lunedì 15 settembre 2014

I SEGRETI DEL CAFFE'


Il caffè oltre ad essere un rito sociale è anche una coccola che molti di noi amano concedersi  in piena solitudine.
Non c'e' nulla di meglio di una bella tazza di caffè, da sorseggiare e godere sino all'ultima goccia.
I veri intenditori ed i palati più esigenti prediligono il caffè in chicchi o macinato al liofilizzato, non solo per il gusto, ma anche perché spesso al liofilizzato vengono aggiunte sostanze chimiche per intensificare l'aroma o la produzione di schiuma.

Per gli amanti del caffè liofilizzato, che proprio non vogliono rinunciare al loro bel tazzone, ma anche per coloro che sono disposti a sacrificare il sapore intenso del caffè, per ridurre la quantità di caffeina introdotta giornalmente,  propongo un paio di alternative:



Alternative al caffè liofilizzato


  • Preparate una tazza di caffè con la moka o la macchinetta come siete abituate
  • Versatela in una tazza da tè bella capiente
  • Aggiungete tanta acqua ben calda quanto desiderate
  • Zuccherate a piacere
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  • Riempite una moka da 2 o da 3 persone con acqua
  • Versate il caffè, ma non la riempite, bastano pochi cucchiai (a seconda di come lo volete forte)
  • Procedete come di consueto
  • Otterrete un bel tazzone di caffè "all'americana", ma non troppo intenso.

Quest'ultimo metodo è quello che scelgo abitualmente quando voglio concedermi una pausa relax  a casa.
Troppa caffeina il mio fisico non la tollera...e mi ripaga con palpitazioni, agitazione e insonnia.

Occhio all'acquisto!


Se per molti di noi il caffè è una bevanda appagante, un rito cui non si potrebbe rinunciare, per i lavoratori delle piantagioni le cose stanno ben diversamente.
La produzione di caffè è responsabile di conseguenze ambientali di portata globale, dal momento che l'80% degli 11,8 milioni di ettari piantati a caffè erano foreste pluviali, e come tutti sappiamo le foreste sono indispensabili per assorbire CO2 e quindi per la qualità dell'aria che respiriamo.
Il lavaggio dei chicchi di caffè con sostanze chimiche inquina le falde acquifere, mentre la torrefazione è causa di un'enorme dispendio energetico e di emissioni nocive.
Ma non va considerato solo il tributo pagato dall'ambiente, purtroppo dietro la "tazzina" si nasconde un enorme mercato, secondo solo a quello del petrolio.
Il prezzo del caffè è stabilito dal mercato internazionale ed i piccoli produttori (il 75% sono organizzzioni a carattere familiare) sono schiacciati dalle grosse aziende che riescono ad imporre prezzi al ribasso.
Negli ultimi 40 anni si è assistito ad un progressivo calo dei prezzi della materia prima, fatto che mette a dura prova le condizioni di vita dei lavoratori nelle piantagioni, mentre il prezzo del prodotto finito è rimasto invariato.
Negli anni scorsi solo il commercio equo e solidale si è mosso in favore dei lavoratori, garantendo agli agricoltori un prezzo minimo al di sotto del quale non si scende mai, al fine di consentire condizioni di vita dignitose ai piccoli produttori.
Solo di recente diverse aziende hanno mostrato maggiore sensibilità nei confronti dei dei temi socio-ambientali, tra queste Illy che promuove la formazione e garantisce un profitto congruo ai produttori.


Note:

Molte delle informazioni contenute in questo articolo sono state tratte dalla rivista n.283 Altronconsumo 

3 commenti:

  1. Grazie per i consigli, tornano molto utili a me che son una patita del caffè...

    http://langolodellacasalinga.blogspot.it/

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  2. Complimenti! Questo blog è curatissimo e stupendo!

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)