martedì 12 marzo 2019

Ogni quanto si cambiano le lenzuola?


Ogni quanto vanno cambiate le lenzuola? Una volta a settimana, due volte, ogni 10 giorni?
Un articolo apparso su Repubblica riporta la testimonianza di Philip Tierno, un microbiologo dell’Università di New York. Egli afferma che i lenzuoli  devono essere cambiati e lavati una volta a settimana. Se ci dimentichiamo o trascuriamo di farlo,  c’è un’elevata probabilità di ammalarsi.
Paragona addirittura lo sporco presente nel letto a quello della cacca di cane facendo un esempio che io considero davvero fuori luogo.
Io sono convinta che alla base di questa fobia dei microbi e batteri che sta dilagando in maniera spropositata, ci sia un po' di superficialità e generalizzazione.
In questo articolo vi spiego come tenere pulito un letto e quali sono i sistemi naturali ed ecologici per farlo senza inutili sprechi e fatica.

Cura del letto: come mantenerlo sano e pulito



Voglio innanzitutto fare una premessa e parlarvi di questi famigerati batteri cui attribuiamo la colpa di tutti i nostri malanni e che cerchiamo pertanto di sconfiggere in ogni modo.
Dovete infatti sapere che, negli ambienti puliti con  prodotti disinfettanti l'assenza di batteri è di pochissima durata, pertanto la promessa di vivere in un ambiente sterile è solo un' illusione.
E per fortuna perchè, molti studi ormai lo dimostrano, vivere in una casa pulita a contatto con germi e batteri che sono comunque naturalmente presenti, ci consente di "allenare" il nostro sistema immunitario e di ridurre quindi il rischio di allergie o di essere esposti ai malanni.

Purtroppo spesso ci facciamo prendere dalla paura di venire invasi dai batteri, dall'ossessione per l'igiene, dalla paura dei microbi, dalla smania, priva di senso e tutta indotta dalla pubblicità, di volere vivere in una casa sterile quasi come fosse una sala operatoria (cosa peraltro impossibile da ottenere, e meno male).

Acari, batteri, funghi: come sconfiggere i nemici del nostro letto


I letti sono il luogo preferito degli acari, che trovano qui un ambiente umido perfetto per la loro proliferazione. Si tratta di piccoli insetti che possono aggravare l'asma e provocare allergie. Per tenerli lontani è molto importante seguire alcuni accorgimenti.

1) Il materasso andrebbe girato più volte all'anno sotto-sopra e testa-piedi e, se possibile, lasciato all'aria per qualche ora privo di coperture, preferibilmente durante una giornata di sole, infine va passato l'aspirapolvere per rimuovere polvere ed acari.

2) Almeno un paio di volte all'anno pulite anche le doghe del letto con una spugna o un panno in microfibra imbevuto in acqua calda in cui avrete disciolto qualche goccia di detersivo piatti, oppure con della candeggina naturale, quella che utilizzate per il  bagno (trovate la ricetta QUI).

3) Piumoni, coperte e cuscini vanno messi a prendere aria il frequentemente e vanno lavati almeno due volte all'anno per eliminare microbi, funghi ed acari.
L'aria ed il sole sono una cura naturale di cui sottovalutiamo la portata.

4) Non rifate il letto subito dopo esservi alzati, aprite le finestre scostate le lenzuola e fate in modo che prenda aria per almeno 15/20 minuti ogni giorno. Alcuni studi dimostrano infatti che rifare il letto dopo essersi alzati, crea un ambiente adatto alla proliferazione degli acari ed altri antipatici piccoli animaletti che abitano tra le nostre lenzuola. Meglio quindi areare così si eviterà di creare un habitat adatto alla sopravvivenza di questi insidiosi insetti.

Cambio delle lenzuola: vale la regola del buon senso



Le conclusioni a cui sono arrivata in merito alla frequenza con cui cambiare le lenzuola mi portano ad affermare che non puo' esistere una regola che sia valida per tutti.

Io personalmente cambio le lenzuola durante l'inverno ogni 15 giorni, ma le federe dei cuscini tutti le settimane, e seguo tutte le regole per la cura del letto, soprattutto quelle riguardo l'esposizione all'aria.
D'inverno a letto non si suda e siamo avvolti nei nostri comodi pigiamoni (che cambio tutte le settimane) per cui le lenzuola si sporcano molto meno.
Tutti oramai ci facciamo la doccia frequentemente durante la settimana e non arriviamo a letto con tanta "sporcizia" addosso.

Lavarle più spesso mi sembra un inutile spreco di tempo, fatica e anche di risorse come acqua, luce e detersivo.

D'estate le cambio generalmente ogni 8-10 giorni ma non è una regola fissa. Dipende da quanto caldo fa e da quanto sudiamo durante la notte; decido sul momento facendo appello al buon senso.

Ci sono delle eccezioni ovviamente: se in casa siamo stati influenzati cambio sempre le lenzuola e faccio speciali pulizie (leggi: Come e perchè pulire la casa dopo l'influenza), per liberarmi dai germi e per ripristinare una buona energia in casa.

Anche se abbiamo piccoli amici a 4 zampe in casa che circolano liberamente nelle camere e sui letti i cambi devono essere più frequenti.

Per tutta questa serie di motivi credo che ognuno di noi debba decidere in base alle abitudini della propria famiglia (presenza di animali in casa, frequenza delle docce, accuratezza nella cura del letto etc) senza cadere preda di inutili ansie fomentate da microbiologi un po' "estremisti".

Infine ci tengo a sottolineare anche l'importanza della scelta delle lenzuola che dovrebbero essere in tessuto naturale, come cotone e lino che sono traspiranti, dai colori chiari, e ne approfitto per ricordarvi che vanno lavati a 40/60° e fatti asciugare perfettamente.

Durante l'estate le lenzuola felpate, coperte pesanti e piumoni andrebbero riposti un un sacco scuro, possibilmente sottovuoto: la mancanza di luce e aria è un valido sistema per tenere alla larga gli insetti.

* Le informazioni contenute in questo articolo sono state tratte dal mio libro "PULIRE FACILE":



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3 commenti:

  1. Maghella hai perfettamente ragione, anch'io la penso come te....

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  2. Cara Maghella grazie per questo articolo, non sai quante volte mi sono fatta questa domanda ..ho chiesto pareri ad amiche e conoscenti per un confronto ma ognuno ha le sue regole. Ma tu con questo articolo hai dissolto tutti i miei dubbi e con la semplicità che ti distingue sei riuscita ad arrivare al nocciolo del problema. Si tratta semplicemente di utilizzare il buon senso . Grazie mille di cuore.

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