giovedì 26 luglio 2012

Cani si o cani no?



Proprio sotto casa mia c’e’ un piccolo parco, frequentato per lo più da mamme con i loro bimbi.
Il parco lo scorso anno è stato recintato e l’ingresso avviene attraverso un apposito cancello, questo per tutelare i bambini.
Ma quest’anno si è aperta una diatriba piuttosto controversa.

Questa nasce dal fatto che negli ultimi mesi, molte sono le persone che portano al parco i loro cani, anzi si è proprio formato un gruppo di affezionati e loro bestiole.
Mentre le signore chiacchierano beatamente i cani, se ne vanno in giro per il parco.
Quindi da un lato i cani e i loro padroni, dall’altro le mamme con i loro bambini che guardano e disapprovano. Il disappunto delle mamme nasce dal fatto che  i cani seminano pipi’ e pupù in ogni angolo, là dove i loro figli si ruzzolano nell’erba.
Oltre a questo le mamme si preoccupano dell’incolumità dei bambini stessi, che spesso sono avvicinati dai cani (e ce ne sono di tutte le dimensioni) e, travolti dalle loro manifestazioni ‘affettuose’,  si spaventano in particolare modo i più piccoli.
I proprietari dei cani certo rassicurano le mamme sul fatto che le loro bestiole sono innocenti e tranquille, ma si tratta pure sempre di ‘animali’ le cui reazioni non sono mai perfettamente prevedibili, rintuzzano le mamme.
Quindi da una parte i cani ed i loro proprietari che considerano le mamme schizzinose e non amanti degli animali, dall’altra le mamme che considerano i ‘pascolatori di cani’ (così sono stati battezzati) maleducati e poco rispettosi .

Di certo non esiste un divieto che impedisce ai cani di entrare nel parco.
Io, premetto, sin da piccola ho nutrito una certo ‘timore’ nei confronti dei cani e, pur rispettandoli, me ne sto alla larga il più possibile.
Probabilmente rientro nella categorie delle mamme ‘schizzinose’ e non mi piacciono le effusioni troppo invasive di queste bestiole.
Le considero essere viventi dotati di una loro intelligenza, che hanno diritto ad essere rispettate, che si puo’ imparare ad amare, ed alle quali ci si affeziona ma restano pur sempre delle bestiole.
Troppo spesso ho osservato che le  persone finiscono per considerare i loro animaletti alla stregua di esseri umani.
Beh in questo non c’e’ nulla di male ognuno fa quel che crede e sente soprattutto a casa sua.
Ma quando si tratta della condivisione di luoghi pubblici, le regole sono diverse.
Ci sono persone che non hanno lo stesso atteggiamento verso gli animali e  preferiscono mantenere una certa distanza,, di questo occorre tenere conto.
Così come le mamme non consentono ai bambini di andare in giro a fare i loro bisogni liberamente per il parco, per rispetto degli altri, altrettanto e ancora di piu’ non è concepibile che possano farlo i cani.
Ci sono dei limiti che vanno rispettati.
Questo è il mio pensiero.

Voi cosa pensate? Sono troppo di parte?







4 commenti:

  1. Amo tantissimo gli animali.
    Ho una passione per i gatti e un'insana propensione per i cani.
    Ma...
    ...dal momento che i parchi, nelle nostre città, sono ridotti a striminziti fazzoletti di vegetazione, non debbono essere condivisi con i cani!
    In aggiunta, ti dirò che il mio cane fa i suoi bisogni solo a casa e che fa passeggiate per il quartiere, senza usufruire delle zone recintate per i cani stessi, le trova stressanti. Ti assicuro che è un animale molto buono e socievole, ma, in presenza di cani più aggressivi, non ho idea di come possa reagire.
    Quand'ero bambina e c'erano molto più verde, i cani andavano in giro tranquillamente da soli, erano, per lo più, animali equilibrati e socievoli, ora vivono spesso in case troppo piccole, per troppe ore da soli e assorbono tutte le frustrazioni dei padroni, potenzialmente sono animali pericolosi, i bambini devono essere tutelati.
    In pratica, sono d'accordo con te.
    P.S. non far vedere la tua tensione ai bambini, la paura degli animali è contagiosa! ;)

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    Risposte
    1. Mah....un eterno dilemma che si pone anche nei nostri parchi...
      Quello che penso è che il problema non sono i cani ...ma i loro padroni! Se ognuno applicasse un minimo di buon senso e di educazione e riuscisse a mettersi nei panni dell'altro e agire di conseguenza...tutto sarebbe più semplice! Putroppo quel che vedo da una parte sono padroni di cani che spesso trattano i cani come figli-bambini e arrogantemente pensano che i loro cani abbiano stesse esigenze di quelle dei bambini (ma poi la cacca se ne schifano di tirarla su e metterla nella bustina!) e magari lasciandoli senza guinzaglio per farli vivere "all'aria aperta nella natura", mentre loro fumano sigarette su sigarette (che poi buttano nell'erba) chiaccherando tra loro. E dall'altra mamme che, diciamocelo, a volte esagerano pure un po', pretendendo erba asettica, bambini perfettamente puliti e ordinati come soldatini e spazi rigorosamente separati tra umani e animali!
      Forse basterebbe un po' di tolleranza e di educazione da entrambe le parti...ma si sa...forse è chiedere troppo! ;-)

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    2. ho sempre pensato anche io che questa mia paura dei cani potesse essere trasmessa...in loro presenza io cerco di 'fingere' tranquillità...ma so che i bambini percepiscono il mio stato d'animo. Diciamo che quando i cani sono di piccola stazza sono piuttosto rilassata negli altri casi...giro al largo...quando è possibile.
      L'importante è che non mi diano troppa confidenza...
      grazie mille per avere espresso la tua opinione, perchè temo sempre che questa mia 'paura' possa farmi vedere le cose in maniera poco obiettiva....

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    3. Ciao Ludovica, condivido pienamente quello che dici!
      è vero anche io ho notato che considerano i cani come dei bambini, e ti giuro ho visto scene che mi hanno lasciata ammutolita...anzi ti diro' ho provato anche un po' di tristezza...ho pensato che forse le vite di queste persone non sono arricchite da relazioni sociali sincere, profonde ed intense.
      grazie
      a presto!

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)