domenica 2 dicembre 2012

Prepararsi al Natale con i bambini




Oggi  ho deciso di raccontare  come nella nostra famiglia ci prepariamo interiormente al Natale.
Questa preparazione è fatta di tanti piccoli gesti, attività comuni e pratiche che non hanno solo un carattere ludico, ma sono volte a creare un clima di calma e tranquillità interiore, ma anche di gioiosa attesa , di gratitudine  e condivisione, affinché il periodo  dell’Avvento non perda il suo carattere preparatorio per il Natale.
La preparazione che seguiamo in famiglia trae i suoi spunti dalla pedagogia steineriana che, nel nostro caso, meglio di ogni altra ha saputo fornirci le indicazioni per  ricreare la disposizione d’animo necessaria per vivere le feste.

In questa prima domenica, dell’Avvento, di buon ora, ha iniziato a prendere forma il nostro presepe:

A rappresentare l’attesa…il nostro presepe viene realizzato a tappe...di settimana in settimana prepariamo l'ambiente che accoglierà l'arrivo della Sacra Famiglia. In questa prima giornata ha fatto la sua comparsa il regno ‘minerale’ .
Pertanto dopo avere steso un telo verde che fa da base,  abbiamo collocato pietre e cristalli.



Nella seconda domenica aggiungeremo il regno vegetale (pigne, fiori secchie etc), nella terza domenica compariranno gli animali e nell’ultima i personaggi.
Il senso è sempre quello, di preparare , di creare ‘fisicamente’ ed in corrispondenza anche interiormente l’attesa di questo evento.

Anche la nostra tavola ha subito dei cambiamenti, mutando i colori. Ora appare ricoperta di un tovaglia blu, un colore che simboleggia un po’ il clima di ‘ ritiro interiore’ di ‘raccoglimento’  che fa da sfondo all’ atmosfera natalizia,
ed è arricchita con il nostro nuovo centrotavola (la pigna di Natale ), appoggiato su una stella di colore rosso realizzata da mio figlio all’asilo qualche anno fa.





Alle letture serali aggiungiamo a partire da questa prima settimana di Avvento, brani e racconti specifici per il periodo (li ho trovati in questo testo: Avvento e Natale raccolta di storie e leggende, saggi, scritti, e tradizioni per meglio vivere le festività).

Condivido con voi una leggenda che piace molto ai miei bimbi: 

Perché l’acqua in inverno diventa ghiaccio

Un giorno, sulla loro strada per Betlemme, Maria e Giuseppe giunsero ad un fiume. 
Non era particolarmente largo e nemmeno molto profondo, ma l’acqua in questa stagione era freddissima. L’asinello immerse con prudenza lo zoccolo nell’acqua, ma la zampa gli si gelò a tal punto che la ritirò immediatamente e non ci fu più nulla da fare per convincerlo ad attraversare il fiume. In lungo e in largo non c’era né un ponte né una barca, cosa potevano fare? Giuseppe stava già sollevandosi il mantello per attraversare il fiume e portare Maria sulle spalle. Maria però non volle, perché il freddo gli avrebbe potuto fare male. Invece si avvicinò alla riva e cantò piano:

“Onda dell’acqua, cara ondina,
ferma ora la tua corsa,
dacci la strada per andar!
ponte diventa per noi.”

 Dall’acqua giunse una risposta, come un delicato suono di campanelli e improvvisamente il fiume si fermò nel suo corso e formò un ponte, trasparente come il vetro, però così compatto che non solo Maria, ma anche Giuseppe e l’asinello poterono attraversarlo.
Da quel giorno l’acqua in inverno gela e diventa ghiaccio. Quando Maria porta il suo bimbo sulla terra non deve essere ostacolata nel suo cammino, ma deve poter camminare sicura ovunque.

5 commenti:

  1. Che bel modo di vivere l'Avvento! Non vedo l'ora di avere il mio bambino per poter dare nuova attenzione a queste cose.
    Baci
    Federica
    Micioabordo.blogspot.it

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  2. Anche nella mia casina faccio di tutto affinchè il periodo che precede il Natale sia veramente Attesa, quiete, calma e raccoglimento. Come ben sai mio marito non e' molto per la quale, ma nonostante ciò non demordo, mi piace creare la "tradizione di casa" per mia figlia.
    Ho preparato la corona d'Avvento con base di polistirolo ricopero con la carta che si usa per le rocce nei presepi, decorato con cura con rametti di abete, pigne cosparse di brillantini, striscioline argentate e fiori di carta sempre argento. La corona e'simbolo di continuita', vita eterna, ho voluto darle la forma di una stella a quattro punte a ricordare il ciclo delle stagioni, il sole che tornera' presto ad illuminare le nostre giornate. Le quattro candele rosse rappresentano la luce che ricerchiamo in questo periodo dell'anno... ogni domenica si accende una candela in piu' e man mano che ci avviciniamo al Natale la luce si fara' sempre piu' intensa.
    Ogni sera leggo a mia figlia una piccola storiella rigorosamente a lume di candela, e' un momento splendido! Il tuo racconto mi piace tantissimo, lo metterò in "calendario", se ne hai altre sono ben gradite!
    Grazie cara

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    Risposte
    1. ah si si ne ho ....magari ogni tanto ne pubblico una!...
      molto volentieri...
      io per le corone dell'avvento non sono molto portata...ne uso una da anni...ai bambini piace l'idea di accendere la candela e sai anche noi la accendiamo per leggere!!!! che coincidenza!!!
      baci!

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  3. Questo è l'Avvento.L'incontro con Steiner è stata una delle più umane, intellettuali, belle e consolanti della mia vita.Grazie

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  4. Capisco cosa vuoi dire...una continua fonte di stimoli ..

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)