mercoledì 22 ottobre 2014

PULIRE LA LAVATRICE: L' ANTICALCARE E' INDISPENSABILE?

 
                                                             

Il calcare in lavatrice si forma in presenza di 3 condizioni:
  1. l'acqua dura (oltre i 30 gradi francesi), ovvero ricca di sali minerali
  2. le temperature di lavaggio elevate (oltre i 60°)
  3. l'uso di detersivi in polvere
In base ad un test di Altroconsumo,  se l'acqua non è particolarmente dura e si ha l'abitudine di lavare a temperature non elevate, non c'e' necessità di utilizzare un anticalcare ad ogni lavaggio.


Si tratta infatti di prodotti inquinanti, il cui impatto sull'ambiente è davvero notevole, soprattutto di quelli liquidi che contengono conservanti e coloranti nocivi. 
Non dimentichiamo poi l'incidenza di questa spesa sul budget familiare.

I prodotti decalcificanti invece, sostiene Altroconsumo, possono essere usati una o due volte l'anno per ripulire le parti incrostate della lavatrice ed il deposito di detersivo.
Anche se contengono sostanze corrosive, sono prodotti meno inquinanti, sia perché utilizzati saltuariamente, sia perché non contengono altri ingredienti inutili come gli anticalcare liquidi.

E le alternative ecologiche?

L'aceto è considerato un buon un buon disincrostante, sgrassante e antimuffa. I risultati delle prove eseguite da Altroconsumo, effettuate usando due litri di aceto in un lavaggio a vuoto, non sono però brillanti. I giudizi sono appena sufficienti. Rimuove solo la metà delle incrostazioni presenti nella serpentina.
Discutibile il suo impatto ambientale, in particolare sugli organismi acquatici. Per fortuna esiste in commercio una soluzione molto più ecologica, ovvero l' acido citrico, 53 volte meno impattante dell'aceto.
Inoltre l'uso dell'aceto ad ogni lavaggio rischia di intaccare, alla lunga, le parti metalliche della lavatrice, in quanto si tratta pur sempre di un acido piuttosto corrosivo. Ecco quindi un motivo in più per sostituirlo con l'acido citrico.


Come mantenere in buono stato la lavatrice?

Non sono necessari prodotti particolari. Scegliete più spesso che potete cicli di lavaggio a 40°, e tenete puliti il cestello, il filtro, la guarnizione.
Circa una volta al mese o mese e mezzo, fate un lavaggio a 90°, inserendo nella vaschetta circa 100 g di acido citrico in polvere. La quantità è soggettiva perchè dipende dalla durezza dell'acqua di casa vostra, che potete verificare QUI. Se l'acqua è piuttosto dura, ovvero avete un valore compreso tra i 22 ed i 54, aumentate la dose sino a trovare quella che fa per voi.


Ricordate inoltre che se riempite il cestello almeno all' 80%, il consumo di energia diminuisce del 35% per kg di bucato!


4 commenti:

  1. Ciao Ste, grazie per i tuoi utilissimi consigli! Io personalmente non so se l'acqua di casa mia è dura ma sta di fatto che l'anticalcare non lo aggiungo mai ai lavaggi e finora è andato sempre tutto bene! Il tuo consiglio di fare un lavaggio a vuoto con l'aceto però, voglio proprio provarlo! Per quanto riguarda il caricare la lavatrice all'80% con me non c'è problema... sempre al 100% ;) Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per essere passata! Anche io come te la carico sempre al 100%...mi è sempre sembrato un gran spreco mandarla non a pieno carico..
      Ste

      Elimina
  2. Questi consigli sono utilissimi!! Mia mamma ha una lavanderia è la tecnica di lavare a freddo la mette già in pratica da anni!! Riesce a non dover usare anti calcare!!
    Per l'aceto e il bicarbonato ora riferirò!!

    un bacino
    Sara
    This is Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sara! queste conferme fanno davvero molto piacere.
      Ste

      Elimina

DIMMI COME LA PENSI.
Per commentare utilizza un account Google/Gmail, altrimenti la modalità "anonimo".

La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)