giovedì 13 settembre 2012

E' L'ORA DEI COMPITI



Durante l’estate ho letto questo libro:


Ho trovato degli spunti interessanti, che ho deciso di condividere sul blog, in questo ed in successivi post perchè gli elementi degni di interesse sono davvero parecchi.

Le autrici esordiscono evidenziando che il bambino non è in grado di scegliere cosa è meglio per lui, non ha una volontà completamente formata ed ha quindi costante bisogno di essere accompagnato.
I genitori sin dall’inizio dovrebbero coltivare un atteggiamento positivo nei confronti dei compiti, considerandoli come qualcosa di gratificante.
Il senso di responsabilità che ci permette di eseguire con cura un lavoro e provare piacere e soddisfazione di fronte ad un compito ben svolto, deve essere coltivato e nutrito giorno per giorno.
D’altronde, le abitudini hanno bisogno di tempo per consolidarsi (anche 20 o 30 giorni), ma poiché necessitano di disciplina, rafforzano la volontà dell’individuo.
Questo richiede ai genitori una certa dose di fermezza.
Essere fermi non vuole dire urlare, minacciare, ricattare, ma fare capire che ci sono delle regole che vanno rispettate , che non ci si sottrae alle proprie responsabilità, e che quello che si fa è per il loro bene.
All’inizio il bambino necessiterà della guida paziente e amorevole dell’adulto che gli ricorderà di controllare i compiti assegnati e di sospendere ogni altra attività, per dedicarsi al loro svolgimento.
Ad es., suggeriscono le autrici, si puo’ incoraggiare il bambino con la promessa che dopo si farà qualcosa insieme, oppure lanciando delle sfide giocose; “vediamo se riesci a fare tutta la pagina senza errori”.
Quando i bambini sono più piccoli hanno bisogno della presenza dell’adulto che con richiami pazienti aiuti il piccolo a mantenere l’attenzione sul compito, ma spesso anche per avere una conferma, ovvero avere la stima di mamma e papà.
La stima dei genitori è un nutrimento ricchissimo per la crescita del bambino perché rafforza la sua sicurezza e la sua immagine di sé, che si forma attraverso le relazioni con il mondo esterno, cosa  che condizionerà il suo rapporto con la vita.
Mostrare la propria stima richiede al genitore una buona dose di comprensione e pazienza, soprattutto quando le cose vanno male (ad.es. brutti voti).
Ottima cosa sarebbe trattenere il primo impulso di rabbia, nel tentativo di cercare le parole adatte per aiutarlo. 
Solo con la stima e la sicurezza di sé arriva per il bambino il momento di lavorare da solo.
Inoltre è bene tenere a mente che non tutti i bambini sono uguali, alcuni, seppure dotati di viva intelligenza, sono più portati, per temperamento, alla distrazione soprattutto nei lavori lunghi ed impegnativi.
Importante quindi che il genitore impari a non giudicare, a riconoscere invece la buona volontà e a comprendere anche la resistenza che parecchi bambini mostrano nei confronti dell’impegno e della fatica.

“Comprendere a fondo ci rende capaci di accettare e l’accettazione è  la base del cambiamento.”

                                                                                                 



7 commenti:

  1. ciao, molto interessante, grazie per averlo condiviso. sono sicura che mi servirà
    a presto

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    1. grazie a te per essere passata! a presto!

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  2. condivido appieno cio che scrivono le autrici del libro, anche perchè oggi studiare e seguire i ritmi scolastici e soprattutto i ritmi della società , per i nostri figli non è facile, ad esempio la mia figlia più grande ha iniziato oggi l'avventura della scuola secondaria, la prima media,e basta pensare che avrà a corredo per l'anno scolastico la bellezza di 10 materie di base e se poi vorrà potra aggiungerne altre 6, e i compiti? dove li mettiamo? be non credo che mi permetterò di giudicarla, oppure di abbandonarla a se stessa se sbaglierà oppure se avrà un brutto voto, anche perchè sarà oppurtuno mantenere un equilibrio positivo e tranquillo per aiutarla nella delicata fase di crescita che affronterà sia psicologica che fisica, e so già che non sarà facile, ma se gli trasmetteremo stima e tranquillità per lei sarà solo un vantaggio e si sentirà più capità e aperta al dialogo con me e con il suo papà, ciao Ste e grazie ancora per cio che condividi nel tuo blog.Roberta

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    1. 10 materie di base??? + 6???? solo alle medie??? mamma mia! concordo con te, se saprà che a casa sarà accolta con con amore e comprensione, troverà in se la fiducia necessaria per affrontare le difficoltà che incontrerà!

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    2. Grazie del consiglio di lettura! Apprezzo moltissimo le tue recensioni! :-)

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    3. grazie mille! è che io adoro i libri...
      a presto!

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  3. Grazie Ste, un altro libro da aggiungere alla nostra collezione!

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)