sabato 18 aprile 2015

QUANTO SONO SANE LE NOSTRE RELAZIONI?



Quale è lo stato di salute delle nostre relazioni con il nostro partner, con i figli, con gli amici, con i parenti...?

Qualche tempo fa ho affrontato questo argomento con una persona a me molto cara; uno degli incontri più significativi della mia vita.

Ci siamo chieste: come si fa a capire se una relazione è basata sull'amore reciproco o sul bisogno ?

La risposta sembra semplice ed ovvia, ma devo ammettere che questo quesito, all'apparenza banale, ha stimolato vivaci riflessioni, che voglio oggi condividere con voi.

L'avere "bisogno" dell'altro significa fare dell'altro esclusivamente un oggetto, un mezzo necessario a raggiungere uno scopo, soddisfare un'esigenza...cerco quella persona solo quando ho una necessità da soddisfare o devo tappare un "buco" di tempo, di affetto...etc..
Un pò come l'aspirapolvere, lo tiro fuori quando ho bisogno di pulire il pavimento, poi lo metto via e lo dimentico..sino a quando non ne ho ancora necessità.

Credo che nella nostra vita sia capitato un po' a tutti, almeno una volta, di essere trattati o di trattare gli altri come oggetti al nostro servizio.

Amare significa invece cercare l'altro anche perché si è spinti dal desiderio della sua compagnia, dall'interesse nei suoi confronti, per quello che  fa, per quello che pensa, per ciò che è, anche se non lo si condivide su tutta la linea.

Amare significa anche dedicare tempo , trovare il tempo, per un incontro, per una chiamata, per una parola. Quante volte ci siamo nascosti dietro la scusa: non ho tempo?
Se lo di vuole, il tempo lo si trova sempre! Volere è potere.
"Ci sentiamo raramente, ci vediamo poco, ma siamo molto amici"...quante volte abbiamo sentito e forse anche pronunciato questa frase...che di certo non parla d'amore.

Amare è sempre volere il bene dell'altro, prendersene cura; rispettare le sue aspirazioni, le sue esigenze, lasciarlo di libero di fare le sue esperienze ed anche di sbagliare.

Amare presuppone sempre amore  per se stessi. Se non ci amiamo in maniera equilibrata, se non  nutriamo stima e fiducia in noi stessi, difficilmente potremo provare questi sentimenti per l'altro.

La conclusione?

Amare necessita di impegno e costante lavoro su di se, richiede una presa di posizione, un'assunzione di responsabilità .
Amare significa sempre scegliere ed essere scelti.
Chi dice di amare tutti...in fondo non ama nessuno...
Come è possibile trovare il tempo e le giuste energie per tutti?

E allora sorge spontanea una netta distinzione tra l'affetto e l'amore.

L'affetto è un sentimento che nasce spontaneo, una simpatia, una particolare attrazione verso una persona. 
L'affetto può evolversi e trasformarsi in amore, nel momento in cui scegliamo di metterci impegno, investire tempo ed energie, di prendere una posizione, assumere un ruolo nel rapporto e di tenere quel posto, con tutte le responsabilità e l'immensa gioia che questo porta con sè.
Allora l'altro diventa la persona cui ci rivolgiamo per parlare di questioni che ci riguardano nel profondo e le parole si caricano di significati.
Quando accogliamo davvero l'altro mettiamo da parte giudizi e aspettative, lo incontriamo per quello che è, apriamo il nostro cuore e la nostra mente, e ne accettiamo i limiti.
Accettare le nostre e le altrui imperfezioni ci rende umani e unici.

L'affetto può restare anche quello quello che è, ovvero piacere di trascorrere del tempo assieme occasionalmente, quando non si ha di meglio da fare, senza impegno ne rinunce, e non c'e' nulla di male in tutto ciò.
Rientrano in questa sfera tutte le amicizie superficiali,  con cui ci intratteniamo in chiacchiere descrittive, vuote, che possono essere anche divertenti in alcune circostanze.

Queste riflessioni hanno portato un po' di scompiglio nella mia vita...in senso metaforico.

Ho esaminato i miei rapporti,  e alla luce delle mie riflessioni ho fatto ordine, ho stabilito priorità e fatto delle scelte.

Ho scelto le Amicizie vere, i rapporti d'amore, che meritano tempo ed energie, che vengono prima.
E, anche se con dispiacere, ho preso atto del fatto che alcuni rapporti d'affetto (amicizie) in cui avevo riposto molte aspettative, sono rimasti tali, perché non sono riusciti a fare il passo necessario per evolversi in relazioni d'amore.
Il passo nel rapporto occorre farlo in due, e se l'altra parte non è disponibile, o siamo noi a non sentirci pronti, non ci resta che prendere atto della situazione.

Ci sono nella mia vita molti rapporti d'affetto che come tali funzionano benissimo: persone gradevoli, con cui trascorro ore piacevoli o con cui condivido interessi  che arricchiscono la mia vita nel quotidiano.

E voi vi siete mai fermati a riflettere sui vostri rapporti? Che tipo di amicizie avete? Avete avuto spiacevoli esperienze?

Accoglierò con piacere ogni vostra condivisione.
































11 commenti:

  1. Esperienze negative? Parecchie.
    Fatto scremature? Parecchie.
    Ma una grandissima selezione di é praticamente fatta da sé da quando ho le mie cucciolotte...e ho capito taaaaante cose.
    E ora sto bene così. Poche ma buone. Buone davvero.

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    1. Anche per me è così...poche e di gran valore! grazie per avere condiviso la tua esperienza.
      Ste

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  2. Ps ti ho mandato una mail,mi fai solo sapere se l'hai ricevuta? Perché dal blog non si capisce....ciaooo

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    1. mi spiace non ho ricevuto nessuna mail. Puoi scrivere qui: maghelladicasa@hotmail.it oppure qui: scasadei154@gmail.com

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  3. Diciamo che dopo molte delusioni in amicizia adesso ci vado con i piedi di piombo e non mi ci metto più con tutto il cuore da subito. Mi dispiace perché per me l' amicizia è davvero un valore e dove ci sono i bambini bisognerebbe fare ancore più attenzione a come la si tratta. Un abbraccio^_^

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    1. Grazie Annamaria, sono d'accordo con te. Con i bambini coinvolti la sensibilità deve essere elevata all'ennesima potenza.

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  4. Diciamo che dopo molte delusioni in amicizia adesso ci vado con i piedi di piombo e non mi ci metto più con tutto il cuore da subito. Mi dispiace perché per me l' amicizia è davvero un valore e dove ci sono i bambini bisognerebbe fare ancore più attenzione a come la si tratta. Un abbraccio^_^

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  5. Dopo la separazione mi sono ritrovata di colpo senza amici perché nessuno capiva la mia scelta di interrompere una relazione dannosa. Purtroppo ci sono persone per le quali è meglio l'infelicità che il cambiamento e, dopo aver superato quel periodo difficile, sono molto felice di non averle più intorno. Anche se imparare a fidarsi dopo questa brutta esperienza è stato difficile adesso sono circondata da veri amici, scelti in base agli interessi comuni e alle connessioni profonde che si sono create e non più solo per le abitudini comuni.

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    1. Carissima grazie per questa tua condivisione! la paura dell'ignoto a volte ci frena...ma se riusciamo ad attraversarla, se impariamo a seguire i nostri desideri a metterci là dove stiamo bene, allora ogni singola sofferenza ne sarà valsa la pena.

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  6. Io ho pochi Amici, molte conoscenze, e amo mio marito e le mie figlie.
    Per il resto, penso che si possano costruire rapporti più profondi con gli amici che con i propri familiari, della serie "scegliersi" invece che "ritrovarcisi".
    A presto! =)
    Dani

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    1. Bellissimo! scegliersi consapevolmente, questo sì che dà valore al rapporto. Grazie per essere passata.

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)