lunedì 23 aprile 2012

Sviluppo del pensiero


Cosa è il pensiero? E’ la capacità di portare senso, ordine e coerenza in tutto ciò che sperimentiamo.”

(da ‘La salute del bambino’ di W.Goebel e M. Glockler)

La chiave per comprendere la vita interiore del bambino è questa:
per il bambino pensieri e percezioni dei sensi sono una cosa sola; al contrario, l’adulto può separare ciò che percepisce con i sensi da quello che afferra con la mente, attraverso i concetti e può mettere in relazione le due esperienze.
Il bambino è totalmente coinvolto da ciò che gli accade intorno e non può prenderne le distanze, come l’adulto con l’aiuto della facoltà pensante, poiché questa è saldamente ancorata all’esperienza corporea.
Questa unità tra percezione sensoriale e pensiero ci permette di comprendere la capacità infantile dell’imitazione, che consente al bambino di cogliere tutte le sfumature dell’oggetto percepito, portandola, attraverso la ripetizione, con sé nel tempo.
Non a caso Piaget (psicologo evolutivo, studioso dello sviluppo cognitivo) definisce “stadio sensomotorio”, il periodo di vita dalla nascita ai due anni.
Per Piaget, all’inizio dello sviluppo le strutture interne sono molto elementari e vengono denominate schemi di azione; questi attraverso l’interazione con l’ambiente si sviluppano, vengono interiorizzati e trasformati in schemi mentali e in seguito in strutture mentali.

I presupposti per lo sviluppo del pensiero sono:

1)l’acquisizione della struttura del lingua, con l’incremento dell’uso dell’aggettivo, mutamento del sostantivo e utilizzo dei tempi dei verbi.
Imparando a parlare il bambino all’inizio ripete le parole senza comprenderne il significato, per imitazione. Il parlare come esperienza attiva, prodotta dalla percezione diretta del mondo circostante e l’uso del linguaggio quale esperienza di riflessione che nasce dall’interiorità, si separano lentamente l’una dall’altra, mano a mano che procede lo sviluppo del bambino.

2) acquisizione della memoria,formarsi del ricordo, recupero di immagini  mnemoniche.
 La nascita della memoria è il primo segno di una pura attività di pensiero. Prima dei due anni di vita il ricordo del bambino rimane legato alla percezione dell’oggetto, poiché egli vive immerso  nella percezione sensoriale.
Si parla di memoria locativa, di ‘rimembrare’.
Nel secondo anno si sviluppa il ricordo ritmico, legato alla sfera del sentimento, è il ‘ricordare’.
Infine nel terzo anno, compare il ricordo per immagini, è il ‘rammentare’.
Si svela la fantasia di cui il gioco è la massima espressione.

3) comparsa del gioco simbolico, con l’imitazione del mondo degli adulti e  comprensione del senso del tempo (futuro, passato) e dello spazio (ogni cosa  ha il suo posto).

Mano a mano che procede il processo di individuazione e inizia a brillare la luce dell’Io cosciente, la memoria inizia a liberarsi dalla percezione sensoriale e a divenire totalmente indipendente. Ora il bambino non si accontenta più di nominare le cose, ma vuole aggiungere i suoi pensieri: inizia la fase dei perché (tra i 24 e 1 36 mesi).
Egli ora comprende fino in fondo la sua identità, capisce il significato delle parole è ricco di fantasia, è fortemente legato alle immagini, per questo le fiabe sono il miglior nutrimento in questa fase.
Le spiegazioni razionali, i discorsi astratti invece sono accolti dal bambino come qualcosa di vuoto e senza senso. Solo dopo gli 11 anni, come ci indica Piaget, può svilupparsi il pensiero ‘formale’ ovvero astratto, ipotetico deduttivo, verbale.

Secondo Rudolf Steiner quelle stesse forze che nei primi anni di vita erano impegnate nello sviluppo fisico del bambino, al massimo della loro potenza, si mettono al servizio negli anni successivi , quando la crescita è oramai completata, dello sviluppo del pensiero.
Quindi il pensiero diviene davvero ‘adulto’ solo dopo il termine della crescita.

Queste indicazioni, che ho riassunto da testi di pedagogia steineriana e tradizionale, possono aiutare noi genitori a capire quale è l’atteggiamento migliore da tenere nei confronti dei nostri bambini, in relazione allo stadio di sviluppo che stanno attraversando.



2 commenti:

  1. Grazie infinite!Tra l'altro ho appena ordinato il libro che hai citato La salute del Bambino.Consigliatomi dall 'omeopata,che ci ha risolto il problema"pupù".

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  2. sono troppo contenta!!! allora fine della stitichezza!!!Si lui è veramente bravo...!
    Il libro credo sia il più completo che esista in circolazione...

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