lunedì 9 luglio 2012

Bambini al lavoro



Sono convinta che sia un bene coinvolgere i bambini nelle faccende domestiche, perché ritengo che questo:

1) favorisca l’impulso all’altruismo, e alla cooperazione;
2) li responsabilizzi ed allo stesso tempo alimenti la loro autostima;
3) prepari il bambino ad una cosciente concentrazione e perseveranza,  qualità preziose per il futuro.
Quest’anno Ari, il mio primogenito compie 7 anni. Sino ad ora, l’ho coinvolto saltuariamente nelle varie attività domestiche, senza pretendere regolarità o costanza. Talvolta mi aiutava nella preparazione dei pasti , apparecchiava o sparecchiava, mi sbrigava qualche occasionale commissione.
Il tutto era più un gioco, un modo per stare assieme alla mamma in modo diverso.
Ma da quasi un mese, con la fine della scuola ho deciso di provare a chiedergli qualcosa di più.
Così ho preparato in sua compagnia, un elenco che ho appeso alla porta del bagno, che gli ricorda i suoi compiti del mattino.




Gli ho spiegato che oramai era grande, che ora sapeva leggere e scrivere ed era giusto che aiutasse, come faceva il babbo, la mamma nei lavori di casa, e che pensasse da solo a prepararsi, come facevamo noi grandi.

ELENCO DELLE ATTIVITA’:

      1)  Mi lavo i denti ed il viso
      2)  Mi vesto
      3) Rifaccio il letto
     4) Pulisco le scale

Due sono attività che riguardano la cura della sua persona, due  la partecipazione alle attività quotidiane di  cura della casa.
(Chiaramente non ho esagerato con le richieste, per non demotivarlo o stancarlo, l’importante era partire, dare il via).

Ogni mattina sistema il letto, e devo dire che sotto la mia supervisione è davvero  migliorato in pochissimo tempo.



Inoltre spolvera, con l’apposito straccetto, le scale che
portano alla mansarda, al piano di sopra.





Chiaramente, non controllo i dettagli e non lo opprimo, lascio che faccia a modo suo, l’importante è che esegua il compito, che in questo caso è piuttosto semplice e meno ‘tecnico’ della sistemazione del letto.
Una volta a settimana spolvera i mobili della sua camera; in questo caso sono io che glielo richiedo in base alla necessità.
Per ora le cose vanno avanti alla grande. Talvolta devo ricordargli di leggere il foglio, perché preso dai giochi se ne dimentica….lo faccio con delicatezza, in tono scherzoso e gioioso.
Senza brontolare esegue tutto alla lettera, non dimentica  nulla, lasciandosi guidare dalle indicazioni del foglio.
Oramai ha la sua routine…e questa la cosa più  importante. 
Non avrà piu’ bisogno di una sollecitazione esterna (la mia), per eseguire i compiti ma questa  sarà gradualmente interiorizzata, diverrà una forza, una motivazione che nasce da dentro,  un adattamento interiore.
Si crea in tale modo anche una routine, che dà al bambino un senso di stabilità interiore e di tranquillità.
Nasce una sana alternanza tra momenti liberi e momenti di attività fissa.
In questo modo anche il tempo libero sarà meglio compreso dal bambino, che avrà la certezza che durante quei momenti sarà lasciato in pace qualsiasi cosa stia facendo, senza essere interrotto.
Ricordo infatti che uno dei compiti piu’ importanti per noi genitori è quello di concedere ai bambini questo tempo per esplorare i propri pensieri, vivere fino i fondo le proprie emozioni, esprimere ed elaborare ,attraverso il gioco libero, i loro piu’ intimi desideri.














2 commenti:

  1. mi sembra davvero un ottimo suggerimento.
    Il trasmette con la solita semplicità contenuti davvero interessanti!
    grazie mille!
    Samy

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  2. grazie! cerco di rendere pratico quello che leggo...e di trasmetterlo arrivando al nocciolo...non so se ci riesco sempre......
    grazie ancora a presto!

    RispondiElimina

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)