martedì 9 luglio 2013

SOLE E ABBRONZATURA: CONSIGLI PER L’USO (PARTE I)




Il sole emette radiazioni di diversa natura, distinte in base alla loro  lunghezza d’onda:

I raggi UVC, i più potenti, con lunghezza d’onda maggiore,  sono assorbiti quasi completamete dallo strato di ozono e non penetrano la cute.

    I raggi UVB, di lunghezza d’onda intermedia, sono filtrati solo parzialmente dallo strato di ozono e maggiore è l’altitudine, più l’esposizione sarà intensa.
Penetrano la cute solo parzialmente, ma possono comunque danneggiare il DNA della pelle provocando rossori, scottature ed eritemi.
Ricordo che le scottature solari rientrano tra le cause scatenanti del cancro alla pelle.


I raggi UVA di lunghezza d’onda maggiore, arrivano in gran parte nell’ atmosfera senza essere filtrati.
Penetrano più in profondità nella pelle e sono la principale causa di invecchiamento e danneggiamento dell’epidermide, soprattutto dello strato più profondo.
Ciò provoca una perdita di elasticità e di tono della pelle, nonchè la formazione di rughe profonde.


I raggi UVA e UVB  sono anche quelli che stimolano la formazione di melanina e rendono possibile l’abbronzatura.
L’abbronzatura è un meccanismo di auto-protezione della pelle contro i raggi UV, assieme al fenomeno delle proliferazione dei cheratinociti, ovvero dell’ispessimento della pelle.

Un altro possibile effetto della ripetuta esposizione ai raggi UV è la comparsa di macchie o lentiggini, su entrambe le mani, braccia, petto e sulla faccia.
Queste macchie sono causate da anomalie nella produzione di melanina e sono molto difficili da eliminare.

Il maggiore rischio a lungo termine dell’esposizione impropria al sole, è quello del cancro alla pelle:  il melanoma e il carcinoma.

Le alterazioni del DNA sono normalmente individuate e riparate all'interno delle cellule;  se una cellula diventa cancerosa, è rapidamente segnalata come estranea ed eliminata dal sistema immunitario.

Tuttavia, se le esposizioni sono troppo intense e frequenti, i meccanismi di riparazione diventano insufficienti.
Le difese immunitarie cutanee indebolite da eccessiva esposizione ai raggi UV, non saranno in grado di assicurare pienamente  l'eliminazione delle cellule tumorali.

Effetti positivi dell'esposizione al sole



Il sole non ha solo effetti negativi, al contrario, l'esposizione regolare al sole è essenziale per la nostra salute.

In particolare, l'esposizione al sole, permette la sintesi della vitamina D nella pelle.

La vitamina D è essenziale per il nostro corpo: essa è coinvolta nell’ assorbimento di calcio e fosforo ed è quindi essenziale per avere ossa forti,  previene l'osteoporosi, ma svolge anche un ruolo fondamentale nel sistema  immunitario.
Ha anche un significativo effetto protettivo contro molte malattie, comprese quelle cardiovascolari e  alcune malattie infiammatorie.
Sembra anche che la vitamina D abbia un potente effetto protettivo contro alcuni tumori.

Il sole ha un effetto benefico anche  su alcune malattie tipiche del derma come eczemi e psoriasi.


Non dimentichiamo l'effetto positivo del  sole sul nostro morale.

La sua luce aiuta a combattere la depressione, e il calore ci dà una sensazione di benessere diffusa.

L'esposizione alla luce solare gioca anche  un ruolo chiave nella produzione di melatonina, un ormone che regola il nostro sonno e influenza il nostro umore, ma ha anche importanti effetti sul sistema immunitario.

A tutto questo si aggiungono gli effetti positivi connessi con l’aspetto esteriore:
spesso ci sentiamo più belle e più desiderabili con una bella abbronzatura, e non dimentichiamo che anche questo contribuisce  al nostro benessere psicologico!


Consigli per una corretta esposizione al sole



La protezione solare da adottare dipende anche dal nostro fototipo.
Il colore della nostra carnagione ed il nostro patrimonio genetico incidono sulla nostra sensibilità al sole.
Tenete però bene a mente che  l'eccessiva e ripetuta esposizione al sole avrà effetti negativi per tutti i tipi di pelle  nel lungo termine.     


Anche l’età è un importante fattore di sensibilità al sole.

I bambini sono più sensibili al sole rispetto agli adulti perché i loro meccanismi di auto-protezione della pelle sono immaturi e perché le loro cellule proliferano rapidamente.
Anche gli  anziani sono  particolarmente sensibili al sole; ognuno di noi ha infatti un "capitale sole" geneticamente determinato, che corrisponde alla quantità totale di raggi UV che il nostro derma può ricevere senza gravi danni.
Questo capitale diminuisce con l'esposizione al sole.
Per godere dei benefici del sole più a lungo possibile,  è importante conservare il nostro ‘capitale sole’  limitando la durata e l'intensità di esposizione.

Ecco alcuni semplici consigli  per preparare la pelle ed ottenere una bella abbronzatura oltre che a rafforzare la sua protezione naturale:

1)  fate  uno scrub  esfoliante almeno 1-2 volte al mese; aiuta ad eliminare le cellule morte e l'abbronzatura sarà più uniforme e  luminosa. Potete realizzare in casa il vostro scurb; tante ricette sul mio e-book Bellezza al naturale, guida facile alla cosmesi fai da te.

2) Idratate l'epidermide, soprattutto nella stagione calda, è davvero importante.
     Una pelle ben idratata sarà meglio preparata per l'esposizione al sole che tende a 'seccarla'.


   3) Una dieta ricca di frutta e verdura aiuta a combattere i radicali liberi causati dall’ esposizione ai raggi solari.
Bevete molta acqua, spremute e centrifughe di frutta e verdura, anche per mantenere un buon livello di idratazione della pelle.
Ricordate che le centrifughe di carote ci permettono di fare il pieno di beta-carotene che è un potente antiossidante e conferisce uno splendido colore all’abbronzatura. (ne ho parlato QUI)

    4) E’ importante nutrire la pelle, sia internamente che esternamente, con acidi grassi essenziali, omega 3 e omega 6. (Io utilizzo un integratore naturale, che contiene anche un potente antiossidante.)
Aiutano la pelle ad evitare la disidratazione e la mantengono elastica.
Arricchite la vostra dieta di frutta secca (noci, nocciole, mandorle) pesce, oli vegetali .


   5) Non dimenticate i vostri capelli. In spiaggia proteggeteli applicando oli o burri vegetali per evitare di rovinarli.
Prima dello shampoo, almeno una volta a settimana fate un impacco a base di olio (anche di oliva va benissimo),  da tenere in posa almeno due ore. (vedi QUI come procedere).


Attenzione alla fotosensibilità



Alcune sostanze assunte per via orale o applicate alla pelle ne aumentano la sensibilità alla luce solare.
E’ il caso di alcuni oli essenziali, che non devono essere utilizzati prima dell'esposizione al sole: agrumi (bergamotto limone, lime, mandarino, arancia, pompelmo ...), sedano, angelica, verbena e macerato oleoso dell’erba di San Giovanni.
Gli stessi effetti indesiderati possono essere provocati anche da alcuni farmaci, tra cui alcuni  anti-infiammatori, alcuni antibiotici e anti-acne.

Anche diversi cosmetici possono aumentare la percettibilità della pelle alla luce solare, ivi comprese le creme con retinolo.


6 commenti:

  1. Molto interessante questo post cara Ste ! Anche le raccomandazioni ai possibili effetti fotosensibilizzanti di alcune sostanze. Grazie per le informazioni che tanto accuratamente ci hai fornito ! Un bacione

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  2. Waw bell'articolo!
    Io adoro il sole ed una abbronzatura molto delicata!!!
    Non mi piace piantarmi sotto al sole cocente a friggermi la pelle!!!
    Baci

    C'è un giveaway su mio blog ArteModaBook
    Se ti va passa!!!
    Kiss

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  3. Grazie delle informazioni. Buon sole, Ely.

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    1. ...non sono particolarmente amante del sole...preferisco un confortevole riparo all'ombra...hihiihi

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  4. Invece io amo il sole e ahimé mi piace la pelle abbronzata. Ma non sono di quelle super fissate, anzi, forse vado in fissa proprio con la protezione solare! Via di crema già da casa col fresco e poi ogni due ore, l'abbronzatura dura di più ed è più bella. Anche io come te cerco di educare chi proprio non ne vuol sapere di fare attenzione! =)

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)