venerdì 22 febbraio 2013

PROMUOVERE L'AUTOSTIMA NEI BAMBINI


Alcune settimane fa ho partecipato ad una conferenza tenuta dal Prof. Mario Di Pietro, neuropsichiatra molto conosciuto.
Ho studiato sui suoi libri  per la preparazione della tesi (vedi QUI) e non mi sono certo lasciata sfuggire l’occasione di conoscerlo anche di persona.

Ecco una sintesi di ciò che è stato detto:

L’autostima si forma sulla base delle esperienze che scaturiscono dall’ambiente in cui vive il bambino e dal suo rapporto con le persone significative.
E’ un insieme di convinzioni e sentimenti che un individuo ha riguardo a se stesso e che influenzano non solo il suo comportamento ma anche la motivazione.
Durante la pubertà questo può divenire  principale causa della mancanza di impegno, del cattivo rendimento scolastico, dei comportamenti a rischio.

Come si riduce l'autostima nei bambini

1) con un atteggiamento troppo intollerante: si attribuiscono tutte le difficoltà del     bambino a mancanza di impegno.

2) comunicando  con il bambino in modo svalutante

3)quando si ricorre troppo spesso alle minacce o punizioni

4) incoraggiando una eccessiva  competitività: troppi confronti con fratelli o con i
    compagni

5)quando non si sottolineano a sufficienza gli aspetti  aspetti positivi della sua personalità.
Ricordiamo che la sua autostima dipende dal peso che si dà ai suoi punti di forza, non dalle quantità delle cose in cui riesce bene.

Cosa fare per accrescere l'autostima?


1) aiutandolo  a pensare in maniera più positiva:
cercate di fargli prendere coscienza del suo dialogo interno e proponete modi di pensiero alternativi.

Esempi:

-io devo piacere a tutti, se non piaccio non valgo niente”
Diventa
-“io valgo anche se a qualcuno non piace ciò che faccio”

-“gli altri sono cattivi, se la prendono tutti con me”
Diventa
-“alcuni bambini sono gentili, altri invece si comportano male”

-“un amico è quello che fa quello che voglio io”
Diventa
-“si può essere amici anche quando non si vogliono fare le stesse cose”
  
2)incoraggiatelo frequentemente in modo positivo.

Ma ATT.NE!
La lode enfatizza che il bambino è stato bravo ma non si focalizza sul
comportamento….: dobbiamo invece sottolineare  il  comportamento positivo.

3) insegnate al  bambino a tollerare la frustrazione.

E’ un grande regalo che possiamo fare ai nostri figli, perché li aiuterà a vivere meglio, ad affrontare le difficoltà e a sopportare lo sforzo necessario a superarle.
Alla nascita i bambini non possiedono questa capacità che viene acquisita lungo il percorso di crescita, ma solo se ci sono le condizioni favorevoli.
Se il genitore diventa troppo protettivo, si fa in quattro per eliminare ogni disagio, il bambino mostrerà bassa tolleranza.

4)Rivolgete ai vostri figli più apprezzamenti che critiche.

Queste ultime soprattutto, devono essere costruttive, giustificate,ovvero: “il bambino poteva fare meglio ma non l’ha fatto.”

5) spiegare sempre perché un comportamento è sbagliato e proporre  l’alternativa.

6)evitate di etichettare (disobbediente, maleducato, cattivo…)

7)favorire nel bambino l’accettazione di sé .

Dovrebbe imparare che:

- il suo valore come persona non dipende dalle sue prestazioni, cioè da quanto sa fare, ma ogni bambino vale per il fatto che è una persona.

-tutti hanno dei lati positivi e negativi, dei pregi e dei difetti

E PER FINIRE RICORDIAMO CHE…

L’autostima è un fattore di protezione verso le sfide della vita.
I bambini che possiedono una buona autostima subiscono meno l’influenza dei pari, sono più realisti, equilibrati ed ottimisti.










5 commenti:

  1. ciao ste
    ti ringrazio ancora e fami sapere se ti e' arrivata la mia mail ;)

    RispondiElimina
  2. ciao grande lezione e molto interessante.
    grazie mille
    baci
    vania

    RispondiElimina
  3. In effetti il prof. è stato bravissimo, chiaro, sintetico ed è andato subito al nocciolo del problema..
    una serata interessante.
    a presto!

    RispondiElimina
  4. Sottolineare i comportamenti più che attribuire etichette è una cosa che anche tra adulti sarebbe tanto interessante...mi sembra un'attitudine da sviluppare. Sarebbe un mondo diverso.

    lauracast

    RispondiElimina
  5. Ciao Laura, che piacere sentirti!
    condivido pienamente....se ci soffermassimo sulle qualità positive dell'altro, piuttosto che sulle sue mancanze, potremmo vivere i rapporti interpersonali con minori difficoltà...ma soprattutto favorendo la crescita reciproca!

    RispondiElimina

DIMMI COME LA PENSI.
Per commentare utilizza un account Google/Gmail, altrimenti la modalità "anonimo".

La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)