lunedì 16 luglio 2018

Libri dell'estate: romanzi, saggi o biografie?


Negli ultimi mesi ho letto diversi libri spaziando tra generi diversi tra loro. La lettura  è una costante nella mia vita e non passa giorno senza che io legga almeno qualche paginetta.

Ho già parlato nel mio articolo "Perchè leggere puo' aiutarci a stare meglio: i segreti della biblioterapia", di quanto la lettura possa aiutarci ad affrontare la quotidianità proprio perchè ci permette un momentaneo  distacco dalle questioni in cui ci troviamo immersi, cosa che puo’ aiutarci a lasciare sedimentare  emozioni come la rabbia, la frustrazione, il risentimento, che potremo poi riprendere in mano  con più serenità e lucidità mentale. Senza contare che la  lettura ci aiuta anche a ricaricarci, a riprendere nuova energia e ad affrontare la vita con rinnovata positività.

Ma ora vi racconto un po' delle letture che ho fatto in questi mesi e di quelle che ho in programma per le settimane a venire.


I romanzi



Tra i miei romanzi preferiti di questi ultimi mesi c'e' sicuramente "Non tutti gli uomini vengono per nuocere" di Francesca Bosco.
Si tratta di un romanzo ironico, carico di humor ma allo stesso tempo autentico che fa ridere e piangere nello stesso momento. E' facilissimo immedesimarsi nella protagonista perchè comunque ognuna di noi ha avuto un amore impossibile, si è ritrovata senza lavoro da un momento all'altro, oppure ingabbiata all'interno di un ménage famigliare soffocante. 
E' un romanzo che comunque fa riflettere e che aiuta a ritrovare positività grazie al percorso di cambiamento intrapreso dalla protagonista che, a causa di alcune vicissitudini, è costretta a riconsiderare la vita da una nuova prospettiva.
Un romanzo da leggere tutto d'un fiato!





Non sono mancati poi due romanzi della mia amatissima Sophie Kinsella. 



Sorprendimi è un romanzo diverso dal solito genere della Kinsella, è molto meno commedia ed ho anche una certa difficoltà a considerarlo semplicemente un romanzo rosa.
Ecco perchè magari chi è abituato a leggere i romanzi di questa autrice puo' restare spiazzato da questo che è diverso dal solito. L'autrice si sofferma e da risalto alle paranoie che noi donne spesso ci facciamo ed alle contraddizioni che popolano la mente femminile. Sino alla fine non riuscivo a capire dove volesse andare a parare. Ma poi gli ultimi capitoli sono davvero formidabili e mi sono ritrovata a piangere per la gioia e la commozione.


La mia vita non proprio perfetta: di questo libro mi è piaciuta l'attualità. La Kinsella affronta la difficoltà che molti giovani si ritrovano a vivere, quella dell'inserimento nel mondo del lavoro, le tante porte chiuse in faccia, il desiderio di indipendenza e la difficoltà a metterla in atto. 
Ho molto apprezzato anche la critica che fa nei confronti dei social network, di come questi pongano l'attenzione sull'apparire piuttosto che sull'essere. Tutto è superficie, per un like siamo disposti a tutto e finiamo per essere schiavi di un mondo finto che non ci rappresenta.
Naturalmente non mancano la classica storia d'amore e ovviamente le situazioni tragicomiche che rendono tutti i romanzi della Kinsella indimenticabili.




Un'altro autore italiano che seguo da anni  è Fabio Volo. Nelle ultime settimane ho letto E' tutta vita.

E' tutta vita è un romanzo in cui si ritrova la semplicità e la chiarezza di scrittura di Fabio Volo. Quello che ho sempre apprezzato in lui è che nella sua semplicità riesce sempre a cogliere la "complessità" della vita quotidiana. Raccontando se stesso, racconta anche di tutti noi.
Proprio per questo motivo, leggendo il romanzo, che narra delle difficoltà che ogni coppia deve affrontare all'arrivo di un figlio, non si puo' fare a meno di dirsi "caspita anche a me è accaduto questo".

"Cercavo di aiutarla più che potevo, ma era come non bastasse mai e ho iniziato a sentirmi inadeguato...
...Qualsiasi cosa dovessi fare sembrava avessi bisogno di lei, della sua supervisione".

Vi sembrano famigliari queste parole?
Inutile dire che è un libro che mi sono letta in poche ore...perfetto per l'estate, da divorare sotto l'ombrellone.




Ora sono in procinto di leggere un altro romanzo che mi ha colpito per il titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo.

"Se qualcuno ti chiede come stai, si aspetta che tu risponda BENE. Non devi dire che la sera prima ti sei addormentata piangendo perché erano due giorni di fila che non parlavi con un’altra persona. Devi dire: BENE."

Ecco la trama:

"Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.

Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene.
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa.
Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene.
Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita.
E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato.
Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo."

Ecco io questo libro non me lo perdo!







 Le biografie



In questi mesi non mi sono fatta mancare le biografie. Non ho mai letto quelle di personaggi famosi intesi come Vip, ma mi sono fatta tentare da quella di Lorella Cuccarini, un personaggio che ha accompagnato la mia giovinezza.
Ciò che mi ha colpita è stato il titolo, un vero invito alla positività "Ogni giorno il sole". Poi un'amica mi ha proposto quello di Michelle Hunziker "Una vita apparentemente perfetta", così li abbiamo acquistati e ce li siamo scambiati. 

Ogni giorno il sole di Lorella Cuccarini mi è piaciuto perchè svela particolari della vita di questo personaggio che non si conoscevano, proprio perchè è sempre stata molto riservata. Come è riuscita ad emergere, il duro lavoro e soprattutto la grande passione per la danza.
Ciò che mi ha colpito e che traspare dal titolo, che così tanto mi aveva intrigato, è la sua filosofia di vita, la sua capacità di cogliere il bicchiere sempre mezzo pieno.
Vivere sino in fondo la vita ma anche lavorare sodo e seriamente per ottenere ciò che si vuole sia nel privato che nel lavoro.
Una vita come tutte, fatta di luci ma anche di ombre, di difficoltà e dolori come il difficile rapporto con il padre che abbandona la famiglia, la malattia, la morte improvvisa della madre.
Di certo la Cuccarini è una donna forte, che esige molto da se stessa e forse questo le ha sempre conferito quest'aurea da "perfettina".
A me il libro è piaciuto anche per la sua estrema sincerità; Lorella per la prima volta esprime la sua opinione (che si puo' condividere o meno) anche su questioni scottanti, come le adozioni e la fecondazione assistita  e prende posizione in maniera netta.

Una vita apparentemente perfetta di Michelle Hunziker mi ha lasciata davvero sorpresa. Non mi aspettavo una vicenda così complessa e così tanta fragilità da parte di un personaggio sempre così sorridente e solare.
A tratti i racconti riguardo alla setta mi sono apparsi un pochino noiosi, ma questo non ha reso la lettura meno interessante.
Entrare nel mondo delle "sette" capire come possa  essere facile finirne preda, in particolare quando ci sentiamo fragili e deboli mi ha aperto gli occhi su una realtà che non conoscevo.

Due biografie interessanti, due donne molto diverse, due modi differenti di affrontare le vita.
Due libri perfetti per l'estate. 




Ieri ho concluso la lettura di "Open" la storia di Andre Agassi.
Non ho mai seguito il tennis e conoscevo Agassi solo per sentito dire. Qualche anno fa un collega mi aveva parlato di questa biografia e di come gli fosse piaciuta. Poi il titolo del libro è finito nel dimenticatoio.
Quest'anno presa da una predilezione per le biografie mi è tornato in mente il titolo ed ho capito che era il momento di leggerlo.
Ragazzi non ho mollato la presa sin dalla prima pagina, non riuscivo a staccarmi dalla storia; c'è da dire che è stato scritto da un grande della letteratura  J.R. Moehringer e questo di certo non è da poco.

Agassi racconta davvero tanto si sé con estrema umiltà e ci mostra il volto dell'Uomo nascosto dietro quello del Campione.
La sua infanzia e la sua giovinezza gli sono stati strappati a causa della decisione insindacabile del padre di renderlo il numero  1 al mondo. 
La parte della sua biografia che ho amato di più è il risalto che viene dato alle persone che nella sua vita hanno fatto la differenza;  uomini che lo hanno amato profondamente, e che hanno rappresentato per lui delle ancore di salvezza: il fratello, un amico ed il preparatore atletico e vice-padre.
Rapporti meravigliosi che secondo me valgono ancora di più di tutte le sue vittorie.

"Andre, non proverò mai a cambiarti, perchè non ho mai provato a cambiare nessuno. Se fossi stato capace di cambiare qualcuno avrei cambiato me stesso."

"Aiutare Frankie mi dà più soddisfazione e mi fa sentire più connesso e vivo e me stesso di qualsiasi altro evento del 1996. Mi dico: ricordatelo. Tienitici stretto. E' l'unica perfezione che esista, la perfezione di aiutare gli altri. E' l'unica cosa che possiamo fare che abbia un valore o un significato duraturo. E' per questo che siamo qui, per farci sentire sicuri a vicenda."

"L'idea di fossilizzarmi, di rimanere questo Andre per il resto della mia vita, ecco  ciò che trovo davvero deprimente e mi fa vergognare. Eppure le nostre migliori intenzioni sono spesso frustrate da forze esterne, forze che noi stessi abbiamo messo in moto tanto tempo prima.
Le decisioni, soprattutto quelle sbagliate, generano una loro inerzia e fermare l'inerzia puo' essere un bel casino, come ogni atleta sa bene.
Anche se giuriamo di cambiare, anche se siamo dispiaciuti e facciamo ammenda dei nostri errori, l'inerzia del passato continua a trascinarci per la strada sbagliata."

Ecco questo direi che è il mio libro dell'estate. Per ora li ha battuti tutti come coinvolgimento e per quello che mi ha lasciato.

 


 I saggi





I saggi non sono di solito libri da ombrellone, ma riesco comunque a ritagliarmi momenti tranquilli in cui dedicarmi a questo genere di letture anche d'estate.

Ho letto "Contro il sacrificio" di Massimo Recalcati.
Mi piace la psicoanalisi lacaniana, la filosofia e la pedagogia ed il lui ritrovo tutti questi argomenti ottimamente trattati.
Il libro è uno dei testi dell'autore che mi sono piaciuti di più, forse perchè le tematiche le ho sentite in qualche modo famigliari.
Il fatto che un libro ci piaccia o meno dipende, secondo me, anche da questo, ovvero da quanto ci sentiamo coinvolti in prima persona, ci riconosciamo nelle tematiche e da quanto il testo ci presenti argomentazioni in grado di aprire i nostri orizzonti anzi, ci spinga al di là degli stessi.

Recalcati ci parla del sacrificio fine a se stesso come di vita che rifiuta la vita. Il sacrificio quando  non è strumento volto al raggiungimento di un fine, quando non è una limitazione in vista di una sua realizzazione più alta ma diventa esso stesso fine, ecco che priva la vita di ogni desiderio. 
Allora diventa una fuga dalla libertà, un'oppressione violenta della vita, una paura della libertà che tende a fare adorare all'uomo le sue catene.
L'uomo che si sacrifica in tale in modo si impone dei doveri con l'intento di trovare nell'Altro un pieno risarcimento della sua offerta; in questo modo il prossimo diventa nostro debitore.

Certo non è possibile riassumere un testo di questo genere in poche righe, perchè il rischio è quello di sminuirne la portata.
A me è piaciuto tantissimo, l'ho trovato tra l'altro una lettura scorrevole e non particolarmente difficoltosa. Mi è piaciuta anche la lettura "religiosa" del sacrificio data da Recalcati, insomma un testo che mi ha lasciato molto, che propone un'etica extra-morale, al di là del bene e del male ed al di là del fantasma sacrificale.

"Io sarò stato quello che sono in base a quello che ho deciso di poter essere". 

Essere e tempo, Heidegger.

"Porre il regno di Dio non al di là ma in mezzo agli uomini"

Luca 17,20-21.





Ogni storia è una storia d'amore di Alessandro D'Avenia non potevo assolutamente perdermelo.
L'interrogativo di questo libro è: l'amore salva?
L'autore ci accompagna lungo un percorso alla ricerca della risposta, e lo fa attraverso le storie di 6 donne tutte accomunate dal fatto di essere state le compagne di grandi artisti.
Che dire un libro che non delude, che incanta, che sorprende, che stimola che arricchisce di saperi e contenuti.

“Ogni storia d'amore è una vittoria sulla morte” 
“Che l'amore possa salvare non è un mistero, il mistero è perché respingiamo la salvezza, gettandoci nelle spire del disamore” .




Tra i saggi ecco un testo che è già sul mio comodino:

Quel che resta dell'anima di Edoardo Boncinelli genetista ed autore di molti libri di divulgazione scientifica nel campo della genetica, della teoria dell'evoluzione biologica e delle neuroscienze. Non ho mai letto niente di questo autore ma l'ho sentito parlare ad una conferenza e mi ha conquistata. Tra i tantissimi libri che lui ha scritto sono rimasta colpita da questo titolo.
E' uno libro che spazia tra scienza, filosofia e religione e per questo motivo che non vedo l'ora di leggerlo.





E voi, quali sono i vostri libri dell'estate?

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3 commenti:

  1. Ciao, sono anche io una grande lettrice e come te sono una fans della Kinsella dai tempi di I love shopping. Non me ne perdo mai uno ed ho apprezzato gli ultimi che ha scritto proprio perchè veicolano messaggi importanti. Leggo anche D'Avenia e lo apprezzo tantissimo. Ma ora voglio assolutamente acquistare gli altri che hai consigliato in primis Eleanor Eliphant ed Open che più di tutti mi hanno colpito. Grazie per i tuoi consigli! Laura

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  2. Ottimi consigli, grazie! Fino a poco fa ero interessata quasi unicamente a libri che parlassero di educazione e pedagogia, oggi apprezzo anche libri piú leggeri e spensierati come kinsella e le sue storie d' amore divertenti, ironiche, ma anche di riflessione.
    Cercherò alcuni di questi titoli.
    Grazie ancora Chiara

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    Risposte
    1. Infatti è molto bello variare, almeno per me e alternare libri più impegnati ad altri più leggeri 😉

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)