giovedì 31 maggio 2018

Il blog: un nuovo passatempo per casalinghe frustrate?


Lo spunto per scrivere questo post mi è venuto da una discussione che ho avuto con alcuni conoscenti.
Il blog è stato definito la nuova moda o passatempo per donne che non hanno un' occupazione e se ne inventano una, all'unico scopo di trovare un minimo di soddisfazione e gratificazione personale per animare una vita piatta e anonima. L'opinione generale è che le più furbe di queste fanno addirittura credere di guadagnarsi uno stipendio attraverso questo pseudo-lavoro, tanto da organizzare corsi atteggiandosi ad esperte per offrire consigli a pagamento ad altre aspiranti blogger.

Non poteva mancare il luogo comune dei luoghi comuni, ovvero classificare le blogger come tuttologhe che si spacciano per opinioniste ed esperte nei più disparati campi dello scibile umano, dall'educazione, alla psicologia, dalla cucina alla bellezza.
Approfitto così del blog per dire la mia su questo argomento.


Perchè si decide di aprire un blog


Per quanto mi riguarda non sono una casalinga in quanto ho un lavoro, anche se part-time, ma sarei felicissima di poter restare a casa a tempo pieno e non mi sentirei affatto frustrata nel dedicarmi alla famiglia con tutta l'attenzione che merita, o nel poter trascorrere più tempo immersa nelle mie letture preferite o in qualche progetto fai da te.

Io ho deciso di aprire un blog perchè ho sempre amato la scrittura e per il vivo desiderio di condividere le mie passioni.

In rete ho travato tante persone che amano l'auto-produzione, il fai da te e che sono attente a temi ecologici, con le quali ho instaurato rapporti che sono diventati per me molto importanti.

Mi piace scambiare consigli, confrontarmi ed apprendere sempre cose nuove.

Da lì il passo successivo, ovvero ampliare le tematiche includendo anche l'educazione, è stato del tutto naturale. Ho una formazione che va in quella direzione, che ho scelto e portato a termine in età adulta, quando i miei figli erano già nati, quindi sulla spinta di una passione e di un amore particolare verso questo tipo di conoscenze. 
Credo che ciascuna blogger abbia una propria storia e motivazioni del tutto personali, che l'hanno condotta verso l'apertura di uno spazio virtuale come quello del blog. 

Le generalizzazioni sono sempre banalizzazioni e tanto lontane dalla realtà quanto la superficialità di coloro che fanno uso.


Professione blogger: realtà o illusione?


Proprio perchè la stampa le porta costantemente alla ribalta e quindi il fenomeno è noto a tutti, di certo per alcune blogger il blog è diventata una professione, che consente loro di guadagnare somme di denaro e quindi di mantenersi in maniera più che dignitosa.
Credo che le "fortunate" che guadagnano grosse cifre siano davvero poche.
Il blog per queste professioniste è stato anche una vetrina che ha permesso loro di attirare l'attenzione; lettori, followers, sostenitori e con il tempo, ma soprattutto con l'aumento della visibilità, sono poi arrivate proposte interessanti da marchi e aziende, da case editrici, da reti televisive più o meno note, stazioni radio etc.

Quindi si guadagna o no con un blog?


Per esperienza personale posso di certo affermare che con un blog è possibile guadagnare. Sono tante le blogger che lo affermano, più o meno note.
E non mentono affatto. E' vero, anche io guadagno con il mio blog (non di certo uno stipendio e neppure mezzo 😉, per fortuna ho il mio lavoro part-time).
Da qui a dire però che il blog puo' diventare una professione perchè permette di procurarsi uno stipendio fisso di un certo valore, beh è da valutare caso per caso perchè dipende da molti fattori.

E' proprio su questo che, secondo me, c'è poca chiarezza cosa che di fatto puo' alimentare anche false illusioni. Non sono certo una manciata di articoli sponsorizzati, la vendita di qualche libro o i proventi delle affiliazioni che generano incassi sufficienti a ricavarsi un degno compenso. Certo i guadagni variano a seconda di quanto il blog è seguito e letto, dalla sua visibilità, fattori questi che possono davvero fare la differenza.

Quali sono le fonti di guadagno per un blog?


Nel mio caso la mie "entrate",  derivano dalla vendita diretta dei miei e-book sull'auto-produzione , dall'affiliazione con Macrolibrarsi e Amazon.
Molte blogger affermano di generare notevoli entrate attraverso le affiliazioni, ma vi garantisco che le commissioni sono estremamente contenute e per generare flussi di denaro "costanti e consistenti" sono necessari un numero considerevole di follower e  di articoli contenenti link di affiliazione.

Sono molte le blogger che  hanno scelto la strada della scrittura, anche se in realtà pubblicare nella maniera tradizionale (editori o auto-pubblicazioni) riduce notevolmente i guadagni per l'autore. Gli incassi delle vendite vengono infatti ripartiti tra la casa editrice e lo scrittore che quindi non riceve l'intero prezzo di copertina, ma solo una percentuale. Per guadagnare qualcosa occorre vendere davvero tantissime copie, impresa non da poco per un comune blogger.

Insomma se ne devono vendere di libri per potersi procurare uno stipendio decente.

Un'altra fonte dichiarata di entrate per un blog sono i post sponsorizzati. I prezzi per ciascun articolo variano molto, alcune volte vengono offerti in cambio solo i  prodotti da testare e recensire.
Un post sponsorizzato puo' fare guadagnare dai 20-50 euro fino ai 100-150 euro ed anche di più, ma si tratta sempre di piccoli e limitati casi.
Anche se fossi una blogger di un "certo valore", una quindi che pubblica post sponsorizzati a 100 euro l'uno, tenuto conto che in un mese non posso pubblicarne che un numero limitato (il rischio è quello di fare scappare i lettori), capirete bene che anche per un blog di "media tiratura" gli introiti di questo genere sono comunque limitati e contenuti.

Blogger: casalinghe frustrate o venditrici di sogni?


Chiaramente il titolo vuole essere solo una provocazione. Le blogger non sono né l'uno né l'altro anche se, nella moltitudine, sono certa sia possibile trovare entrambe le "versioni". 
Io spero che la maggior parte delle blogger creda in quello che fa, nei contenuti che trasmette e che siano la passione, la costanza ed il lavoro serio e meticoloso a motivarle e non solo il miraggio di ottenere un certo "status", visibilità e soldi, magari affidandosi a strategie studiate a tavolino che nulla hanno a che spartire con la passione (ma molto con il compresso..ma di questo parlerò in un altro articolo).

Secondo me il rischio più grosso nel passaggio da "blogger per passione" a "blogger di professione" è quello di stravolgere e spremere talmente tanto la nostra passione, per trovare il modo di guadagnare e fare quadrare i conti, che se non si presta attenzione si finisce per passare tutto il tempo a fare questo fino a fare scomparire il desiderio puro che ci animava all'inizio.


Di certo per quanto possa essere appagante guadagnare denaro svolgendo un'attività che amiamo anche se richiede tempo e lavoro serio, la più grande soddisfazione, è il riconoscimento da parte dei lettori. Ogni volta che un lettore mi lascia un commento o mi scrive una mail personale in cui mi ringrazia per averlo accompagnato sulla strada dell'auto-produzione, o per avergli fornito informazioni su argomenti a lui poco noti o semplicemente per aver condiviso uno stato d'animo in cui si è riconosciuto, beh vi posso assicurare mi sento totalmente e completamente appagata e ripagata. 
In tutto ciò io non ci vedo proprio nulla di male 😉.



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2 commenti:

  1. Stefania questo discordo lo condivido su tutti gli aspetti. Hai fatto benissimo a chiarire la nostra posizione perché alla fine quel che ci spinge a continuare é la passione per gli argomenti che trattiamo. Io ne tratto differenti, il blog per me é sempre stato come un diario in cui annotare quel che mi riesce , le scoperte interessanti e per questioni di carattere non ho mai pensato di guadagnarci. Dopo anni un minimo si soddisfazione economica non sarebbe male ma nin illudiamoci di guadagnare chissà cosa ☺
    Buon pomeriggio
    Roby

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  2. Ciao
    Seguo il tuo blog per l autoproduzione e per i "pezzi" su relazioni e comportamenti
    apprezzo molto la passione la serietà la competenza che ti caratteriza
    chi non ricosce queste qualità è perche ne è privo
    si basa sui luohi comuni e le generalizzazioni e non ha la capacita di comprendere e analizzare a causa della massiva azione che viene fatta proprio per impedire che le persone eserrcitino la capacità di discernimento che tutti abbiamo dentro di noi
    continua
    complimenti
    saluti
    cristina

    RispondiElimina

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)