lunedì 9 gennaio 2012

PANNOLINI LAVABILI: RISPARMIARE SENZA INQUINARE


Dopo essere passata alla coppa mestruale ed agli assorbenti lavabili, non potevo certo tollerare l'utilizzo degli usa e getta per il mio secondo bimbo.

Dopo avere navigato su internet alla ricerca di informazioni, frequentando alcuni forum, per documentarmi riguardo le marche più gettonate e le modalità di utilizzo ho fatto il primo ordine.
Ne ho acquistati 15. ( io li ho comprati qui e mi sono trovata benissimo!)

Ad esclusione del primo mese di vita del mio bambino ho utilizzato solo lavabili, persino in vacanza!

In tre anni si consumano circa 6.000 pannolini, ottenuti dalla cellulosa di 20 alberi, che si trasformeranno in una tonnellata di rifiuti e ci fanno spendere dai 1.500 ai 2.000 euro.

Con 200/250 euro si acquista un numero sufficiente di pannolini, che possono poi essere utilizzati anche per eventuali fratellini, visto che sono molto resistenti.

Sono facili da usare perchè sono del tutto simili agli usa e getta.

Si lavano tranquillamente in lavatrice a 60° con pochissimo detersivo e per la cacca chi vuole puo' utilizzare i veli biodegradabili raccogli feci, che si posizionano sopra il pannolino e poi si gettano direttamente nel water.

Io mi comporto in questo modo:

-metto a mollo i pannolini in acqua dopo averli ripuliti dall'eventuale pupu'
-quando ne ho accumulati tre o quattro se ho una lavatrice da fare li infilo dentro 

D' inverno li stendo su un piccolo stendino vicino ad un termosifone e si asciugano in poche ore.

Quindi con un po' di organizzazione si ottiengono ottimi risultati con un impiego di tempo che definirei trascurabile.

E comunque sono contro gli estremismi! In particolari occasioni, come vacanze, viaggi, episodi di diarrea del piccolo etc, nulla ci vieta di comprare un pacco di usa e getta ...

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)