martedì 5 marzo 2019

I difetti del sapone artigianale: come porvi rimedio



Preparare il sapone in casa rientra tra le mie passioni. Sono anni che mi diverto a prepararne sempre nuovi e diversi ed ogni volta l'entusiasmo e la gioia sono gli stessi che provavo agli inizi di questa fantastica avventura.
Il sapone artigianale è un prodotto di alta qualità che possiamo adattare alle nostre esigenze personali variando gli ingredienti delle ricette, inoltre è totalmente biodegradabile quindi non danneggia l'ambiente.

Se siete abituati ad utilizzare saponi e detergenti comuni, nel passare al sapore artigianale, noterete di certo delle differenze soprattutto nella consistenza e nella produzione di schiuma.
A prima vista questi vengono giudicati come "difetti" del sapone, in realtà le cose non stanno proprio così. Ve lo spiego subito.


La consistenza viscida del sapone artigianale




Molte persone sono infastidite dalla consistenza viscida, ed un poco “bavosa” che assume la saponetta quando è bagnata. Questa particolare consistenza del sapone artigianale è dovuta:

1) all’abbondante presenza di glicerina. Si tratta di una sostanza preziosa che rende il sapone  delicato e nutriente per la pelle;

2)  al tipo di oli utilizzati per produrlo, ovvero quelli ricchi di grassi insaturi come quello di oliva.

C' è un piccolo accorgimento che è possibile adottare per ridurre la viscosità del sapone: appoggiatelo su un portasapone a griglia, in modo che l’acqua possa scolare ed il sapone asciugare velocemente. 

L’olio di oliva è il migliore per fare il sapone, perché di facile reperibilità e ricco di qualità nutrienti ed emollienti.

A partire dagli anni '50, hanno trovato larga diffusione sul mercato, i saponi realizzati con gli oli di palma  e di noce di cocco. Si tratta di grassi saturi, anche se di origine vegetale. 

L’utilizzo dell’olio di palma, elimina il problema della bavetta, che rende viscido il sapone ma, al contrario dell’olio di oliva, non ha particolari proprietà. I saponi a base di olio di palma tuttavia hanno un buon potere pulente ed induriscono velocemente.

Io tendo ad evitare l’utilizzo di questo grasso, in favore di oli reperibili localmente e che evitano lo sfruttamento eccessivo di terreni nei Paesi del sud del mondo (dove è largamente prodotto l'olio di palma).
In alternativa all'esotico olio di palma,  è possibile utilizzare i grassi animali come lo strutto ed il sego (come facevano le nostre nonne), che sostituiscono l’olio di palma alla perfezione.

⇒Ecco un piccolo segreto per ridurre la viscosità del sapone a base di olio di oliva: lasciate maturare il sapone per almeno 8 settimane prima dell’uso (ma anche di più), avrà una consistenza migliore, sarà meno bavoso e appiccicoso e produrrà più schiuma! Molti saponai sostengono che, se lasciati maturare per un anno, questi saponi perdono quasi del tutto la loro viscosità.


Poca schiuma nel sapone artigianale




Molti sono coloro che restano delusi dalla ridotta produzione di schiuma dei saponi fai da te.

Condizionati dalla pubblicità, siamo infatti portati a pensare che il sapone per lavare bene debba produrre molta schiuma. 

Questo non è affatto vero.

I saponi artigianali a base di olio di oliva, producono una leggera e soffice schiuma, lavano alla perfezione e sono delicatissimi sulla pelle.

Esistono inoltre soluzioni molto semplici, per riuscire a rendere anche i saponi artigianali piuttosto “schiumosi”.

E' sufficiente aggiungere nella ricetta dell'olio di cocco, dell'olio di ricino o del burro vaccino. Questi ultimi danno ottimi risultati anche se utilizzati in piccole quantità (3-5% dei grassi della ricetta), mentre per ottenere lo stesso risultato con l'olio di cocco, occorre aggiungerne dal 15 al 25% . Quindi, se anche a voi interessa contenere i costi, olio di ricino e burro vaccino sono un'ottima alternativa all'olio di cocco!

Infine, un’ ultima osservazione sul sapone fai da te.

Se l’acqua di casa vostra è particolarmente dura (ricca di minerali), vi può capitare di trovare sui sanitari (lavandino e vasca da bagno) dopo esservi lavati, un alone opaco.

Questo succede perché i saponi formano dei sali insolubili con calcio, magnesio e metalli (come ferro), presenti in grosse quantità nelle acque molto dure, tipiche di alcune città.

Questi sali rendono visibile il “precipitato”, ovvero lo sporco che il sapone cattura.

Come rimediare?


E’ facilissimo risolvere questo piccolo inconveniente in maniera veloce ed ecologica.

Inumidite una spugna e cospargetela di abbondante bicarbonato o di una miscela costituita da 50% di bicarbonato e 50% di Soda Solvay (oppure con questo ottimo detergente fai date per sanitari). Passatela sui sanitari, risciacquate abbondantemente e vedrete tornare il vostro bagno lucido e splendente. Se lo sporco è proprio ostinato, aggiungete al bicarbonato qualche goccia di detersivo per i piatti.

I vostri sanitari torneranno brillanti e puliti. Io utilizzo questo metodo in alternativa ai detergenti in commercio, per mantenere pulito il mio bagno in modo efficace, economico ed ecologico.

***

Se volete conoscere tutti i trucchi per realizzare in casa ottime saponette per l'igiene personale e saponi per il bucato, imparare a personalizzare le ricette per adattarle alle vostre esigenze, scoprire dove reperire le materie prime (di buona qualità a prezzo contenuto) e tanto altro ancora, vi consiglio vivamente di acquistare il mio e-book "Il sapone di Ste; ottimi saponi minima spesa, piccolo sforzo".

                                                          



Nessun commento:

Posta un commento

DIMMI COME LA PENSI.
Per commentare utilizza un account Google/Gmail, altrimenti la modalità "anonimo".

La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)