mercoledì, novembre 11

Come fare quadrare i conti di casa

 


Il periodo che stiamo attraversando rende particolarmente difficile fare quadrare i conti in casa e mai come ora l'incertezza del futuro pesa come una spada di Damocle sulle nostre teste.

Abbiamo perso molte delle nostre sicurezze e questo clima di instabilità e preoccupazione alimenta le nostre angosce. La rabbia, la depressione, la tensione costante  spesso sono modalità che l'inconscio sceglie per arginare questa angoscia profonda, semplici reazioni automatiche a questo malessere.

Certo non sono in grado di offrire una soluzione a tutto ciò, però posso condividere la strategia che ho scelto io e che mi permette di "rimanere a galla" nonchè di continuare ad alimentare la speranza che anche questo difficile periodo passerà.

La mia parola chiave è "realtà". Cerco in ogni modo di restare attaccata al reale, al quotidiano, alle cose concrete scacciando in questo modo i pensieri che tentano di inserirsi prospettandomi scenari lugubri.

Cosa c'e' di più reale dei conti di casa?  Sono stata cresciuta con l'idea che una parte del denaro che entrava nelle "casse della famiglia" doveva essere accantonato sotto forma di risparmio per far fronte a necessità improvvise o eventuali periodi di "magra". Nel corso di questi anni non è sempre stato facile mettere da parte qualche cosa a causa anche di qualche vicissitudine lavorativa. 

Devo ammettere che per me è stato fondamentale tenere un bilancio famigliare e non solo per fare quadrare i conti. Dopo la nascita dei miei figli ho scelto di lavorare part-time e questo ha ridotto parecchio le nostre entrate. Al contempo le spese sono aumentate, eravamo in 4 in famiglia e non più solo 2. Si rendeva assolutamente necessario monitorare i nostri costi.

Infine, per ultimo ma non meno importante, come coppia il nostro desiderio era quello di ridurre il nostro impatto ambientale e lo spreco; era fondamentale per noi spendere il nostro denaro in maniera consapevole.

Il bilancio famigliare è importante non solo per valutare "come spendiamo" i nostri soldi e per capire se le nostre abitudini di spesa sono in linea con gli obiettivi che ci siamo dati ed i progetti che desideriamo realizzare, ma anche per valutare nel tempo se le strategie di risparmio che abbiamo messo in atto stanno producendo risultati concreti.

Il bilancio famigliare ha senso solo nel lungo periodo; quindi ho dovuto necessariamente trovare un metodo alla mia portata, che non mi rubasse troppo tempo e fosse così agile da permettermi di essere costante nel monitoraggio delle spese.

Metodo semplice per tenere il bilancio famigliare: il sistema buste




Ho sperimentato diversi metodi aggiustando e modificando sino ad arrivare alla versione finale del mio sistema con le buste. 

Per rendere il tutto agevole, ho distinto le spese in poche categorie quelle che a me interessavano di più; naturalmente questa divisione è soggettiva dipende dalle esigenze e dalle abitudini della famiglia nonchè dagli obiettivi che ciascuno desidera raggiungere. Ho poi  scelto di dettagliare ulteriormente queste macro categorie in base alle tipologia di spesa più frequenti in famiglia creando delle sottocategorie.

Ecco un elenco delle mie categorie e sottocategorie:




Ho preso semplici buste bianche, ciascuna per ogni macro categoria di spesa.  All' interno di queste ripongo scontrini, fatture, bollette etc. già correttamente divisi. Se non mi ritrovo uno scontrino, segno l'importo speso in un minuscolo pezzo di carta specificando il tipo di spesa e lo inserisco all'interno della busta corrispondente. A fine mese recupero i "documenti" dalle buste, faccio le somme e riporto i dati totali su un file excel a computer oppure su un quaderno. 
Ad essere sincera ho iniziato con un file excel, ma è risultato molto più facile ed agevole (anche perchè era sempre a portata di mano) utilizzare un semplice quaderno a quadretti.
Una pagina per mese e subito sotto tutte le categorie di spesa con i relativi totali, fatti rigorosamente ogni mese (di solito i primi giorni del mese successivo a quello appena concluso).

Ecco una immagine "artigianale" della pagina del mio quaderno così come l'ho impostata io; nulla di elaborato o complesso. Parola d'ordine: semplicità.



Questo lavoro, nel corso degli anni, mi ha permesso, di valutare se le spese sostenute per ciascuna categoria sono 'ragionevoli', ovvero se sono in linea con il senso che vogliamo dare come famiglia alla nostra vita e quindi con le nostre priorità.
In poche parole appare subito chiaro se possiamo permetterci lo stile di vita che abbiamo scelto.

E’ un lavoro che va fatto una volta al mese e quindi porta via davvero poco tempo, mentre nel quotidiano vanno solo inseriti gli scontrini di spesa nella busta corretta.



Conclusioni finali


All'inizio dell'articolo ho definito la parola REALTA' come la mia parola chiave all'interno di questa esperienza. Tenere il bilancio famigliare, fare quadrare i conti di casa ci mantiene ancorati alla realtà ed è estremamente importante ma, a conclusione di questo articolo, ci tengo anche a sottolineare un altro fondamentale aspetto di cui ho fatto esperienza a questo proposito. 
Spesso noi crediamo di conoscere la nostra realtà, invece si tratta di illusioni che non trovano nessun riscontro concreto. C'è un netto divario tra percezione e realtà ed il bilancio famigliare ci permette di farne l'esperienza. 
I dati di realtà che sono forniti dai numeri e che evidenziano dove e come spendete i vostri soldi, per alcune categorie di spesa vi lasceranno decisamente spiazzati, perchè  lontani dalla realtà che vi eravate immaginati.
Resterete stupiti nel trovarvi di fronte ad alcune cifre di spesa per determinate categorie.
E' comunque un'esperienza positiva, perchè da lì parte poi la presa di coscienza  e trae forza il desiderio di cambiamento che vi spingerà a mettere in atto tutte le strategie necessarie per poter modificare le cose. Si tratta di allineare le spese in base alla direzione che vogliamo dare alla nostra vita, ed alle nostre priorità.
Spesso le persone si scoraggiano perchè pensano che i cambiamenti da effettuare porteranno a spendere denaro solo per ciò che si considera importante e  non resterà più nulla per fare ciò che più piace. Non dovete assolutamente stravolgere la vostra vita, ma iniziate con piccoli cambiamenti.
Ricordate che le persone migliori per stabilire cosa funziona e cosa no siete voi stessi, valutate attentamente volta per volta i tagli che ritenete più opportuni.

Ad esempio nel mio bilancio famigliare ci sono voci di spesa che non ho nessun interesse a ridurre perchè le ritengo fondamentali, come i libri, i corsi e materiali per il fai da te, ma sono disposta a rinunciare a tanto altro come i vestiti o le uscite al cinema o al ristorante. Risparmiare non è sempre sinonimo di rinuncia fine a se stessa; si decide solamente a cosa dare la preferenza.

Ringraziamenti: voglio ringraziare Katarina che ho conosciuto grazie a Instagram. Il suo profilo è "un anno senza acquisti"( lo trovate QUI) e seguo da mesi la sua avventura; propone interessanti spunti di riflessione. Ci siamo confrontate sul tema del bilancio famigliare e così mi sono trovata a parlarle del metodo che avevo adottato io. Mi ha chiesto di condividerlo con lei e lo ha subito adottato. Visto il suo entusiasmo ho pensato che potesse essere utile anche ad altri; da qui l'idea di questo articolo.


Vi ricordo che potete scaricare QUI il mio E-BOOK GRATUITO: Risparmiare in famiglia: consigli pratici per ridurre spese e sprechi. (Ho inserito anche la descrizione del sistema buste).

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)