A Natale ho ricevuto un regalo meraviglioso!!!!! LA PASTA MADRE per fare il pane.
Me ne ha regalata un poco la zia di mio marito che produce il pane da più di un anno con questo sistema.
Era tanto tempo che desideravo provare a realizzarla, visto che io panifico spesso. (non acquisto mai ne pane ne pizza...)
E così è cominciata la mia avventura.
Ho iniziato a sfornare pani dolci e salati e pizza che vanno a ruba!
Ma sopratutto mi sono appassionata ...e adoro la mia creatura (la pasta madre).
Creatura sì, perché è viva! Va curata e custodita ma ci ricambia con un pane davvero strepitoso, ottimo di sapore e di aspetto, oltre che , molto più genuino.
Occorre solo un minimo di programmazione.
La pasta madre va tenuta in frigorifero , in un vasetto di vetro chiuso, altrimenti continua a proliferare e ne sarete sommersi.
Il giorno prima di fare il pane, la tolgo dal frigorifero, la peso e aggiungo pari quantità di farina biologica e poco meno di acqua minerale tiepida.
(es. 100 g di pasta madre, aggiungo 100 g di farina e 80 di acqua).
Mescolo con un cucchiaio. Il composto si presenta molle.
Nel giro di qualche ora l'impasto raddoppia di volume e forma tante bollicine in superficie.
Se ho raggiunto la quantità di lievito che mi serve ( si utilizzano di solito 150 g circa di lievito per 500 g di farina), la unisco semplicemente agli ingredienti che utilizzo per fare il pane. (nel mio caso farina, sale, olio).
Ma ricordate di tenerne a parte almeno 50 g che conserverete nel solito vasetto in frigorifero per le volte successive!
Se la pasta madre non è abbastanza, pesatela di nuovo, aggiungete farina pari al suo peso e poco meno di acqua minerale tiepida, mescolate e lasciate lievitare ancora.
Raddoppierà! (mi raccomando sempre fuori dal frigorifero!)
Metto il pane a lievitare come al solito. (di solito lo faccio la sera, lo reimpasto la mattina, e nel pomeriggio lo cuocio).
MA COME SI FA LA PASTA MADRE?
Io sono stata fortunata perché l'ho ricevuta già pronta e attiva.
Mi sono però fatta dare tutte le indicazioni e mi sono documentata.
I sistemi sono diversi e ognuno presenta delle varianti...non è che uno va meglio di un'altro...vanno tutti bene, provate!
Eccovi le istruzioni:
Fase 1
Mettete una manciata di uvetta in 150 ml di acqua
Coprite e lasciate macerare per 24 ore
Filtrate l’acqua per eliminare l’uvetta
Impastate 100 g di acqua di uvetta e 100 g di farina
coprite e lasciate riposare per almeno 24 ore o fino a quando l’impasto
non raddoppia di volume.
Oppure:
Impastate 100 g di farina, 80 g di acqua ed 1 cucchiaino di miele.
coprite e lasciate riposare per almeno 24 ore o fino a quando l’impasto non raddoppia di volume.
In realtà, questo passaggio può’ richiedere anche 2-3 giorni, a seconda
della quantità’ di batteri nell’aria, della temperatura dell’ambiente e dalla farina utilizzata.
(preferite quella biologica)
Se non vedete alcun movimento in 24 ore, provate ad aggiungere un paio di cucchiaini di farina e rimescolate, coprite e lasciate riposare.
Fase 2
Impastate 100 g della pasta ( lievito) esistente (l'altra la dovete buttare purtroppo), 100 g di farina e 70-80 g di acqua.
Coprite e lasciate riposare in un ambiente tra i 22 ed i 30 gradi per 24 ore o fino a quando non raddoppia di volume
Fase 3
Impastate 100 g della pasta ( lievito) esistente, 100 g di farina e 70-80 g di acqua.
Coprite e lasciate riposare in un ambiente tra i 22 ed i 30 gradi.
A questo punto il lievito naturale dovrebbe iniziare a lievitare più’ velocemente, in 4-6 ore. circa.
Ripetete i 'rinfreschi' (aggiunte di farina e acqua) ogni giorno per almeno 10 giorni.( se impastate il pane prima questo presenterà un sapore acido...)
A questo punto il lievito è pronto e potete iniziare a panificare!
Ricordate che:
Se avete bisogno di più lievito, impastate più farina mantenendo le proporzioni (per esempio, 200 g di lievito, 200 g di farina e 160 grammi di acqua).
Se non panificate spesso tenetela in frigorifero ma rinfrescatela almeno una volta ogni 5 giorni, con il solito sistema , questo la manterrà viva.
Se prevedete di non utilizzarla per lunghi periodi e non volete avere impegni, congelatela! Quando sarete pronti per riprendere la panificazione, la fate scongelare e procedete con il rinfresco.
Ecco una foto della mia pasta madre attiva e pronta per l'utilizzo:
Se avete delle domande o volete condividere la vostra esperienza, lasciate un commento!