Se dovessi scegliere una parola a rappresentare il periodo che stiamo vivendo, senza ombra di dubbio sceglierei RESPONSABILITA'.
Assumere piena responsabilità nei nostri comportamenti è la parola d'ordine in questo momento: cio' per me significa fare tutto quello che umanamente è nelle mie possibilità.
Cosa significa?
Se il mio lavoro non è indispensabile per la vita dell'azienda e sospendere le attività per questi 15/20 giorni non comporta danni reali, se posso farne una piccola parte a casa attrezzandomi opportunamente non esito neppure un momento, anche se questo comporta sacrifici in termini di ferie, o di riduzione della paga (in caso di accesso alla cassa integrazione).
La responsabilità ha un costo, certamente; proprio quello che chi mette sempre davanti se stesso non è disposto a pagare per il bene di tutti.
Ci sono persone oggi che non possono scegliere di starsene a casa in ferie o in cassa integrazione e non sono solo medici, infermieri e tutto il personale sanitario che sta facendo miracoli per noi.
Pensiamo a tutti coloro che ogni giorno si recano al lavoro all'interno dei supermercati e che ci permettono di rifornirci di generi alimentari; avete dato un'occhiata alle condizioni in cui lavorano?
Certo le precauzioni che stanno prendendo sono massime ma comunque limitate dalla tipologia di lavoro; sono a contatto con tanta gente ogni giorno, con i colleghi è quasi impensabile mantenere le distanze di sicurezza e non sempre è possibile farlo con i clienti.
Avete provato a parlare con loro?
Io sì (anche ho perchè amici che svolgono questo tipo di lavoro). Tante, troppe le persone che continuano ad avvicinarsi troppo ai banconi o a chi posiziona la merce negli scaffali, incurante delle disposizioni. Costanti e frequentissimi i richiami a mantenere le distanze di sicurezza come imposto dalla legge.
Per non parlare di chi si reca a fare spesa anche più volte al giorno; sì anche questo accade.
Avete idea delle persone con cui entrano in contatto ogni giorno durante i loro turni? Questo li espone ad un rischio decisamente alto.
Ma sono lì a svolgere il nostro lavoro per noi.
E allora ecco il richiamo alla RESPONSABILITA'. Proviamo a volgere lo sguardo oltre i confini del nostro ego, verso coloro che in questo momento rischiano per mantere in vita i servizi fondamentali alla nostra sopravvivenza.
Cosa possiamo fare per aiutarli?
Personalmente mi sono organizzata per fare la spesa non più di una volta a settimana/ 10 giorni.
Il mio obiettivo è quello di ridurre la mia presenza all'interno dei supermercati per non contribuire all'aumento del flusso di persone.
Ovviamente quando quando vado a fare la spesa faccio di tutto per rispettare ampiamente le distanze e mi proteggo con guanti e mascherine; queste le considero condizioni base.
Come mi sono organizzata
1) Ho un piccolo congelatore e non posso fare grandi scorte, ma per quanto la capienza mi consentiva ho messo via diverse verdure fresche lavate e già cotte. Non sono un'amante dei cibi congelati ma si tratta di un'emergenza per cui non ci sono stata tanto a pensare. Per fortuna ho potuto attingere all'orto di mia mamma poco prima che arrivassero le limitazioni agli spostamenti; ora non so quando potrò tornare dai miei genitori.
2) Ho fatto buoni acquisti di verdura che si mantiene tranquillamente in frigorifero anche per una settimana come sedano, finocchi, carote, porri, cavoli etc. In questo modo non ho necessità di recarmi in negozio ogni 2/3 giorni come facevo prima.
3) Conservo in un luogo fresco della casa (per fortuna il caldo non è ancora arrivato) frutta, oppure ortaggi come cipolle, patate, aglio, zucche che si mantengono anche fuori dal frigorifero senza problemi; anche di queste ho fatto buona scorta.
4) Sono da sempre una autoproduttrice per cui ora che sono più a casa ho la possibilità di cucinare senza limiti di tempo; ecco quindi che ho preso discrete quantità di farina, zucchero, sale, lievito per dolci e salati insomma tutti quegli ingredienti di base indispensabili per autoprodurre pane, focacce, torte salate e dolciumi fatti in casa.
5) Infine tutto il reparto del secco: legumi, pasta e cereali, passata di pomodoro, marmellate, semi oleosi, frutta secca, ma anche latti vegetali o vaccini a lunga conservazione, caffè, the o tisane, oli vegetali per condire etc.
Rientrano in questa categoria, se le utilizzate, anche tutti gli snack, crakers, fette biscottate, biscotti secchi tutto ciò che si conserva a lungo.
Questa lista ovviamente non è completa e soprattutto va adattata alla abitudini di tutti noi.
ATTENZIONE!
Questo non significa uscire di casa e riempire i carrelli di generi alimentari come se dovessimo restare barricati in casa per mesi svuotando interi scaffali.
Non ci sono problemi di scorte o rifornimenti; significa solo organizzarsi in modo tale da pianificare le nostre uscite ai supermercati e non renderle troppo frequenti per il bene di tutti.
In pratica tutto consiste nel fare una lista completa e meditata delle cose che abitualmente utilizziamo. Ricordiamoci di consultare tutti i membri della famiglia in modo da soddisfare le richieste di ognuno.
E voi come vi siete organizzati? Condividete, se vi fa piacere, le vostre strategie in modo che siano da ispirazione per tutti!
Un abbraccio virtuale.
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