venerdì 8 febbraio 2013

Il disegno di forme nella pedagogia steineriana




Da tre settimane ho iniziato a praticare con il mio bimbo più grande (frequenta la 2° elementare) il  “disegno di forme”.

Come ho già scritto, i miei figli non frequentano scuole steineriane anche se io e mio marito riteniamo molto valido questo approccio.
Studio da anni , da autodidatta, la pedagogia e la filosofia steineriana, e senza eccessi ed estremismi,  ne seguo le linee fondamentali  per la mia crescita personale e per l’educazione dei miei figli.


Cosa si intende per disegno di forme?

Il disegno di forme, “ Ars lineandi” del Medioevo, è una delle più antiche forme d’arte dell’umanità.
Ecco come la definiva Filippo Brunelleschi (1377-1446):

“Le linee e le forme sono segni visibili del gesto di Dio.
Impara a capirle e comprenderai come Dio ha creato il mondo.”

Il disegno di forme è stato introdotto da R.Steiner nel programma scolastico delle scuole Waldorf.
L’elemento artistico del disegno di forme è la linea come traccia di un movimento.
Steiner parla a questo proposito di un “sentire la forma”.

“Nel disegno di forme la linea non è un contorno inteso come limite pensato più o meno intellettualmente per riprodurre un oggetto della realtà esteriore, bensì esprime un gioco di forze interiori, e come tale  non uccide ma suscita la vita.”
(da Educare alla libertà –F.Carlgren, A. Klinborg)

Attraverso il disegno di forme si esercita la motricità fine,il coordinamento occhio/mano, e tutta una serie di funzioni legate ai singoli sensi e alla loro sinergia.
Oggi sappiamo dalla pedagogia moderna, quanto la capacità di movimento sia di fondamentale importanza per lo sviluppo delle qualità superiori dell’uomo.

La pratica: il disegno di forme con mio figlio

1) Importante è dare a questa attività un suo ritmo.
Per questo motivo ho stabilito un giorno della settimana (il sabato) da dedicare al disegno di forme. Ognuno sceglierà la modalità che preferisce.

2)Utilizzate dei fogli grandi tipo A3. Ricordate che il foglio non va spostato mentre si disegna…Resta  ben fermo sul tavolo.

3)Potete utilizzare matita tipo HL, B , sanguigna o pastelli a cera, ancora meglio mattoncini di cera che offrono una presa ottimale per le mani del bambino.
Alcuni autori pongono l’accento sull’elemento del movimento e quindi consigliano di lavorare con  la matita, altri invece sottolineano l’importanza del valore animico del colore.
Io semplicemente ho cercato di seguire ciò che mio figlio mi chiedeva. Quindi abbiamo utilizzato i mattoncini di cera colorati.

4)Non si utilizzano righelli, ne gomme (non sono ammesse cancellature) e ricordate: le linee vanno eseguite con un tratto continuo.
Dapprima appena accennato, poi più deciso , infine ripassate.

5)Steiner stimolò lo sviluppo di una percezione della forma che partisse dall’attività più che dall’osservazione.
Come ho già scritto, la nostra mano deve venire portata a “sentire” la forma da sola.
Dapprima si mostra la forma da disegnare al bambino.
Può quindi essere utile fare disegnare dapprima la forma ad occhi chiusi, nell’aria, oppure possiamo ‘disegnarla’ con un dito sulla schiena del bambino ed aspettare che questi la riproduca nell’aria.
A questo punto la si fa disegnare sul foglio.
In tale modo l’esperienza motoria è più intensa, che con la sola riproduzione del disegno.
Chiaramente questo non sarà il percorso abituale, ma lo riserveremo solo alle forme più importanti.

Ultime indicazioni

IMPORTANTE: nel disegno di forme non si eseguono copie.
Dovete attirare l’attenzione del bambino sul fatto che, oggetto dell’attività è la linea e la sua dinamica, non la riproduzione di qualcosa di esteriore.

Dopo avere mostrato la forma da disegnare a mio figlio, la eseguo su un foglio assieme a lui.
Ogni settimana riprendo almeno un esercizio della settimana precedente prima di proporre quello nuovo.
Ne propongo diversi, ma senza esagerare.
Non forzo mai e quando di stanca sospendo.
In realtà, a parte lo stupore iniziale, ora è molto divertito da questa attività,  soprattutto perché la condivide con la mamma.

In realtà Steiner non ha dato delle rigide indicazioni riguardo il percorso da seguire. Ad ogni ‘maestro’ il compito quindi di sviluppare il suo metodo di insegnamento,  che dovrà sempre tenere conto delle caratteristiche individuali del bambino.

I PRIMI LAVORI

Ho iniziato il disegno di forme con la linea retta e la linea curva.
Con la linea retta il bambino sperimenta la verticale che è collegata al senso dell’equilibrio, all’esperienza dell’Io; egli giudica la verticale in quanto la confronta con il proprio ‘essere verticale’.
La linea curva è più morbida, collegata con quanto la circonda; mostra un dentro ed un fuori, ma anche un intero di cui essa è una parte.


Ho distinto la linea verticale che ho definito retta in piedi da quella orizzontale detta retta distesa.
Mi sono concentrata nelle due sedute successive su esercizi con le rette:

        


Provate a fare concentrare vostro figlio sulle 'sensazioni' che prova nel disegnare la retta distesa sopra o sotto la retta in piedi, e aiutatelo a spiegarvi.

Ciò che si prova è completamente diverso.
Provate ad ascoltarvi mentre le disegnate. Fate l'esercizio fino in fondo con vostro figlio.
Resterete sorprese del mondo che si aprirà alla vostra vista interiore...

Ancora due esercizi con le rette, da sperimentare fino in fondo e su cui riflettere: la croce

La croce di Sant'Andrea (la seconda) ha una qualità diversa dalla croce usuale.

Provate a farle rappresentare a vostro figlio anche con il corpo.
Provate anche voi.
Le sensazioni sono completamente diverse.
Con la croce usuale si pone l'accento sulla verticalità e sull'ampiezza di ciò che ci circonda ci sentiamo in equilibrio. E' il bilanciarsi tra libertà e amore.
Con la croce di Sant'Andrea ci affidiamo a qualcosa di superiore che ci può compenetrare (abbiamo le bracci aperte verso il cielo) mentre con le gambe ci indirizziamo verso le profondità della terra, che ci danno stabilità e forza.

Spero che quanto scritto vi sia piaciuto.
Pubblicherò in seguito gli altri esercizi che svolgo con mio figlio.




18 commenti:

  1. Ciao Ste! Non conoscevo di cosa si trattasse, pur avendone sentito parlare. Mi hai un po' chiarito le idee e soprattutto ho apprezzato il tuo modo di approcciarti senza eccessi a questo metodo/filosofia.
    Buon w-end!

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    1. grazie mille !
      buon week end anche a te!

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  2. ciao molto molto molto interessante. purtroppo io non riesco a capire ma quello che scrivi mi incuriosisce molto e credo che sia molto utile. mi piacerebbre riuscire ad imparare.
    a presto

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    1. ti posso solo dire di provare...un foglio, colori a cera, segui le indicazioni e fai gli esercizi.
      Falli da sola all'inizio. E prova ad ascoltare quello che senti mentre disegni la forma....
      senza pensare troppo...senti solo la forma e quello che suscita in te...

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  3. Ciao! sono qui tramite l'iniziativa di Kreattiva. Complimenti per il tuo blog, tratti argomenti molto interessanti e si vede che ne hai padronanza, il che credo sia fondamentale per poter scrivere su certi argomenti. Purtroppo non è da tutti.
    Ancora complimenti!
    Ciao
    Lallabel
    http://vivereapiedinudi.blogspot.com

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    1. grazie mille per le tue parole...

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  4. ciao Ste hai ricevuto un premio sul mio blog :)

    http://sussurropagano.blogspot.it

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  5. Ciao Ste, sono felice di averti trovata! Le tue spiegazioni
    sono semplici e precise.
    Non sono mamma, ma sperimenterò i tuoi esercizi, il solo
    leggerli mi hanno fatto venire i brividi di gioia. Grazie
    Michi

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    1. il tuo commento mi ha fatto davvero tanto piacere.
      Sono argomenti un po' di 'nicchia' che non sono molto trattati e poco conosciuti. Rientrano pero' tra i miei interessi...ed hanno un ruolo fondamentale. Anche io li faccio sempre e mi fanno stare davvero bene.
      Presto ci saranno altri post sull'argomento!!!
      a presto
      Grazie

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  6. Ciao Ste, spero che stiate meglio, poi con un'infermiere/cuoco,
    privato, come il vostro!
    Mi sono divertita a fare gli esercizi, sperimentare le
    diverse sensazioni che ti portano, sia il disegnare che il rappresentare col corpo le linee, all'ascolto di te stessa.
    Mi piace.
    Steiner è un grande, anche se non è così facile, facile....
    Buona guarigione, un bacio e alla prossima lezione Michi

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    1. Sono felicissima che ti siano piaciuti.
      Anche io li trovo davvero molto validi come esercizi.
      No Steiner non è facile ma con il tempo ci si 'abitua' al suo linguaggio e piano piano si riesce a comprendere molto meglio. Ci vuole pazienza, concentrazione e tanto desiderio di conoscenza!
      alla prossima!!!
      grazie

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  7. Bellissimo! stavo sbirciando "giornata di sapone e non solo"
    quando mi sono detta "questa foto del tramonto l'ho fatta io"! E poi vi ho viste, presumo Anto tu e Franci.
    Io ero li la domenica prima ad acquerellare.
    Francesca, mi ha parlato di te e mi ha fatto conoscere il tuo
    blog. Sono felice Michi

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    1. allora grazie mille alla FRANCYYYYY!!!!!!!!!!!!!!

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  8. Io ho visitatouna scuola steineriana perché ero curiosa di capiirne il metodo. In effetti, è molto interessante, ma in netta contrapposizione con la frenetica e tecnologica società mooderna. Io insegno e credo che sia questo che il metodo montessori dovrebbero entrare a far parte dei curricoli ministeriali. Con i tuoi post mi hai ispirato ed invogliato a condividere in famiglia questi momenti di 'libertà' interiore attraverso il disegno. Approfondirò ancora meglio l argomento. Grazie

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  9. Sono felicissima che ti siano piaciuti questi post! sono d'accordo con te, la pedagogia steineriana e quella montessoriana hanno molto da dare!
    Ste

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  10. ho scoperto il tuo blog grazie a pinterest e mi sembra davvero interessante! Ho appena iniziato a frequentare il seminario triennale di formazione in pedagogia steineriana e mi mancava giusto un elemento chiarificatore su un "gesto" donato dalla maestra: la linea retta e la linea curva.
    Qui ho capito cosa intendeva dirci con quel gesto!
    Grazie :-)
    Lara

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    1. Ciao Lara è un piacere fare la tua conoscenza! Mi farebbe molto piacere restare in contatto visto che abbiamo questo interesse comune.!

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)