mercoledì 22 febbraio 2012

Il lavoro artistico



Ho conosciuto l’arte, in particolare il mondo del colore e l’acquerello, grazie ad una mia cara amica, Francesca.
Lei ha poi frequentato un corso di studi specifico,  è divenuta una bravissima arte terapeuta ad indirizzo antroposofico, ed esercita oramai da tantissimi anni.
Io sono stata frequentatrice dei suoi corsi e delle sue lezioni assiduamente da giovane sposina, e da gestante, poi con l’arrivo dei bambini e con l’impegno  dell’università ho accantonato questa passione, con l’obiettivo di riprendere in mano i pennelli quanto prima.
Sono convinta che, nella nostra vita, l’esercizio dell’arte abbia un ruolo molto importante. Il nostro vivere quotidiano, è dominato dalla tecnologia e le azioni che compiamo avvengono per lo più in maniera automatica.
Alcune, come guidare, fare di conto, etc richiedono sì una particolare attenzione, ma si tratta per lo più di una forma di concentrazione, che è fredda, che richiede ascolto e riflessione.
Pertanto non vi è stimolazione della vasta gamma di facoltà sensoriali e  volitive.
La nostra vita è diventata povera di occupazioni fisiche che richiedono una partecipazione con anima e corpo, come quella che si realizza quando si dipinge, quando si modella una scultura, quando si interpreta una parte in una rappresentazione, quando si studia un brano musicale etc.
Attraverso l’arte è possibile dare forma, ascoltare, vedere e toccare parti inesplorate di noi che possono poi essere elaborate a livello mentale e quindi venire verbalizzate.
Con l'arte diamo sfogo alle  emozioni, migliorando il nostro benessere psicofisico e la qualità della  vita.
Spesso infatti le parole non sono sufficienti per descrivere i propri vissuti, oppure addirittura possono servire da copertura e quindi ostacolare un contatto profondo con il proprio mondo interiore.



Nell’infanzia nulla aiuta più dell’attività artistica a coltivare la naturale disposizione dei bambini a prendere parte attiva a tutto ciò che viene loro incontro dall’ambiente, nel tentativo di dargli una forma.
Proprio coltivando questa disposizione l’uomo si abituerà poi  a confrontarsi con un problema che ritiene importante,  mettendoci tutto se stesso, anima e corpo, non perché una soluzione gli appare materialmente più vantaggiosa, ma semplicemente perché, essa è umanamente interessante.
Ciò gli permetterà di superare l'atteggiamento materialistico ed egoistico che caratterizza la società moderna, per lasciare spazio all’aspetto più spirituale e profondo dell’esistenza.


3 commenti:

  1. Hai perfettamente ragione. Buona Giornata

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  2. L'argomento mi interessa..specialmente riguardo i bambini..potresti dirci ancora qualcosa?
    grazie
    Ludo

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    Risposte
    1. Certo, sto preparando un altro post ancora più specifico sull'argomento!

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)