mi sono organizzata per fare la spesa non più di una volta a settimana/ 10 giorni.
Il mio obiettivo è quello di  ridurre la mia presenza all'interno dei supermercati per non contribuire all'aumento del flusso di persone. 
Ovviamente quando quando vado a fare la spesa faccio di tutto per rispettare ampiamente le distanze e mi proteggo con guanti e mascherine; queste le considero condizioni  base. 


Come mi sono organizzata


1) Ho un piccolo congelatore e non posso fare grandi scorte, ma per quanto la capienza mi consentiva ho messo via diverse verdure fresche lavate e già cotte. Non sono un'amante dei cibi congelati ma si tratta di un'emergenza per cui non ci sono stata tanto a pensare. Per fortuna ho potuto attingere all'orto di mia mamma poco prima che arrivassero le limitazioni agli spostamenti; ora non so quando potrò tornare dai miei genitori.

2) Ho fatto buoni acquisti di verdura che si mantiene tranquillamente in frigorifero anche per una settimana come sedano, finocchi, carote, porri, cavoli etc. In questo modo non ho necessità di recarmi in negozio ogni 2/3 giorni come facevo prima.

3) Conservo in un luogo fresco della casa (per fortuna il caldo non è ancora arrivato) frutta, oppure ortaggi come cipolle, patate, aglio, zucche che si mantengono anche fuori dal frigorifero senza problemi; anche di queste ho fatto buona scorta.

4) Sono da sempre una autoproduttrice per cui ora che sono più a casa ho la possibilità di cucinare senza limiti di tempo; ecco quindi che ho preso discrete quantità di farina, zucchero, sale, lievito per dolci e salati insomma tutti quegli ingredienti di base indispensabili per autoprodurre pane, focacce, torte salate e dolciumi fatti in casa.

5) Infine tutto il reparto del secco: legumi, pasta e cereali, passata di pomodoro, marmellate, semi oleosi, frutta secca, ma anche latti vegetali o vaccini a lunga conservazione, caffè, the o tisane, oli vegetali per condire etc.
Rientrano in questa categoria, se le utilizzate, anche tutti gli snack, crakers, fette biscottate, biscotti secchi tutto ciò che si conserva a lungo.

Questa lista ovviamente non è completa e soprattutto va adattata alla abitudini di tutti noi.

ATTENZIONE!

Questo non significa uscire di casa e riempire i carrelli di generi alimentari come se dovessimo restare barricati in casa per mesi svuotando interi scaffali. 
Non ci sono problemi di scorte o rifornimenti; significa solo organizzarsi in modo tale da pianificare le nostre uscite ai supermercati e non renderle troppo frequenti per il bene di tutti.

In pratica tutto consiste nel fare una lista completa e meditata delle cose che abitualmente utilizziamo. Ricordiamoci di consultare tutti i membri della famiglia in modo da soddisfare le richieste di ognuno.

E voi come vi siete organizzati? Condividete, se vi fa piacere, le vostre strategie in modo che siano da ispirazione per tutti! 

Un abbraccio virtuale.


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venerdì 13 marzo 2020

Fai da te: come realizzare un igienizzante per mani e superfici


Da quando ha avuto inizio la vicenda "corona virus" non ho mai speso una parola in merito né sul blog né sui miei social.
Ho pensato che erano già fin troppi a dire; chi in maniera seria, competente e responsabile, chi del tutto a sproposito (a voler essere gentili).

Sin dall'inizio ho fatto mio il motto latino "Melius est abundare quam deficere" ;  ovvero meglio abbondare che scarseggiare. I miei figli me lo sentono ripetere spesso poichè ne faccio uso da sempre e loro lo sanno bene; mi prendono anche amorevolmente in giro perchè riconoscono le occasioni in cui sono pronta a snocciolare la mitica frase tanto da arrivare a precedermi: "Si mamma lo sappiamo già, in questo caso meglio abbondare che deficere.

Ecco la situazione corona virus secondo me è una di quelle occasioni in cui questo motto sarebbe dovuto diventare la regola aurea. Se poi si fosse rivelato un falso allarme, un'esagerazione, una manovra studiata a tavolino (tante le teorie che sono circolate al proposito), beh pazienza ne avremmo magari potuto ridere e sfogarci con le critiche del caso.

In realtà l'unica certezza era che non c'erano certezze, l'unico dato sicuro l'esperienza della Cina. Quindi di fatto c'era ben poco da ridere.

Quindi all'uscita dei primi decreti io ho iniziato subito ad attenermi scrupolosamente, seppur con estrema serenità, a tutte le indicazioni che venivano raccomandate.

Senza farla troppo lunga, perchè non è la sede, posso solo dire che questa esperienza mi ha permesso di conoscere meglio me stessa, di capire che tipo di persona sono (con pregi e difetti) ma soprattutto di vedere bene oltre la facciata delle persone con cui condivido la mia quotidianità.
Ho capito che ancora troppo spesso prevale l' individualismo, che si manifesta come forma di ribellione "all'autorità" , spesso nascosta dietro la maschera dell'aggiramento della legge o la scusa della mancanza di chiarezza dei decreti, a testimonianza del fatto che non è ancora stato fatto il passaggio verso uno stadio più adulto, che presuppone il senso della comunità e del bene comune come principio guida di un agire che si possa definire responsabile.

Spero di non avervi annoiato con questi pensieri, visto che il post di oggi è dedicato alla realizzazione di un igienizzante mani come da indicazioni OMS e quello per superfici.😊

Non sono una chimica  e visto che purtroppo in rete sono girate tante bufale anche in questa occasione, mi sono rivolta per le ricette a due fonti certe e sicure, ovvero due chimici molto noti: Dario Bressanini,  per il detergente mani, e Fabrizio Zago per quello destinato alle superfici.

martedì 3 marzo 2020

Saponetta scrub fai da te ai cereali e semi



Adoro i saponi scrub poichè con una sola passata detergo ed elimino le cellule morte; il risultato è una pelle morbida e rinnovata!
Dopo la doccia un bel massaggio con l' olio aromatizzato alla lavanda (trovate la ricetta QUI),  e la routine di bellezza è completa! Mi raccomando, per un effetto ottimale passate l'olio sulla pelle umida; in tale modo si formerà un'emulsione che ne faciliterà enormente l'assorbimento. Sono piccoli trucchetti che fanno davvero la differenza!

Vi ho già mostrato la mia saponetta scrub alla luffa, che è davvero spettacolare ( QUI la ricetta), ma posso assicurare che questa non è da meno 😍.

Vediamo ora nel dettaglio la ricetta per preparare questa super saponetta esfoliante.

mercoledì 26 febbraio 2020

Basta pulizie! Un approccio nuovo alla cura della casa




Articoli di giornale, libri, serie televisive, pagine web oggi dovunque è possibile trovare informazioni sulle pulizie domestiche. Ma c'e' una grande differenza tra pulire e curare. Quando puliamo ci limitiamo a levare lo sporco ed il risultato delle pulizie spesso non regge più di  5 minuti, procurandoci grande frustrazione. Pulire diventa così il male necessario.

Se però cerchiamo di fare questo lavoro con la nostra piena coscienza e con amore, allora trasformiamo il pulire in curare. Non tocchiamo più solo il fisico, bensì l'intera atmosfera si modifica. Ed in questo, la cosa meravigliosa è che il risultato del curare dura sostanzialmente più a lungo dell'effetto del semplice tirar via lo sporco.


Dalla routine di pulizia al ritmo che trasforma il caos in ordine


Tutto quello che si ripete nella vita puo' diventare routine e  non c'e' niente di più opprimente di una vita quotidiana che scorre in maniera monotona. Non dobbiamo però scambiare il ritmo con la routine; il ritmo porta colore nella vita e dà sollievo alla routine. Qui non sono stabiliti limiti alla fantasia e non deve sempre essere un ritmo quotidiano.
Il ritmo nella vita quotidiana, nelle piccole cose, è importante soprattutto perché oggi siamo sottoposti all'azione di forze caotizzanti, alla fretta, allo stress.

A volte è difficile creare un ritmo chiaramente articolato da cui scaturisca l'ordine, per poterlo fare è necessario imparare a distinguere l'essenziale dal non essenziale, ci si deve chiedere cosa sia importante proprio in quel momento e quindi concentrarvisi. Altrimenti sarà molto più semplice lasciarsi costantemente distrarre.

Una buona idea è passare  la casa con tutta calma quasi a fare una specie di inventario. Che aspetto ha? Dove intervenire o che cosa si deve modificare immediatamente e cosa puo' aspettare? Non scoraggiatevi subito, questo primo passo è necessario perché è fondamentale stabilire dove è il problema principale, quello da cui possiamo iniziare. 


Affrontare le pulizie con un atteggiamento di cura amorevole


Pulire è un'occasione per dare ordine al disordine interiore. Mentre siamo impotenti di fronte al caos nel mondo, fare le  pulizie aiuta ad affrontare le nostre pene e rafforza la fiducia in noi stessi.
Una casa che brilla grazie alla cura che  ha ricevuto sembra essere interiormente come nuova, poiché  c'è una enorme differenza tra le pulizie fatte con amore e quelle portate a termine con indifferenza e fastidio. L'atmosfera che viene a crearsi è completamente diversa.

La nostra casa non offre solo protezione, forma spazi in cui ci riposiamo, ci nutriamo e possiamo rigenerarci nell'anima e nello spirito.
Prendersi cura degli ambienti in cui viviamo significa riportare l'armonia, l'ordine la bellezza; tutto dipende dall'atteggiamento interiore con cui affrontiamo i nostri compiti domestici.
E' possibile verificare come cambia subito l'atmosfera in casa con un piccolo esperimento.

Prima di iniziare a pulire o a fare ordine mettetevi alla porta e osservate lo spazio in cui volete agire.

 “Che cosa vi disturba di più?”

Spesso è quello che rimandate di continuo, che evitate, per qualsiasi motivo. Ecco dovete iniziare proprio da lì. Non appena avrete riportato l'ordine in quel determinato luogo è come se si liberasse una forza. E' come un ostacolo che si evita; una volta però che lo si è superato, che si è affrontato si riceverà in dono una forza che sprona a continuare; è come una ventata d'aria fresca che rigenera e rinnova.


Una pulizia giusta per la salute e l'ambiente


Questo nuovo approccio alla cura della casa, si esprime anche attraverso i prodotti che utilizziamo per la pulizia poiché, e molti studi oramai lo dimostrano, hanno un impatto sulla nostra salute e quella dei nostri cari, inoltre pesano in maniera non trascurabile sull'ambiente.

L'assortimento di prodotti per la pulizia della casa è incalcolabile, in realtà è possibile eliminare gran parte dei nostri detergenti sostituendoli con efficaci soluzioni fai da te del tutto ecologiche.


Due prodotti fondamentali per le pulizie ecologiche


I tre prodotti che utilizzo principalmente nelle pulizie domestiche sono:

-Acido citrico: è uno degli acidi più diffusi negli organismi vegetali ed è utilizzato anche come correttore di acidità in moltissimi prodotti anche biologici. Lo impiego per preparare l'anticalcare, l'ammorbidente o per pulire l'acciaio.


Spesso nelle ricette fai da te l'acido citrico è sostituito con l'aceto anche se quest'ultimo ha un maggiore impatto ambientale, è più corrosivo e meno efficace per cui occorre utilizzarne una quantità maggiore.  E' possibile acquistare l'acido citrico nei negozi di prodotti naturali, in rete ma anche presso i rivenditori di prodotti per l'agricoltura.


-Soda Solvay e bicarbonato di sodio:  li ritengo importantissimi per eliminare lo sporco molto ostinato, grazie soprattutto al loro potere abrasivo, rispettoso delle superfici ma eccezzionale contro lo sporco.  Li trovate in tutti i supermercati per pochi euro.

Ho preparato un breve video in cui illustro come utilizzare soda Solvay e Bicarbonato per le pulizie domestiche, la cura di diverse superfici e stanze della casa.

Cliccate qui sotto per accedere al mio canale you tube e visualizzare il video.






Come vi ricordo nel video, anche con i detersivi ecologici fai da te resta sempre valida la regola di  fare sempre attenzione alle dosi;  limitiamoci ad utilizzare solo la quantità strettamente necessaria, evitando di pulire sul pulito.
Nessuno puo' fare tutto, ma ognuno puo' fare qualcosa. Con un minimo di impegno è possibile per ognuno di noi dare un contributo importante non solo per preservare la nostra salute ma anche per la protezione dell'ambiente.


Aspetto i vostri commenti: dopo un breve giro panoramico di casa vostra avete individuato cosa vi "disturba" di più?

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I 20 progetti che vi propongo in questo e-book vi permetteranno, senza fatica e stress, di sistemare armadi, cassetti, ripiani ed ogni angolino di casa.


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martedì 18 febbraio 2020

Cosa è la psicoanalisi: la mia esperienza personale



Mi sono rivolta ad una psicolanalista per la prima volta dopo la nascita del mio primo figlio: un tipico caso di depressione post parto.
Una serie di cambiamenti avevano stravolto la mia vita, le difficoltà del parto mi avevano lasciata senza forze e psicologicamente ero crollata. Non ero in preda alla disperazione, ero felice di essere mamma eppure qualcosa non andava. 
Quando arrivai per la prima volta dalla psicoanalista le dissi: "io non so più chi sono e mi sento smarrita".
Lei mi rispose che ero nel posto giusto, che il percorso psicoanalitico si pone come obiettivo proprio quello di rivelare l'uomo a se stesso.

All'inizio ero un po' a disagio ed ho tenuto nascosto il mio "percorso", perchè la mentalità comune tende ad additare come "strane" , "con qualcosa che non va" se non "addirittura malate" le persone che si rivolgono ad uno psicologo, ed io in quel momento non avevo la forza di sostenere l'incomprensione altrui.

In realtà le cose non stanno affatto così; chi si rivolge ad uno psicoanalista è sì spinto da un malessere (ma ognuno di noi è psicologicamente squilibrato, solo che spesso non ne siamo consapevoli) ma è il desiderio di arrivare alle origini di quel malessere, di conoscersi a fondo, di migliorare la qualità della propria vita, per se stessi e per chi ci sta accanto, il vero motore della richiesta di aiuto. Perchè la vita è sacra, un dono che non va sprecato.

giovedì 13 febbraio 2020

Focaccia semintegrale alle olive fatta in casa


Per le merende dei bambini la focaccia fatta in casa è di certo un'ottima e salutare soluzione. In realtà è perfetta anche come antipasto o da accompagnare a verdure e formaggi per una cera frugale e veloce. Potete servirla così com'è a piccoli pezzetti, oppure tagliarla e farcirla con quello che preferite; insomma le alternative sono numerosissime.

Solitamente le focacce che troviamo in panetteria sono unte e grasse spesso difficili da digerire; realizzarle in casa mi permette non solo di selezionare farine di qualità ma anche di contenere il quantitativo di grassi. 
Fondamentalmente impiego farine di origine biologica di tipo 2 (talvolta mescolata con farina integrale) conosciuta anche come farina “semi-integrale”; questo tipo di farina è ricco di fibre e nutrienti in quanto  il chicco di grano è macinato insieme a quasi tutta la parte esterna.
L'olio invece è rigorosamente extravergine di oliva.

Ma veniamo subito alla ricetta.

venerdì 7 febbraio 2020

Sale aromatizzato al vino rosso e spezie




Mi piace insaporire i piatti in modo naturale grazie soprattutto all'impiego di spezie. Vi ho già parlato QUI del mio zucchero aromatizzato , ma la mia vera passione è il sale! Dopo il sale al rosmarino, quello alle erbe aromatiche (trovate QUI la ricetta) ed il sale al basilico (la ricetta QUI), oggi vi propongo il mio ultimo ritrovato, il sale al vino rosso e spezie!

Facilissimo da preparare, ottimo per insaporire carne, pesce, zuppe di verdura ma soprattutto io lo impiego per aromatizzare le mie focacce 😋.

Poi che dire del fantastico colore rosso/viola? meraviglioso!!!

Vi spiego subito come prepararlo.

martedì 28 gennaio 2020

Come riordinare i mobiletti del bagno


Non credete a chi vi racconta che il riordino è "per sempre". Non è affatto così. Certo alleggerire casa e rioganizzarla è di fondamentale importanza se vogliamo renderla funzionale alle nostre esigenze e desideriamo creare un ambiente sereno e rilassante in cui vivere.

E' anche vero che, la frenetica vita di tutti i giorni, la presenza di bambini, adolescenti, ragazzi e compagni di vita rende impossibile il mantenimento di uno stato di ordine perenne e duraturo.
Preso atto di ciò, buttiamo a mare tutte le illusioni sulla casa perfetta e concentriamoci su ciò che possiamo fare per renderla accogliente senza doverci stressare inutilmente.

Chi mi legge da un po' o ha acquistato il mio libro "Pulire Facile"  , sa che la mia regola aurea in fatto di pulizie è quella di procedere a "piccoli passi". 
Questo significa che per mantenere ordinata la casa mi prendo dei piccoli ritagli di tempo, sessioni da 15-30-45 minuti a seconda degli impegni e dell'energia che ho, per dedicarmi a piccoli progetti di riordino.

Oggi vi parlo proprio di uno di questi, il riordino dei mobiletti del bagno.

martedì 21 gennaio 2020

Quando i figli crescono e si allontanano: la testimonianza di Morena


Talvolta come mamme ci sentiamo esauste, per le continue richieste dei nostri figli che, specialmente quando sono piccoli, assorbono tante delle nostre energie. Bramiamo momenti per noi, per poterci dedicare con calma ai nostri interessi ma anche semplicemente ad un sano riposo.
Crescere i figli richiede “sacrifici” è un luogo comune a tutti ben noto. Ho voluto indagare però il vero significato della parola sacrificio, che nel tempo è stato erroneamente associato a privazioni, rinunce, mortificazioni .
In realtà letteralmente  “sacrificio” significa compiere un’azione sacra (sacrum ficium- sacro fare). Il sacrificio  in quanto tale, celebra il sacro, celebra ciò che è importante, il valore che dà un senso a noi stessi e alla vita e non va trascurato, soprattutto nella quotidianità.
E cosa puo’ avere più valore nella vita di due genitori se non i figli? E allora è chiaro che l’impegno che ci richiedono, per quanto gravoso e necessario, ha la più grande ricompensa:  rende la vita sacra, ovvero “non ordinaria”, ci offre l’opportunità  di esprimere la parte migliore di noi.

Ce ne rendiamo conto concretamente quando i figli, una volta cresciuti, se ne  vanno di casa; in particolare noi mamme, possiamo soffrirne così tanto da cadere vittime di uno stato di angoscia, di una sensazione di malessere e tristezza che viene comunemente definita come “sindrome del nido vuoto”.

Voglio approfondire questo discorso attraverso una testimonianza, quella della mia cara amica Morena, che quest’anno ha affrontato l’allontanamento di entrambe le sue figlie.
Fidanzate oramai da qualche anno hanno lasciato casa, per costruire la loro famiglia, a distanza di pochi mesi l’una dall’altra.

Sono costantemente in contatto con Morena ed ho vissuto da vicino questa nuova fase della sua vita, che mi ha personalmente molto arricchita. Ho ammirato profondamente la serenità cui lei ed il marito hanno affrontato questa separazione dalle figlie  e potrete constatarlo anche voi leggendo l’intervista.

Morena è una madre che non ha mai rinnegato il suo essere Donna; ha continuato a coltivare i suoi interessi (ha le mani d’oro) e la sua spiritualità senza concentrarsi in maniera assoluta e totalizzante sulle sue figlie.  Non sì è fusa con le sue figlie vivendo attraverso le loro vite, ma le ha lasciate libere di essere, di sbagliare, di crescere attraverso le esperienze che la vita portava loro incontro. Ha saputo restare al loro fianco, senza esigere, senza domandare, senza anticipare, senza soffocare, sostenuta da una profonda fiducia in loro, la stessa che le figlie nutrono per lei.
La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)