lunedì 1 maggio 2017

Vizi e virtu' della candeggina e sue alternative naturali



La candeggina viene utilizzata per le sue virtù smacchianti ed igienizzanti. Non tutti sanno però che c'e' candeggina e candeggina.
Dobbiamo infatti distinguere la "candeggina comune", definita comunemente anche "varechina", dalla "candeggina delicata".

La candeggina comune o varechina contiene ipoclorito di sodio, un composto altamente inquinante. Premesso questo, nulla da dire sulle sue proprietà: è un potente igienizzante ed un formidabile sbiancante su ogni tipo di macchia anche a basse temperature.

Molti la utilizzano diluita in acqua per trattare i capi molto sporchi o macchiati e per le pulizie di casa, nell'intento di liberarla dalla presenza di fantomatici virus e batteri. Si tratta di timori e paure per lo più infondate ed ingiustificate, alimentate soprattutto dalla pubblicità martellante allo scopo di vendere prodotti.

Di certo l'uso della varechina per le pulizie di casa è alquanto discutibile. In ambiente domestico una pulizia con un normale detergente a base di tensioattivi ( va benissimo anche un buon detersivo per i piatti), acqua calda e magari l'aggiunta di un cucchiaio di soda Solvay è più che sufficiente per garantire un' igiene profonda e del tutto sicura.
Ci preoccupiamo tanto di batteri e germi, quanto trascuriamo completamente la tossicità dei detergenti con cui puliamo la nostra casa e che sono dannosi tanto per l'ambiente, quanto per la nostra salute.

Perchè dire no alla candeggina comune (varechina)


Innanzitutto perché è molto inquinante. Se non riuscite a farne a meno, lasciatela almeno svaporare qualche ora dopo averla utilizzata, prima di buttarla nello scarico, poichè in questo modo il suo impatto ambientale si riduce.

Si tratta di una sostanza altamente irritante che va maneggiata con precauzione, opportunamente diluita e possibilmente non mescolata ad altri detergenti domestici in particolare ammoniaca, acido muriatico e sostanze acide, come l'aceto, in quanto genera gas tossici.
Tenete presente che queste sostanze sono spesso presenti anche dove non pensate. Ad esempio tra gli ingredienti di molti detergenti per pulire i vetri, prodotti per il wc, alcuni detersivi piatti. E ricordate che la legge europea non obbliga i produttori a riportare la lista degli ingredienti in etichetta, anche se questi possono essere rintracciati sul sito web del fornitore.
Secondo una statistica dell'Istituto Superiore di Sanità, si contano ogni anno 10 mila avvelenamenti da prodotti domestici.
Per cui, se proprio decidete di fare uso di candeggina comune, non mescolatela mai ad altri detersivi.

La varechina inoltre reagisce con determinati materiali danneggiandoli. Un tipico esempio sono gli oggetti metallici (ad esempio la rubinetteria), che vengono ossidati se lasciati a contatto con la sostanza senza essere subito risciacquati.

Valide alternative naturali alla candeggina


La candeggina delicata che trovate in commercio, a differenza di quella comune o varechina, è a base di acqua ossigenata, questo significa che si scinde in ossigeno ed acqua, per cui è del tutto innocua per l'ambiente e per la nostra salute.
Potete trovarla in commercio addizionata di tensioattivi e profumi sintetici, oppure potete scegliere di prepararla in casa. Il procedimento è davvero semplice,  trovate la ricetta QUI
Da ottimi risultati sul bucato ed è perfetta per le pulizie domestiche, se si seguono alcune semplici ma determinanti indicazioni, che ho dettagliatamente descritto nel mio e-book "Pulire facile, tecniche e strategie per una casa naturalmente pulita".

Anche il percarbonato deve la sua efficacia all'azione dell'ossigeno, infatti come sostiene il chimico Fabrizio Zago, altro non è che acqua ossigenata cristallizzata in sodio carbonato. Ad una certa temperatura l'ossigeno si libera sbiancando ed igienizzando perfettamente i tessuti senza impatti sull'ambiente.
Potete aggiungerne due cucchiai da minestra nella vaschetta insieme al detersivo per bucato, oppure direttamente nel cestello della lavatrice all'interno della pallina dosatrice.
E' possibile aggiungerne mezzo cucchiaino alla polvere per la lavastoviglie se avete esigenza di igienizzarle.
Il percarbonato svolge al meglio la sua azione solo a temperature superiori ai 40°, mentre la candeggina delicata è attiva già a 30°. Questo è un particolare che dovete sempre tenere in considerazione.

Per il  bucato in lavatrice più la temperatura è alta, maggiore è l'azione sbiancante del percarbonato (se questo è puro e non è addizionato con TAED che è un attivatore). Se volete sbiancare i capi senza impiegare temperature troppo elevate, potete provare come faccio io, lasciando in ammollo i capi in acqua calda e percarbonato per qualche ora e solo dopo passarli in lavatrice. I lunghi tempi di ammollo fanno si che anche senza raggiungere temperature troppo elevate, il percarbonato sbianchi alla perfezione.

E voi, quale candeggina utilizzate?


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1 commento:

  1. Grazie per questo articolo ricco di informazioni interessanti scritti in modo semplice e chiaro. Patrizia

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La Magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa. (Goethe)