mercoledì 5 febbraio 2014

LA STORIA DI SAVINA



Oggi a parlare della sua storia è Savina, l'autrice del blog IL MONDO DI NININ.
E' stata una delle prime blogger che ho conosciuto quando dato vita al mio blog.
Mi piace perchè ha un modo di scrivere che mi intriga, mi rapisce e mi fa sorridere
grazie al suo intelligente umorismo.

Con questo post inauguro anche il "nuovo vestito" del mio blog, che ho faticosamente
"cucito" in questi giorni dopo innumerevoli tentativi...spero vi piaccia.

Ora però  lascio la parola a Savina e alla sua storia:

Stefania è stata così originale da chiedermi un contributo per la sua rubrica 
sui cambiamenti di vita. 
Non sa che io non sono proprio a posto. 
A voi sembra a posto una persona che lascia il suo lavoro a tempo 
indeterminato, in un'azienda municipalizzata, per stare a casa con due figli 
di 4 anni e 9 mesi, con un marito che fa l'operaio, specializzato, ma pur 
sempre operaio?
Il motivo di questa testa matta è stato solo ed esclusivamente di carattere 
emotivo. 
La ragione non è stata razionale! Ed era questa: cresciuta in semi-solitudine 
per via del lavoro dei miei genitori, non ho retto alla possibilità che anche i 
miei figli potessero soffrire la mia mancanza. 
Emotiva ed egocentrica.
Un po' alla cieca e sperando di trovare un lavoro part-time più avanti, facevo 
conto sul fatto che non avevamo il mutuo da pagare!
Sventata e non serena, la scelta è stata lacerante, ma ha vinto la paura del 
cuore, piuttosto che la paura della povertà.
Ma non sapevo, allora, che dietro l'angolo, la vita sarebbe stata ricca, anzi 
ricchissima, più di quel che mi aspettassi. 
Quando parlo di ricchezza naturalmente parlo di quella vera, non di quella che 
si lascia in eredità materiali, ma di quella che riempie le braccia e il cuore 
di calore, che dà luce agli occhi, che ti stampa un sorriso continuo sulla 
faccia e che ti segna le rughe di espressione, quelle che hanno le persone che 
vivono (chi non le ha, non sa cosa si perde!).
Da squinternata non ho pensato al futuro, alla pensione, alla crescita 
professionale.
Ho concentrato le mie energie sul presente, consolandomi con la parabola del 
ricco che viene chiamato alla morte, proprio quando può finalmente godere dei 
suoi averi. 
Carpe diem! L'attimo è fuggente davvero, ma non lo si sa fino a che non è 
passato. 
Ho dato retta all'istinto del momento, prima o poi me ne pentirò, forse. 
Ma non ora, non ancora. 
Cosa ho guadagnato dal gesto impulsivo? Tantissimo.
Ho goduto della presenza dei miei figli, di mio marito.
Ho imparato a fare tante cose a mano, tantissime, vi assicuro, a volte ne 
rimango stupita anch'io!
Ho imparato che ad una famiglia può bastare un'utilitaria e la bicicletta.
Che posso anche non cambiare abito ad ogni stagione, che se compro bene e 
poco, sarò più soddisfatta e libera .
Che si può vivere con meno, di tutto, che si può spegnere la luce, se non 
serve, e che sprecare non è giusto, né nei confronti dell'ambiente, né di chi 
non può sprecare, perchè non ha.
Che se hai delle cose in più, puoi condividerle, gli oggetti sono solo oggetti 
in fondo, devono servire a qualcosa, altrimenti sono inutili, anzi dannosi, ci 
rendono schiavi del possesso.
Che le biblioteche pubbliche e i musei civici sono una grande ricchezza.
Che se vuoi il bello (essenziale!) in Italia lo trovi sempre, ad ogni angolo.
Che le vacanze possono anche saltare: se stai bene con la tua famiglia, il 
tempo che passi insieme è bello ovunque.
Che quello che siamo è quello che siamo, non quello che abbiamo.
Che conviene coltivare la propria interiorità, piuttosto che preoccuparci 
dell'esteriorità imposta da modelli che non ci calzano.
Che si può vivere in 4 (più una gatta e un cane!) con un solo stipendio (senza 
il mutuo da pagare, eh!), che se anche non si è ricchi si può essere felici, 
che se hai il necessario puoi concentrarti sulla vita, che tutto questo dà una 
grande sensazione di libertà.
Ora, dopo circa dieci anni, non mi hanno ancora rinchiuso (anche perchè per 
fortuna i manicomi sono stati aboliti!), ma l'unico vero test che proverà se ho 
avuto fortuna nella scelta di sobrietà saranno gli effetti che farà sui miei 
figli e, cioè, se sapranno trovare la felicità nella realizzazione di loro 
stessi, dei loro sogni e negli affetti, piuttosto che dalle cose che potranno 
ostentare al mondo intero.
Vi metterò al corrente, se sarete così follemente pazienti da aspettare.

Grazie mille per avere condiviso la tua storia con tutte me e tutte le lettrici del blog!

4 commenti:

  1. Sono commossa nel sapere che ci sono persone come te Stefania e la tua amica blogger Savina :-)
    Evviva internet perchè ci fa scoprire mondi distanti in km ma vicini nelle esperienze.

    Una frase di Savina che reputo importante " Ma non sapevo, allora, che dietro l'angolo, la vita sarebbe stata ricca, anzi ricchissima, più di quel che mi aspettassi. " ....è inutile aver paura dell'ignoto, di quel che è differente da ciò che conosciamo, dietro l'angolo vi è un mondo che ci appaghera, se solo abbiamo il coraggio di svoltarlo!
    Anche io presto metterò la mia storia sul mio blog, ispirata dalla tua iniziativa Ste!
    Un saluto

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    Risposte
    1. Benissimo sono curiosa di conoscere la tua storia!
      Ste

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  2. Donne con la "D" maiuscola......
    Un bacio Michi

    RispondiElimina

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)