giovedì 8 settembre 2016

Il sale fa male? Sfatiamo un mito


Il sale fa davvero male? E' così importante ridurlo o eliminarlo dalla dieta? 
Le raccomandazioni riguardo la drastica riduzione del sale nella dieta, si basano sul fatto che, in pazienti con ipertensione, questa restrizione porta ad un abbassamento della pressione sanguigna, che rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, se non è tenuta entro certi limiti di sicurezza.


R. Heaney endocrinologo esperto in fisiologia, sostiene che non ci sono ricerche atte a dimostrare che la riduzione del consumo di sale in individui sani, abbia effetti sulla pressione sanguigna.
Le persone sensibili al sale, come gli ipertesi, devono di certo fare attenzione e ridurlo, ma per tutti gli altri non c'e' davvero ragione per eliminare il sale dalla propria dieta.

Non bisogna abusarne, ne bastano piccole quantità (circa 5 g al giorno), ciò che importa è che sia di buona qualità.

Il sale è un nutriente essenziale e vitale, ed il nostro organismo non è in grado di produrlo da solo, per questo motivo dobbiamo assumerlo attraverso l'alimentazione.

Scopriamo i suoi benefici

Il sale ha un effetto remineralizzante, aumenta l'appetito, migliora l'attenzione, rende il cibo più digeribile, facilita l'assimilazione degli alimenti, favorisce l'espulsione dei gas intestinali, potenzia l'azione della saliva e dei succhi gastrici, ha un certo potere lassativo (se ad esempio ne sciogliamo un pizzico in un bicchiere di acqua calda, con un poco di miele e succo di limone e lo beviamo la mattina a digiuno*.)

Perchè non dobbiamo esagerare

Se consumato in eccesso  il sale puo' indebolire la digestione, provocare nausea, causare bruciori e infiammazioni gastrointestinali, puo' dare problemi alla pelle, debolezza generale e ritenzione idrica.

Quale sale vale la pena di consumare?

Il sale che troviamo comunemente al supermercato è per lo più sale raffinato, costituito dal 97,5% circa di cloruro di sodio, il resto sono additivi chimici come sbiancanti, stabilizzanti ed in alcuni prodotti lo iodio.
Il sale marino non raffinato, contiene invece 70 delle 84 sostanze che sono presenti nell'acqua di mare; calcio, magnesio, potassio, ferro, manganese, zinco..etc, sostanze molto preziose per la nostra salute. C'è addirittura chi afferma che questi elementi siano più importanti delle stesse vitamine nella prevenzione di molte malattie. 

Come riconoscere il "giusto" sale

Evitiamo quindi  il sale raffinato e acquistiamo del sale integrale completo. Non tutto il sale che riporta in confezione la dicitura "marino" è davvero integrale. Il vero sale marino infatti, ha un colore che tende leggermente al grigio, a volta al rosato, ma mai bianco.
Oltre al sale marino, in commercio si trova anche l'ottimo salgemma, estratto da giacimenti di sale allo stato solido, residui di antichi mari. Ne esistono in Italia miniere in Sicilia, Toscana, Basilicata etc. Di salgemma è anche il sale rosa dell'Himalaya, ricchissimo di microelementi presenti in forma colloidale, tale da essere assorbita molto facilmente dalle nostre cellule. Molti scienziati sostengono che questo sale sia il più puro esistente sulla Terra e pensate ha un contenuto di cloruro di sodio ben 4 volte inferiore al sale comune.

E voi che sale utilizzate?

*Dott.F.Perugini Billi, medico diplomato in omeopatia e omotossicologia

Nessun commento:

Posta un commento

DIMMI COME LA PENSI.
Per commentare utilizza un account Google/Gmail, altrimenti la modalità "anonimo".

La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)